«Abbiamo dimostrato di avere carattere»
di Riccardo Bellelli
Serie C Silver, il presidente del Novellara Mariani Cerati: «Una buona reazione dopo i tanti infortuni»
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NOVELLARA. In serie C Silver la Pallacanestro Novellara ha avuto un buona partenza contro formazioni di centro classifica ma ora è attesa da due sfide di vertice che diranno quanto la formazione del tecnico Luca Spaggiari sia già pronta a competere per i playoff.
La prima rievoca la rincorsa al vertice dello scorso campionato, sabato infatti i reggiani si recheranno alle 21 a Medicina con cui hanno lottato a lungo nella scorsa stagione.
Il presidente Daniele Mariani Cerati è fiducioso.
«Mi aspetto una conferma di quanto fatto di buono nelle ultime due gare poi il risultato sarà quel che sarà - spiega il massimo dirigente del club novellarese -. È una gara dal pronostico apertissimo, loro hanno un roster, molto ben assortito mentre noi avremo ancora fuori Folloni e Rinaldi. Stiamo crescendo e contro Medicina spero di veder giocare una grande gara. Sono convinto che i ragazzi scenderanno in campo col giusto atteggiamento».
Dopo la Virtus Medicina vi aspetta la Granarolo. Due gare che possono essere il termometro delle vostre ambizioni?
«Sì, anche se il campionato è lungo. Dovremo dimostrare alle altre squadre e naturalmente anche a noi stessi di essere pronti fare un campionato di alta classifica perché pensiamo di avere le caratteristiche di poterlo fare».
La squadra in questo inizio di stagione ha retto bene nonostante i problemi di infortuni. Lo ritiene un segno di maturità e solidità da parte dei giocatori?
«Assolutamente sì. I ragazzi infortunati sono qui che fremono perché hanno voglia di rientrare e perché vedono che gli altri stanno rispondendo bene quindi sanno che ritorneranno con la squadra pronta ma con la necessità di riconquistarsi degli spazi. Credo che il gruppo stia rispondendo al meglio nonostante tutti gli infortuni cui siamo andati incontro in questo inizio di campionato e che ci hanno costretto a giocar male. Il momento più critico l’abbiamo avuto quando abbiamo preso consapevolezza di questi infortuni. In quel frangente, abbiamo avuto un calo e abbiamo perso. Non saprei però dire se il calo sia stato fisico o di testa. Passato quel momento noi ci siamo subito ripresi, dimostrando di avere gli attributi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La prima rievoca la rincorsa al vertice dello scorso campionato, sabato infatti i reggiani si recheranno alle 21 a Medicina con cui hanno lottato a lungo nella scorsa stagione.
Il presidente Daniele Mariani Cerati è fiducioso.
«Mi aspetto una conferma di quanto fatto di buono nelle ultime due gare poi il risultato sarà quel che sarà - spiega il massimo dirigente del club novellarese -. È una gara dal pronostico apertissimo, loro hanno un roster, molto ben assortito mentre noi avremo ancora fuori Folloni e Rinaldi. Stiamo crescendo e contro Medicina spero di veder giocare una grande gara. Sono convinto che i ragazzi scenderanno in campo col giusto atteggiamento».
Dopo la Virtus Medicina vi aspetta la Granarolo. Due gare che possono essere il termometro delle vostre ambizioni?
«Sì, anche se il campionato è lungo. Dovremo dimostrare alle altre squadre e naturalmente anche a noi stessi di essere pronti fare un campionato di alta classifica perché pensiamo di avere le caratteristiche di poterlo fare».
La squadra in questo inizio di stagione ha retto bene nonostante i problemi di infortuni. Lo ritiene un segno di maturità e solidità da parte dei giocatori?
«Assolutamente sì. I ragazzi infortunati sono qui che fremono perché hanno voglia di rientrare e perché vedono che gli altri stanno rispondendo bene quindi sanno che ritorneranno con la squadra pronta ma con la necessità di riconquistarsi degli spazi. Credo che il gruppo stia rispondendo al meglio nonostante tutti gli infortuni cui siamo andati incontro in questo inizio di campionato e che ci hanno costretto a giocar male. Il momento più critico l’abbiamo avuto quando abbiamo preso consapevolezza di questi infortuni. In quel frangente, abbiamo avuto un calo e abbiamo perso. Non saprei però dire se il calo sia stato fisico o di testa. Passato quel momento noi ci siamo subito ripresi, dimostrando di avere gli attributi».
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