Elio De Silvestro, l’altro ex del match
di Juri Panciroli
L’attaccante cresciuto nella Juve vestì il granata nel campionato 2013-2014
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REGGIO EMILIA. «A Reggio fu uno dei migliori anni dall’uscita del settore giovanile della Juve, partii bene poi mi fermai, ma era l’anno senza retrocessioni…». 5 gol e 3 assist in 27 presenze con la maglia granata nella stagione ’13-’14 per l’attaccante Elio De Silvestro che ha già trovato la Reggiana sul suo cammino. «Dopo andai a Carpi dove vinsi il campionato di Serie B, poi a Lanciano, per finire prima a Pavia e dopo ad Ancona dove la incontrai da ex. Ricordo l’andata dell’anno scorso, un 4-0 che poteva finire in goleada, ma al ritorno vincemmo noi».
Domenica c’è Gubbio-Reggiana: ci parla del suo Gubbio?
«E’ una buona squadra, partita male con un punto in 5 gare, non allestita per vincere il campionato ma per puntare ai playoff. Confusione iniziale con varie difficoltà, ma dopo il cambio di allenatore ci stiamo ritrovando e già domenica meritavamo di più a Salò».
I granata, come voi, vengono dai playoff e hanno già cambiato il tecnico.
«Nel loro caso è ancora più strano perché la Reggiana ha giocatori di qualità con stagioni importanti alle spalle, rispetto a noi che siamo più giovani, quindi ci saranno altri problemi che non conosco».
Quello di domani possiamo definirlo uno scontro diretto per la salvezza?
«Per adesso è così e sarà gara tosta ma avremo tutto il tempo per cambiare gli obiettivi».
Il tema della sfida secondo lei quale sarà?
«Abbiamo più consapevolezza e cattiveria nell’affrontare le partite e siamo una squadra scorbutica, con buone qualità davanti, e con Marchi che sta facendo bene. Della Reggiana preoccupa l’attacco perché ricordo Cesarini a Pavia e mi aveva impressionato».
A Reggio si teme la vendetta di Marchi…
«Non si era integrato e ha avuto problemi con gli allenatori ma qua è casa sua e dà l’anima».
Qualcuno da salutare?
«Solo amici extra calcistici perché alla Reggiana non conosco più nessuno».
Domenica c’è Gubbio-Reggiana: ci parla del suo Gubbio?
«E’ una buona squadra, partita male con un punto in 5 gare, non allestita per vincere il campionato ma per puntare ai playoff. Confusione iniziale con varie difficoltà, ma dopo il cambio di allenatore ci stiamo ritrovando e già domenica meritavamo di più a Salò».
I granata, come voi, vengono dai playoff e hanno già cambiato il tecnico.
«Nel loro caso è ancora più strano perché la Reggiana ha giocatori di qualità con stagioni importanti alle spalle, rispetto a noi che siamo più giovani, quindi ci saranno altri problemi che non conosco».
Quello di domani possiamo definirlo uno scontro diretto per la salvezza?
«Per adesso è così e sarà gara tosta ma avremo tutto il tempo per cambiare gli obiettivi».
Il tema della sfida secondo lei quale sarà?
«Abbiamo più consapevolezza e cattiveria nell’affrontare le partite e siamo una squadra scorbutica, con buone qualità davanti, e con Marchi che sta facendo bene. Della Reggiana preoccupa l’attacco perché ricordo Cesarini a Pavia e mi aveva impressionato».
A Reggio si teme la vendetta di Marchi…
«Non si era integrato e ha avuto problemi con gli allenatori ma qua è casa sua e dà l’anima».
Qualcuno da salutare?
«Solo amici extra calcistici perché alla Reggiana non conosco più nessuno».
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