«Fermare la capolista? Diffcile, non impossibile»
di Francesca Manini
Volley A2: domani al Bigi la Conad affronterà la Gcf Roma, prima forza del girone Il vice Zambolin: «La battaglia con i capitolini potrebbe rappresentare la svolta»
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REGGIO EMILIA. «La battaglia di domani contro Roma può essere la svolta che cerchiamo: battere la capolista non sarà facile ma di certo non è impossibile».
Alla vigilia della gara domenicale delle 19.30 al pala Bigi contro la Ceramica Scarabeo Gcf Roma, l’iniezione di fiducia a capitan Sesto e compagni giallorossi arriva dal loro vice allenatore Paolo Zambolin.
Al suo sesto anno in casa Conad Volley Tricolore, conosce le dinamiche della compagine reggiana e sa che dopo due vittorie contro squadre abbordabili come Massa e Potenza Picena, dovrebbe tornare a splendere il sole proprio contro le big del girone bianco di A2.
« L’anno scorso - ricorda - eravamo soprannominati “l’ammazzacapoliste” e quest’anno vorremmo candidarci di nuovo per questo ruolo. Con Aversa, ora seconda, abbiamo perso l’esordio di un soffio e ora siamo pronti a tornare al Bigi per mettere in difficoltà anche Roma».
L’infermeria è libera?
«Sì, in settimana ci siamo allenati bene contando anche su Bellini e Ferrari, entrambi alle prese con un risentimento muscolare ormai superato, e su Onwuelo, che ha dovuto affrontare il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Seguite le giuste cure, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, i ragazzi dovrebbero essere tutti a disposizione».
Roma arriva da cinque vittorie in cinque gare: la sfida è dura.
«È il suo bello, dovremo essere bravi a contenere Padra Diaz che è in forma dilagante per costringere Zoppellari a cambiare gioco. L’obiettivo è tenerli sotto tiro per metterli in difficoltà costringendoli a pescare dalla panchina, non lunghissima a dire il vero. Finora il coach Spanakis vi è ricorso soltanto per qualche giro dietro, niente di più».
Il palaBigi sarà l’arma in più.
«Sappiamo che lo avremo dalla nostra a livello di tifo, che ci auguriamo essere attento come nelle altre gare, e a livello tecnico, perché Roma è abituata al pala Tiziano che è ben più alto del palazzetto di via Guasco. La differenza logistica è notevole ed è un dato da non sottovalutare».
L’analisi delle ultime due sconfitte dice che…?
«Che sono stati i nostri errori anche su facili palle di transizione a condannarci, il che è sintomo sia di una non piena fiducia in se stessi, sia di una sinergia non ancora perfetta. Una squadra completamente nuova ha bisogno di tempo per armonizzarsi, soprattutto se è composta da giocatori giovani che non hanno una consolidata esperienza nella categoria. Per intenderci domani sarà la nostra settima gara e per la maggior parte della squadra è la settima gara in serie A2».
La cura qual è?
«C’è bisogno di allenarsi tanto e con serietà, oltre che di avere a proprio favore il famoso fattore “c” che finora non è stato dalla nostra. Potenza Picena è stata l’unica versa gara non giocata, mentre a Grottazzolina se avessimo vinto il primo, del quale avevamo già la palla della vittoria in mano, sarebbe andata diversamente così come se a Massa avesse funzionato il video-check nei momenti cruciali forse qualcosa sarebbe cambiato, ma con i se e con i ma non si vince».
Che sia oggi il giorno dell’episodio a favore?
«Lo speriamo davvero. Finora abbiamo perso punti pesanti che speriamo di non rimpiangere nella seconda fase, ora è davvero tempo di svoltare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Alla vigilia della gara domenicale delle 19.30 al pala Bigi contro la Ceramica Scarabeo Gcf Roma, l’iniezione di fiducia a capitan Sesto e compagni giallorossi arriva dal loro vice allenatore Paolo Zambolin.
Al suo sesto anno in casa Conad Volley Tricolore, conosce le dinamiche della compagine reggiana e sa che dopo due vittorie contro squadre abbordabili come Massa e Potenza Picena, dovrebbe tornare a splendere il sole proprio contro le big del girone bianco di A2.
« L’anno scorso - ricorda - eravamo soprannominati “l’ammazzacapoliste” e quest’anno vorremmo candidarci di nuovo per questo ruolo. Con Aversa, ora seconda, abbiamo perso l’esordio di un soffio e ora siamo pronti a tornare al Bigi per mettere in difficoltà anche Roma».
L’infermeria è libera?
«Sì, in settimana ci siamo allenati bene contando anche su Bellini e Ferrari, entrambi alle prese con un risentimento muscolare ormai superato, e su Onwuelo, che ha dovuto affrontare il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Seguite le giuste cure, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, i ragazzi dovrebbero essere tutti a disposizione».
Roma arriva da cinque vittorie in cinque gare: la sfida è dura.
«È il suo bello, dovremo essere bravi a contenere Padra Diaz che è in forma dilagante per costringere Zoppellari a cambiare gioco. L’obiettivo è tenerli sotto tiro per metterli in difficoltà costringendoli a pescare dalla panchina, non lunghissima a dire il vero. Finora il coach Spanakis vi è ricorso soltanto per qualche giro dietro, niente di più».
Il palaBigi sarà l’arma in più.
«Sappiamo che lo avremo dalla nostra a livello di tifo, che ci auguriamo essere attento come nelle altre gare, e a livello tecnico, perché Roma è abituata al pala Tiziano che è ben più alto del palazzetto di via Guasco. La differenza logistica è notevole ed è un dato da non sottovalutare».
L’analisi delle ultime due sconfitte dice che…?
«Che sono stati i nostri errori anche su facili palle di transizione a condannarci, il che è sintomo sia di una non piena fiducia in se stessi, sia di una sinergia non ancora perfetta. Una squadra completamente nuova ha bisogno di tempo per armonizzarsi, soprattutto se è composta da giocatori giovani che non hanno una consolidata esperienza nella categoria. Per intenderci domani sarà la nostra settima gara e per la maggior parte della squadra è la settima gara in serie A2».
La cura qual è?
«C’è bisogno di allenarsi tanto e con serietà, oltre che di avere a proprio favore il famoso fattore “c” che finora non è stato dalla nostra. Potenza Picena è stata l’unica versa gara non giocata, mentre a Grottazzolina se avessimo vinto il primo, del quale avevamo già la palla della vittoria in mano, sarebbe andata diversamente così come se a Massa avesse funzionato il video-check nei momenti cruciali forse qualcosa sarebbe cambiato, ma con i se e con i ma non si vince».
Che sia oggi il giorno dell’episodio a favore?
«Lo speriamo davvero. Finora abbiamo perso punti pesanti che speriamo di non rimpiangere nella seconda fase, ora è davvero tempo di svoltare».
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