Disastro Manfrin Positivo l’ingresso di Lombardo
5,5 FACCHIN. Le sue parate tengono in vita la Reggiana nella prima frazione di gioco quando, con due interventi decisivi, chiude la porta agli attaccanti egubini. Ma un suo rinvio sbagliato segna il...
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5,5 FACCHIN. Le sue parate tengono in vita la Reggiana nella prima frazione di gioco quando, con due interventi decisivi, chiude la porta agli attaccanti egubini. Ma un suo rinvio sbagliato segna il de profundis granata. Si infortuna pure in occasione della sfortunata deviazione di Manfrin. Dal 4’ st Narduzzo 6: fino a questo momento era stato schierato solamente in Coppa Italia di serie C, dopo che nei playoff dell’anno scorso aveva conquistato il ruolo da titolare. Chiamato in causa per sostituire il numero uno ex Venezia, risponde alla grande in porta e in uscita volante. Il portierino friulano è sempre una certezza.
SV GHIRINGHELLI. Venti minuti, poi l’affaticamento muscolare riaffiora e deve abbandonare la contesa. Dal 19’ st Lombardo 6: il figlio di Popeye entra e si dimostra immediatamente caparbio. Bravo, sempre a testa alta in un ruolo non suo.
6 CROCCHIANTI.Mai particolarmente impegnato. Marchi è bravo a difendere palla e l’ex granata scappa alla marcatura un paio di volte, senza però far male alla porta granata. Non sempre sicuro.
5,5 BASTRINI. Alcuni errori sarebbero da insufficienza piena, ma l’ex Cremonese si “riscatta” con un intervento su Casiraghi che varrebbe un gol. Prova a impostare dalla difesa.
4 MANFRIN. L’autogol e non solo. L’ex Alessandria è un pezzo di groviera: tutto un buco, nei quali è bravo a inserirsi quel diavolo di Cazzola che fa strage dalla sua parte. In attacco è impalpabile.
6 BOVO. L’unico del centrocampo a salvarsi, perché in questa difficilissima situazione è l’ultimo baluardo a tenere alto l’onore granata. L’ex Salernitana fa legna in ogni zolla di campo e prova ad aiutare la manovra offensiva. È ovunque.
5 GENEVIER. Rientro in campo dal primo minuto per il capitano granata. Non si vede quasi mai, se non per quell’ammonizione che ferma il contropiede rossoblù. Calci piazzati mai sfruttati dai suoi.
5,5 BOBB. Filtro inesistente. Mezzo punto in più solo per la costanza con la quale cerca la conclusione dalla distanza. Ci va vicino, ma nel calcio non basta. Dal 1’ st Carlini 6: ha il merito di conquistarsi un rigore solare, vanificato dal disgraziato “vantaggio” che l’arbitro assegna sul tiraccio di Altinier. Dà vivacità all’attacco.
4,5 RIVEROLA. Stretto nella trequarti eugubina, il catalano rispecchia il momento politico della sua regione di provenienza: tanta confusione e poca sostanza. Dal 22’ st Altinier 4: spedito nella mischia nell’ultima parte di gara, quando sotto di un gol il tecnico Eberini manda in campo tutto il proprio arsenale offensivo. Tocca un pallone. Uno, che da otto metri spedisce incredibilmente alle stelle.
4,5 CESARINI. Il Mago ha perso il coniglio nel cilindro. Dieci minuti incoraggianti, in cui prova anche a tirare verso la porta. Poi sparisce, si innervosisce e risulta a tratti indisponente. Questa Reggiana ha bisogno come il pane delle giocate del proprio numero 10.
4,5 NAPOLI. Mai pericoloso, stavolta al contrario di quanto almeno fatto vedere nelle uscite precedenti, non dà nemmeno l’idea di volerci provare, o almeno di poterci riuscire. Resta il ricordo di quel rigore concesso e poi annullato per fallo di Volpe ai suoi danni.
Roberto Tegoni
SV GHIRINGHELLI. Venti minuti, poi l’affaticamento muscolare riaffiora e deve abbandonare la contesa. Dal 19’ st Lombardo 6: il figlio di Popeye entra e si dimostra immediatamente caparbio. Bravo, sempre a testa alta in un ruolo non suo.
6 CROCCHIANTI.Mai particolarmente impegnato. Marchi è bravo a difendere palla e l’ex granata scappa alla marcatura un paio di volte, senza però far male alla porta granata. Non sempre sicuro.
5,5 BASTRINI. Alcuni errori sarebbero da insufficienza piena, ma l’ex Cremonese si “riscatta” con un intervento su Casiraghi che varrebbe un gol. Prova a impostare dalla difesa.
4 MANFRIN. L’autogol e non solo. L’ex Alessandria è un pezzo di groviera: tutto un buco, nei quali è bravo a inserirsi quel diavolo di Cazzola che fa strage dalla sua parte. In attacco è impalpabile.
6 BOVO. L’unico del centrocampo a salvarsi, perché in questa difficilissima situazione è l’ultimo baluardo a tenere alto l’onore granata. L’ex Salernitana fa legna in ogni zolla di campo e prova ad aiutare la manovra offensiva. È ovunque.
5 GENEVIER. Rientro in campo dal primo minuto per il capitano granata. Non si vede quasi mai, se non per quell’ammonizione che ferma il contropiede rossoblù. Calci piazzati mai sfruttati dai suoi.
5,5 BOBB. Filtro inesistente. Mezzo punto in più solo per la costanza con la quale cerca la conclusione dalla distanza. Ci va vicino, ma nel calcio non basta. Dal 1’ st Carlini 6: ha il merito di conquistarsi un rigore solare, vanificato dal disgraziato “vantaggio” che l’arbitro assegna sul tiraccio di Altinier. Dà vivacità all’attacco.
4,5 RIVEROLA. Stretto nella trequarti eugubina, il catalano rispecchia il momento politico della sua regione di provenienza: tanta confusione e poca sostanza. Dal 22’ st Altinier 4: spedito nella mischia nell’ultima parte di gara, quando sotto di un gol il tecnico Eberini manda in campo tutto il proprio arsenale offensivo. Tocca un pallone. Uno, che da otto metri spedisce incredibilmente alle stelle.
4,5 CESARINI. Il Mago ha perso il coniglio nel cilindro. Dieci minuti incoraggianti, in cui prova anche a tirare verso la porta. Poi sparisce, si innervosisce e risulta a tratti indisponente. Questa Reggiana ha bisogno come il pane delle giocate del proprio numero 10.
4,5 NAPOLI. Mai pericoloso, stavolta al contrario di quanto almeno fatto vedere nelle uscite precedenti, non dà nemmeno l’idea di volerci provare, o almeno di poterci riuscire. Resta il ricordo di quel rigore concesso e poi annullato per fallo di Volpe ai suoi danni.
Roberto Tegoni
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