«Un progetto che coinvolge i giovani»
Il vice allenatore Checa: «In prima squadra oltre ai big anche tanti Under»
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REGGIO EMILIA. Nunzio Checa dopo tante stagioni alla guida di prime squadre di serie A2 e B, in questa stagione sarà allenatore della squadra Under 19 che parteciperà al campionato nazionale di calcio a 5 oltre ad essere il secondo dello spagnolo Jaualu Alonso sulla panchina del Kaos Reggio nel massimo campionato di serie A.
Mister perché ha accettato questa nuova avventura?
«Il progetto è talmente interessante che non potevo assolutamente dire di no, la serie A a Reggio Emilia era un sogno e adesso che è diventato realtà volevo esserci, sono grato alla società e a Juanlu Alonso per avermi preso in considerazione».
È a fianco del tecnico della prima squadra, cosa sta cercando di catturare dai suoi insegnamenti e come vede l’organico della squadra?
«Sono felice di collaborare con Alonso, parliamo di un allenatore molto preparato e con grande esperienza; sto imparando tanto e credo che per me sia una grandissima opportunità. Voglio tra l'altro sottolineare che tra noi si è stabilito un rapporto davvero fantastico, fatto di rispetto e stima reciproca e questo fattore vale per tutto lo staff; siamo talmente in sintonia che sembra che lavoriamo insieme già da qualche anno».
L’organico?
«È di livello assoluto, i ragazzi sono molto professionali e lavorano con grande dedizione, penso che possiamo essere protagonisti, anche se bisogna avere pazienza in quanto è tutto nuovo».
Lei è la prima guida della formazione Under 19, una squadra ricca di talenti. Dove pensa possa arrivare?
«La squadra ha buone qualità, però non dobbiamo dimenticare che parliamo di ragazzi giovani, credo però che si possa fare un ottimo lavoro. Come obiettivo primario che ci siamo dati insieme a società e staff, è la crescita dei ragazzi cercando di poterli far giocare in prima squadra, chiaramente vogliamo fare bene anche in termini di risultati, per ora è prematuro definire l’obiettivo finale».
Come si sviluppa il vostro settore giovanile?
«Il movimento è in crescita sia numericamente sia dal punto di vista tecnico, abbiamo voglia di avvicinare sempre più ragazzi e costruirli in modo tale da poterli rendere dei calcettisti di livello. A questo proposito stiamo facendo un lavoro congiunto con l'allenatore della prima squadra, dove ci rapportiamo costantemente cercando di portare delle migliorie e fare si che i ragazzi siano tutti tenuti in forte considerazione. Un esempio può essere dato da questi numeri, sono già 6 giocatori dell'Under 19 ad essere stati chiamati in prima squadra e tre dell'Under 17 che si sono allenati con i più grandi, stiamo impegnando tutte le nostre energie per poter fare un lavoro di grande qualità». (m.sp.)
Mister perché ha accettato questa nuova avventura?
«Il progetto è talmente interessante che non potevo assolutamente dire di no, la serie A a Reggio Emilia era un sogno e adesso che è diventato realtà volevo esserci, sono grato alla società e a Juanlu Alonso per avermi preso in considerazione».
È a fianco del tecnico della prima squadra, cosa sta cercando di catturare dai suoi insegnamenti e come vede l’organico della squadra?
«Sono felice di collaborare con Alonso, parliamo di un allenatore molto preparato e con grande esperienza; sto imparando tanto e credo che per me sia una grandissima opportunità. Voglio tra l'altro sottolineare che tra noi si è stabilito un rapporto davvero fantastico, fatto di rispetto e stima reciproca e questo fattore vale per tutto lo staff; siamo talmente in sintonia che sembra che lavoriamo insieme già da qualche anno».
L’organico?
«È di livello assoluto, i ragazzi sono molto professionali e lavorano con grande dedizione, penso che possiamo essere protagonisti, anche se bisogna avere pazienza in quanto è tutto nuovo».
Lei è la prima guida della formazione Under 19, una squadra ricca di talenti. Dove pensa possa arrivare?
«La squadra ha buone qualità, però non dobbiamo dimenticare che parliamo di ragazzi giovani, credo però che si possa fare un ottimo lavoro. Come obiettivo primario che ci siamo dati insieme a società e staff, è la crescita dei ragazzi cercando di poterli far giocare in prima squadra, chiaramente vogliamo fare bene anche in termini di risultati, per ora è prematuro definire l’obiettivo finale».
Come si sviluppa il vostro settore giovanile?
«Il movimento è in crescita sia numericamente sia dal punto di vista tecnico, abbiamo voglia di avvicinare sempre più ragazzi e costruirli in modo tale da poterli rendere dei calcettisti di livello. A questo proposito stiamo facendo un lavoro congiunto con l'allenatore della prima squadra, dove ci rapportiamo costantemente cercando di portare delle migliorie e fare si che i ragazzi siano tutti tenuti in forte considerazione. Un esempio può essere dato da questi numeri, sono già 6 giocatori dell'Under 19 ad essere stati chiamati in prima squadra e tre dell'Under 17 che si sono allenati con i più grandi, stiamo impegnando tutte le nostre energie per poter fare un lavoro di grande qualità». (m.sp.)
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