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Tutti al pala Bigi a Reggio è scoppiata la “Kaos mania”

di Matteo Spadoni
Tutti al pala Bigi a Reggio è scoppiata la “Kaos mania”

Calcio a 5, nato in estate il club ha portato la serie A in città Il presidente Bari: «Tanto interesse attorno alla squadra»

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REGGIO EMILIA. Sono bastate due partite casalinghe al pala Bigi, in particolare la notte magica vissuta lo scorso 3 ottobre con lo storico successo al cospetto dei campioni d'Italia in carica della Luparense, per far scattare la #Kaosmania.

Del tutto azzeccato l'hashtag scelto dalla società per accompagnare i granata dell’allenatore Juanlu Alonso, in questa prima grande avventura nel campionato di serie A di calcio a 5, parecchi anni dopo l'epopea della Reggiana C5.

Il Kaos Reggio Emilia C5 si è già imposto come una delle realtà più importanti dello sport reggiano, frutto della fusione tra il Kaos Futsal che, nelle scorse stagioni, era arrivato ai massimi livelli (vincendo anche vari titoli a livello giovanile) in quel di Ferrara, e la Fratelli Bari C5 capace di approdare sino al suo punto più alto, la scorsa stagione con la partecipazione al campionato di serie A2.

È nato così un sodalizio, formato al vertice dal presidente Saverio Bari e dai soci Marco Calzolari e Angelo Barbi, con decine di persone fondamentali per il funzionamento di un club che punta decisamente in alto.

Nell’immediato, l'obiettivo di questa stagione è l'accesso ai playoff scudetto, per poi provare a giocarsela con le “big” del movimento; d’altronde, la campagna acquisti è stata di altissimo livello, a partire dall'ingaggio di un mister come il madrileno Juanlu Alonso, che ha vinto tutto in patria e anche in Europa, per non parlare di una squadra che presenta nazionali italiani (Molitierno, Schininà e Fusari), elementi che la serie A la conoscono come le proprie tasche (Avellino, il capitano Kakà, Fits, Dudu Costa, giusto per fare qualche nome) e talenti di sicuro avvenire, da Titon a TulI.

«Sono arrivati 6 punti nelle prime cinque gare di campionato, con due vittorie e tre sconfitte all’attivo. Il progetto è partito col piede giusto, non possiamo che andarne fieri - ci racconta il presidente Saverio Bari - con Calzolari e Barbi c’è stata da subito un’ottima sintonia e il resto dello staff è una garanzia. Le premesse erano ottime, la realtà esattamente come me l’aspettavo».

«Con la Luparense c’erano oltre 700 spettatori al pala Bigi, in una sera autunnale di martedì, quindi a livello ambientale abbiamo subito ricevuto ottime risposte; c’é grande attenzione da parte del pubblico, sia degli appassionati storici, ma anche della gente che si sta avvicinando a questo sport; vediamo tante facce nuove al pala e in così poco tempo non era per nulla scontato».

«Sono molto soddisfatto di questa prima parte della stagione - prosegue il massimo dirigente della società cittadina - anche se c’è stato qualche alto e basso, in realtà le sconfitte in trasferta hanno spiegazioni ben precise: quella seconda giornata ce la siamo giocata sino all'ultimo secondo contro una corazzata da scudetto come l’Acqua&Sapone, mentre nell’ultima a Pesaro, ormai tre settimane fa, abbiamo ceduto sempre per un solo gol alla terza gara nel giro di sei giorni. La sconfitta è stata quindi frutto di un calendario particolare, tutto sommato. Noi comunque guardiamo avanti senza rimpianti».

«Rispetto ad altre squadre, credo la nostra abbia margini di crescita davvero importanti; dal mister ai giocatori, è tutto nuovo e non potrà che migliorare l'intesa nel corso di questa prima stagione in A, sarà una continua evoluzione, ci sarà da divertirsi», conclude Saverio Bari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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