Reggiana, a Gubbio è una sfida salvezza
Alle ore 16.30 allo stadio Barbetti Cesarini e compagni hanno bisogno dei tre punti contro la squadra dell’ex Marchi
REGGIO EMILIA. Non c’è più margine d’errore per la Reggiana. I granata oggi pomeriggio saranno di scena allo stadio Barbetti di Gubbio per una sfida che rappresenta a tutti gli effetti uno scontro diretto per la salvezza.
All’inizio dell’anno nessuno si sarebbe aspettato di arrivare a aquesto punto della stagione con solamente 9 punti in classifica e, lo spettro dei playout dietro alle spalle. Il campo però, che è sempre il giudice finale, dice che oggi la Reggiana è una squadra che deve lottare per mantenere la categoria, lasciando da parte i voli pindarici di inizio anno e iniziare a ragionare più come una “provinciale”: poco spettacolo e tanta concretezza.
Proprio quella concretezza che questa squadra sembra avere perso con il passare delle giornate e che adesso vuole assolutamente ritrovare per porre rimedio alla crisi che sta attanagliando Cesarini e compagni.
La sfida di oggi a Gubbio sarà anche la prima partita da capo allenatore della Reggiana per Sergio Eberini, uno dei portieri più amati dai tifosi granata che oggi sarà a sedere per la prima volta sulla panchina della prima squadra, dopo aver già guidato la Berretti nel 2003 alla conquista dello scudetto.
Così come l’ha preceduto in queste prime giornate di campionato sulla panchina granata, il tecnico ha dovuto però fare subito i conti con un’infermeria affollata ed è stato costretto a lasciare a Reggio anche Alessandro Spanò, oltre ai lungodegenti Paolo Rozzio e Simone Rosso. Quello che però stupisce maggiormente del neo tecnico granata sono le novità che ha voluto iniziare ad introdurre in questa settimana sul campo di via Agosti.
Eberini ha osservato il lavoro iniziato nelle scorse settimane da Max La Rosa e Andrea Tedeschi e ha provato a portare alcuni piccoli correttivi, senza stravolgere quanto fatto fino ad oggi. Si prosegue con il modulo tattico impostato in queste settimane, con alcune piccole ma sostanziali differenze: più spazio alla praticità rispetto alla fantasia. E quindi l’intenzione è quella di lasciare fuori Carlini, facendo avanzare Riverola alle spalle delle punte e facendo rientrare davanti alla difesa capitan Genevier, che ha smaltito il problema muscolare che l’aveva costretto a stare fuori nelle ultime settimane.
La Reggiana oggi sarà una squadra compatta, che dovrà impedire al Gubbio di fare ciò che gli viene meglio, giocare in ripartenza e in attacco lasciare spazio a quella che ad inizio anno sulla carta era considerata come una delle coppie offensive più pericolose, quella composta da Cesarini e Altinier.
Il Mago e il Duca, la Reggiana ha bisogno dei loro gol e delle loro giocate per provare ad uscire e non sprofondare sempre di più in quelle sabbie mobili che con il passare delle settimane rischiano di diventare molto pericolose.
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