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Grissin Bon - Hapoel, aumentano i controlli

Grissin Bon - Hapoel, aumentano i controlli

Il prefetto e il direttore generale della Pallacanestro Reggiana avvertono: «L’attenzione sarà più alta»

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REGGIO EMILIA. Pala Bibi sorvegliato speciale. In occasione della partita di coppa contro l’Hapoel Gerusalemme, infatti, il palazzetto e l’area circostante saranno oggetti di una serie di controlli mirati anti terrorismo.

Una misura di prevenzione adottata da diverso tempo per tutte le occasioni di questo tipo e maggiormente rafforzata vista la provenienza della squadra ospite. Lo Stato di Israele, praticamente da sempre, viene considerato come obiettivo sensibile e richiede da parte delle forze di polizia un’attenzione maggiore.

A confermare l’inasprimento dei controlli è lo stesso prefetto di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte: «Già da tempo abbiamo cominciato a programmare le misure di sicurezza per l’incontro di oggi. Il protocollo resta quello consueto con un’attenzione particolare, vista la provenienza dell’Hapoel, ad eventuali manifestazioni e proteste». In questo caso però, a differenza della partita della nazionale di calcio italiana giocata a Reggio contro Israele, il Mossad non sarà presente. Ci sarà invece, come spiega Filippo Barozzi, direttore generale della Pallacanestro Reggiana, «un rappresentante della sicurezza israeliano che si coordinerà con la polizia di Reggio Emilia».

In ogni caso la fila per entrare al palazzetto sarà probabilmente più lunga, viste le procedure di controllo più stringenti, e per questo il club reggiano ha invitato tutti i tifosi a presentarsi questa sera con largo anticipo davanti agli ingressi per evitare di perdersi i primi minuti di partita.

Leonardo Grilli
 

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