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Cifarelli: «Ho iniziato un’avventura molto complessa»

di Nicolò Rinaldi
Cifarelli: «Ho iniziato un’avventura molto complessa»

Calcio Eccellenza, il tecnico da martedì è alla Casalgrandese «Siamo ultimi in classifica ma nulla è ancora compromesso»

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CASALGRANDE . «Ho appena iniziato una missione decisamente complessa, e ne sono ben consapevole. Tuttavia, le sfide più impegnative sono quelle che danno maggiori motivazioni». Cosimo Cifarelli, nuovo allenatore della Casalgrandese, si è già calato in pieno nella dimensione biancoblù: martedì sera il mister ha diretto il primo allenamento, mentre il debutto ufficiale è previsto per domenica prossima a Villalunga contro la Fidentina. Il confronto con i borghigiani sarà valevole per il 9° turno di Eccellenza.

Che cosa ha pensato quando è stato contattato dalla Casalgrandese?

«Ero molto motivato. Si tratta di un’occasione importante che non mi spaventa e lo dico senza perdere di vista un’irrinunciabile dose di umiltà. In questi mesi, ero fermo a causa di un problema di salute ora risolto: per questo la società mi ha comunque messo a disposizione un staff tecnico che lavora, giorno dopo giorno, sul campo con i giocatori».

Ripercorrendo la sua carriera, quali sono i successi che ricorda più volentieri?

«A livello giovanile, il titolo regionale Juniores che ho vinto con la Povigliese. Poi ho centrato per due volte il salto di qualità dalla Prima Categoria alla Promozione a Sant’Ilario e Cadelbosco. Stavo per raggiungere lo stesso obiettivo anche con il Real San Prospero, prima di lasciare la panchina per motivi indipendenti dal campo».

Come è stato il suo impatto con il gruppo biancoblù?

«Ho notato fin da subito una grandissima disponibilità da parte dei ragazzi. Ho chiesto a loro di fare un allenamento in più, portando l’impegno a 4 sedute settimanali: tutti hanno accettato di buon grado».

Da cosa è nata questa sua richiesta?

«Mi rendo conto di avere domandato tanto: tuttavia credo che sia una mossa indispensabile per portare i giocatori ad attuare in tempi rapidi la mia idea di calcio, basata su concretezza ed organizzazione. Siamo ultimi ma nulla è ancora compromesso, perché in fin dei conti siamo solo a ottobre. Domenica si aprirà una settimana con ben tre partite nel giro di appena sette giorni, e dunque il tempo per pensare è poco. Adesso bisogna solo lavorare».

Quali sono i primi aspetti su cui si concentrerà?

«Le cifre nude e crude dicono che in 8 partite abbiamo subito 21 gol: servono quindi urgenti miglioramenti nella fase difensiva, miglioramenti che devono però partire sin dagli attaccanti».

Come vi presenterete contro la Fidentina, diretta concorrente in chiave salvezza?

«Dovremo fare i conti con alcune assenze di peso: Silipo è squalificato, poi Maimone sarà assente per moltissimo tempo causa motivi personali. Forfait pesanti, che però non ci autorizzano ad accampare scusanti».

Intanto, Cifarelli, c’è qualche ringraziamento che vorrebbe fare?

«Senza dubbio alla società, che mi ha dato l’opportunità di salire in Eccellenza. Farò di tutto per non deludere le attese, specie considerando le potenzialità della squadra. La salvezza è un obiettivo complesso ma non irraggiungibile».

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