La Grissin Bon risorge in Lituania
di Linda Pigozzi
Nevels e Della Valle sono i protagonisti del successo scaccia crisi nella tana del Lietkabelis
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REGGIO EMILIA. Era atteso ed è arrivato. Il segnale forte che tutti s’aspettavano (dirigenza biancorossa in primis) la Grissin Bon l’ha dato in Lituania andando a vincere su un campo durissimo come quello del Lietkabelis.
Contro il team dei gemelli Lavrinovic, indimenticati ex, Reggio parte forte, ggressiva ed efficace sul pick and roll.
I lituani sembrano intimoriti dall’inizio feroce degli avversari che, al via, si presentano con Mussini, Della Valle, Markoishvili e Reynolds, particolarmente motivati dopo l’ennesima debacle in campionato arrivata tre giorni prima con Capo d’Orlando.
La gara alla Cido Arena di Panevezys resta in equilibrio sino al 4’ scarso, quando i reggiani alzano il ritmo e cominciano a seminare i lituani.
Reynolds, quindi Della Valle e poi, imperiale, Markoishivili da tre, fanno urlare gli irriducibili ultras biancorossi che hanno seguito il team su, sino al profondo Nord.
Reggio si gode il meritato +7 (7-14) che costringe l’arcigno coach di casa Arturs Stalbergs a fermare il tempo per un minuto. Dal time out, il Lietkabelis esce più tonico: il gioco da tre di Juskevicius riavvicina i padroni di casa ma è Reggio con una buona circolazione di palla e una difesa tosta, a fare la gara.
Nevels con un piede sulla riga dice alla veloce +10 (10-20), toccando a meno di 2’ al primo gong il massimo vantaggio per i suoi.
Dopo essere rimasto a lungo a bocca asciutta, il team di casa ritrova all’ultimo minuto lo sprint vincente: Peiner mette canestro e l’aggiuntivo e quindi Skucas dalla media completa l’opera per il break lituano di 5 a 0 che chiude il quarto sul 15-20.
L’accelerata dei padroni di casa prosegue anche all’inizio del secondo periodo.
Reggio, che in campo ha le seconde linee, comincia ad avere la mira offuscata, soprattutto perché Stalbergs ha ordinato ai suoi di chiudere l’area e da fuori l’attacco reggiano non è più precisissimo come nel primo quarto.
Il Lietkabelis riduce così progressivamente il gap, spinto dal grande ex Darjus Lavrinovic che impartisce lezioni di tecnica cestistica di altissimo livello.
“Big Darjus” impatta (27 pari) al 6’ scarso, poi l’americano Talton da sotto regala ai suoi il primo vantaggio della partita. La Grissin Bon s’è ormai spenta in attacco e arriva, sbuffando, alla pausa lunga sul -5 (36-31).
Si riparte con i biancorossi decisi a ricucire lo strappo. Wright e Sane ammutoliscono i tifosi di casa riportano Reggio con fiato sul collo del Lietkabelis.
In crescita, Reggio pareggia prima e sorpassa poi con Della Valle a un minutino abbondante dalla fine del terzo quarto che si chiude con la tripla di Talton, in campo nonostante i quattro falli sul groppone, che fissa il punteggio sul 55 pari.
Nell'ultimo periodo suona finalmente la musica giusta alla Cido Arena.
Il Lietkabelis prova a chiudere ma Nevels, strepitoso, entra in striscia e con triple stellari fa schizzare in alto la Grissin Bon. Porta la firma dell’americanino pescato nella seconda lega spagnola l’8 a 0 reggiano che manda alle corde il team dei Lavrinovic.
Poco dopo si innesca anche Reynolds che, prima di uscire per cinque falli a una manciata di secondi dal termine, scava definitivamente il solco.
In chiusura, Wright schiaccia l’alzata perfetta di Markoishvili per un successo importatissimo che porta sì la Grissin Bon a quota 4 punti nella graduatoria del girone B d’Eurolega, ma soprattutto rappresenta un segnale. Quel segnale forte che tutti le chiedevano a gran voce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Contro il team dei gemelli Lavrinovic, indimenticati ex, Reggio parte forte, ggressiva ed efficace sul pick and roll.
I lituani sembrano intimoriti dall’inizio feroce degli avversari che, al via, si presentano con Mussini, Della Valle, Markoishvili e Reynolds, particolarmente motivati dopo l’ennesima debacle in campionato arrivata tre giorni prima con Capo d’Orlando.
La gara alla Cido Arena di Panevezys resta in equilibrio sino al 4’ scarso, quando i reggiani alzano il ritmo e cominciano a seminare i lituani.
Reynolds, quindi Della Valle e poi, imperiale, Markoishivili da tre, fanno urlare gli irriducibili ultras biancorossi che hanno seguito il team su, sino al profondo Nord.
Reggio si gode il meritato +7 (7-14) che costringe l’arcigno coach di casa Arturs Stalbergs a fermare il tempo per un minuto. Dal time out, il Lietkabelis esce più tonico: il gioco da tre di Juskevicius riavvicina i padroni di casa ma è Reggio con una buona circolazione di palla e una difesa tosta, a fare la gara.
Nevels con un piede sulla riga dice alla veloce +10 (10-20), toccando a meno di 2’ al primo gong il massimo vantaggio per i suoi.
Dopo essere rimasto a lungo a bocca asciutta, il team di casa ritrova all’ultimo minuto lo sprint vincente: Peiner mette canestro e l’aggiuntivo e quindi Skucas dalla media completa l’opera per il break lituano di 5 a 0 che chiude il quarto sul 15-20.
L’accelerata dei padroni di casa prosegue anche all’inizio del secondo periodo.
Reggio, che in campo ha le seconde linee, comincia ad avere la mira offuscata, soprattutto perché Stalbergs ha ordinato ai suoi di chiudere l’area e da fuori l’attacco reggiano non è più precisissimo come nel primo quarto.
Il Lietkabelis riduce così progressivamente il gap, spinto dal grande ex Darjus Lavrinovic che impartisce lezioni di tecnica cestistica di altissimo livello.
“Big Darjus” impatta (27 pari) al 6’ scarso, poi l’americano Talton da sotto regala ai suoi il primo vantaggio della partita. La Grissin Bon s’è ormai spenta in attacco e arriva, sbuffando, alla pausa lunga sul -5 (36-31).
Si riparte con i biancorossi decisi a ricucire lo strappo. Wright e Sane ammutoliscono i tifosi di casa riportano Reggio con fiato sul collo del Lietkabelis.
In crescita, Reggio pareggia prima e sorpassa poi con Della Valle a un minutino abbondante dalla fine del terzo quarto che si chiude con la tripla di Talton, in campo nonostante i quattro falli sul groppone, che fissa il punteggio sul 55 pari.
Nell'ultimo periodo suona finalmente la musica giusta alla Cido Arena.
Il Lietkabelis prova a chiudere ma Nevels, strepitoso, entra in striscia e con triple stellari fa schizzare in alto la Grissin Bon. Porta la firma dell’americanino pescato nella seconda lega spagnola l’8 a 0 reggiano che manda alle corde il team dei Lavrinovic.
Poco dopo si innesca anche Reynolds che, prima di uscire per cinque falli a una manciata di secondi dal termine, scava definitivamente il solco.
In chiusura, Wright schiaccia l’alzata perfetta di Markoishvili per un successo importatissimo che porta sì la Grissin Bon a quota 4 punti nella graduatoria del girone B d’Eurolega, ma soprattutto rappresenta un segnale. Quel segnale forte che tutti le chiedevano a gran voce.
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