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Grissin Bon in caduta libera

di Linda Pigozzi
Grissin Bon in caduta libera

In casa della Dolomiti Energia arriva il quinto ko, Reggio non si schioda dall’ultimo posto

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INVIATA A TRENTO. Manca ancora il successo, la Grissin Bon. Lo manca perché in primis le manca un’impostazione offensiva degna di questo nome, oltre che mani esperte capaci di risolver le cose al momento giusto e di difender duro sui cecchini di turno.

Il team biancorosso ancora una volta non riesce a dare continuità alla vittoria di coppa, e s’ inabissa anche fra i monti del Trentino, dopo aver fallito già quattro volte dall’inizio del campionato. Spalmata a fondo classifica, ancora a secco di vittorie, la formazione di Menetti anche in casa della Dolomiti Energia, fisica e incisiva, dimostra di essere ben lontana dall’avere un proprio equilibrio, prendendo ben 91 punti. Oggi, al ritorno in palestra, si farà il punto della situazione, anche se stravolgimenti tecnici non sono all’orizzonte, come confermato davanti alle telecamere Rai dall’ad Dalla Salda. Troppo pesante l’imbarcata presa al pala Trento e troppo preoccupante lo zero in graduatoria però per non portare a una riflessione profonda a livello societario. A Trento, dunque, la svolta non è arrivata, nonostante l’indubbia buona volontà che i biancorossi provano a metterci sin dal primo minuto.

Al via Menetti butta dentro Mussini, Della Valle Markoishvili, Wright e Reynolds. Quest’ultimo è subito pericoloso mentre i bianconeri di casa riescono a trovare il canestro solo dopo 1’30” di gioco. Sbloccata, Trento regala uno show di schiacciate mai visto (Behanan e lo scatenato Sutton). Reggio accusa il colpo ma affidandosi alle mani dei suoi esterni stoppa la fuga del team di casa. E’ il centro Reynolds e quindi, dopo un errore offensivo trentino, Markoishvili a regalare ai cento reggiani sugli spalti l’ebbrezza del primo vantaggio del match (10-11 al 6’). Il gol dalla media di Forray fa però svanir presto l’emozione. Reggio mette energia in difesa, ma la tripla del grande ex Silins vanifica gli sforzi. Nonostante i ritmi si siano alzati e Trento l’abbia buttata sul fisico, i biancorossi almeno non mollano. La fotografia più veritiera è l’ultima azione del quarto con Della Valle stoppato da Gomes e Nevels che fulmineo rapina la palla e la schiaccia nel cesto a un niente dalla sirena. Il secondo quarto si apre quindi in perfetta parità (15-15).

Il gioco trentino si fa sporco e mentre sotto si sgomita, Franke e Flaccadori mandano avanti Trento. Ma è Silins, perfetto dall’arco, a scavare il solco. Sul -6 (22-16) dopo neppure 2’, Menetti è quindi costretto a chiedere minuto. Di talento Julian Wright interrompe il break bianconero. Silins è però on fire e infila la terza tripla del match.

Reggio soffre l’impossibile, non smette di litigare col canestro e l’Aquila vola serena a +13 (33-20) alla metà del quarto.

La Grissin Bon è in tilt: l’antisportivo di De Vico consente a Gutierrez di toccare dalla riga bianca il +14. Menetti cerca di mischiare le carte ma l’attacco resta pressoché improduttivo, mentre i tiratori di casa violano con facilità la zona reggiana. Al 7’ i biancorossi piangono così sul -16 (40-24 ). Della Valle e Mussini finalmente qualcosa lo producono dopo minuti di assoluta povertà offensiva. A chiudere il quarto è poi Sane con Reggio può così entrare nel tunnel sotto di dieci lunghezze (44-34).

Riparte con l’apparente determinazione decisione di risalire, la Grissin Bon. Il brutto antisportivo fischiato a Gutierrez su Mussini, lanciato in contropiede, porta due liberi che il play reggiano realizza, poi l’importantissima bomba di Wright fa tirare alla panchina reggiana un sospiro di sollievo. Con i biancorossi a -5, Trento si rimette immediatamente in carreggiata e ritrova in un attimo difesa ed efficacia offensiva tali da spingere nuovamente la Grissin Bon sott’acqua. Il nuovo -11 potrebbe taglia le gambe a Della Valle soci che, invece, tentano la reazione. Mussini (che da tiratore dà il meglio di sé) si regala il -6, prima di un nuovo, profondo, affondo bianconero. Le due triple di Forray destabilizzano i reggiani che, al 7’ sono precipitati sul -13. Che diventa -16 (64-47) quando Silins sgancia la sua quinta bomba. Gli acuti di Nevels ridanno speranza e il 7 a 0 che produce apre gli ultimi 10’ sul 64-55.

Nell’ultimo periodo l’attacco di Trento che non fallisce (Silins infila pure la sesta tripla). Dalla lunetta, al 3’, l’ex firma il +15 che diventa poi +17 per i bianconeri con la schiacciata di Shields quando ancora non si entrati nel 4’.

Inerme, il team reggiano va a fondo e, alla sirena, il tabellone mostrerà un triste -22.

Domenica si va a far visita alla grande rivelazione Brescia e anche solo pensare di scollarsi dal fondo classifica è oggettivamente difficile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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