Reggiana contestata durante l’allenamento
di Juri Panciroli
I giocatori scherniti con grandi esultanze ogni volta che hanno segnato In campo mister Eberini prosegue sulla strada intrapresa da La Rosa e Tedeschi
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REGGIO EMILIA. Piccola contestazione ieri pomeriggio ai campi di via Agosti mentre la truppa di mister Eberini stava preparando la delicata trasferta con il Gubbio, in programma domenica alle 16.30. Una decina di tifosi granata, senza simboli di appartenenza a gruppi organizzati, si sono assiepati dietro la recinzione ed hanno apostrofato Genevier e soci con parole di scherno - magari esultando ad un gol che in campionato non arriva mai- e beccando durante l’allenamento qualche calciatore, reo secondo il loro pensiero, di non dare tutto per la maglia che indossa quando scende in campo. Nessun gesto di violenza, piuttosto uno sfogo che aggiungerà tensione alla sfida del “Barbetti” e che dimostra come alcuni sostenitori granata si sentano “traditi” da questo inizio di stagione al di sotto delle iniziali aspettative della piazza. Già il mese scorso un altro drappello di ultras aveva chiesto un incontro con rappresentanti del club nei pressi dello spogliatoio per capire cosa non andasse e per manifestare - almeno allora - il loro immutato attaccamento alla squadra, come dimostrano i 90’ di cori che in ogni partita sostengono la Reggiana, sia tra le mura amiche sia in trasferta. Da quel giorno sono arrivate la vittoria col Vicenza e il passaggio del turno in Coppa Italia di Serie C ai danni del Ravenna, ma anche prestazioni incolori come Portogruaro o mediocri come domenica scorsa con la Fermana. Probabilmente la pazienza di alcuni è finita se non ci sarà un cambio di tendenza nei risultati. Nel frattempo, dall’altra parte della rete il programma prevedeva l’amichevole in famiglia di metà settimana alla quale hanno partecipato anche diversi uomini della Berretti poiché erano ancora diverse le defezioni della prima squadra: ha dato forfait Rozzio che è rimasto in palestra, mentre i vari Rosso, Spanò, Cianci e Bastrini hanno lavorato al differenziato. Con tutte queste assenze che continuano a protrarsi, specie nel reparto arretrato, diventa difficile individuare l’undici che certamente è già nella mente del nuovo tecnico, anche perché ha mischiato le carte. Pare però certo l’assetto tattico che passa sempre dal 4-3-1-2 impostato dal duo La Rosa-Tedeschi nelle scorse settimane. Da segnalare un colpo in faccia ricevuto da Bobb verso la fine del match che lo ha costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Tranne Rozzio e Rosso, tutti gli altri dovrebbero recuperare e oggi alle 15, appuntamento della prossima seduta, qualcuno di loro potrebbe già tornare in gruppo. Tra le curiosità di giornata c’è stato anche il ritorno ai campi, in veste di spettatore, dell’ex terzino Matteo D’Alessandro, venuto a salutare l’amico Teddy ed il preparatore atletico Fabio Martinelli, che il giocatore ebbe quando vestiva la casacca granata. Il 28enne scuola Genoa, senza squadra e alla ricerca di una sistemazione, ha approfittato del periodo di stop per conseguire a Coverciano il patentino da allenatore Uefa B.
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