AI CAMPI
La ripresa davanti a pochi tifosi e il tutto esaurito in infermeria
REGGIO EMILIA. Nessuno striscione di contestazione e pochi tifosi in via Agosti, in pratica regnava l’indifferenza ieri pomeriggio alla ripresa delle attività della Reggiana all’indomani della...
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REGGIO EMILIA. Nessuno striscione di contestazione e pochi tifosi in via Agosti, in pratica regnava l’indifferenza ieri pomeriggio alla ripresa delle attività della Reggiana all’indomani della sconfitta di Gubbio.
In realtà non si può parlare di ripresa degli allenamenti poiché questa settimana il giorno di riposo è saltato per gli impegni ravvicinati che regaleranno ai tifosi due match casalinghi in otto giorni, dal sapore molto diverso l’uno dall’altro: venerdì alle 20.30 arriva il Fano, una delle poche squadre alle spalle dei granata in un autentico scontro salvezza per uscire dalla morsa dei playout, mentre mercoledì prossimo alle 14.30 sarò la volta del Pordenone capolista dell’ex Colucci, che farà di tutto per regalare ai suoi ex tifosi un dispiacere. Lo stop in terra umbra non deve essere piaciuto a Eberini che infatti ha torchiato il gruppo per oltre un’ora nello spogliatoio prima di avviare la classica seduta post-partita, ovvero defaticante per i titolari scesi in campo domenica e tradizionale per gli altri.
Ai campi anche il consigliere Gianni Perin, tra i più arrabbiati al triplice fischio del “Barbetti”. Ma la situazione drammatica per Genevier e soci non è solo nella posizione di classifica bensì nell’infermeria.
Addirittura sette elementi erano fermi ai box, praticamente tutta la difesa titolare, per di più con poche possibilità di recupero: ai lungodegenti Rozzio, Rosso e Spanò -nell’ordine tendinite, fastidio al ginocchio sinistro e problema muscolare- si è aggiunto il pollice sinistro fratturato del portiere Facchin, gli affaticamenti di Ghiringhelli e Bastrini ed una contusione al ginocchio sinistro per Manfrin: questi ultimi tre verranno sottoposti ad esami strumentali nei prossimi giorni. Oggi nuova seduta di allenamento alle 15. (j.p.)
In realtà non si può parlare di ripresa degli allenamenti poiché questa settimana il giorno di riposo è saltato per gli impegni ravvicinati che regaleranno ai tifosi due match casalinghi in otto giorni, dal sapore molto diverso l’uno dall’altro: venerdì alle 20.30 arriva il Fano, una delle poche squadre alle spalle dei granata in un autentico scontro salvezza per uscire dalla morsa dei playout, mentre mercoledì prossimo alle 14.30 sarò la volta del Pordenone capolista dell’ex Colucci, che farà di tutto per regalare ai suoi ex tifosi un dispiacere. Lo stop in terra umbra non deve essere piaciuto a Eberini che infatti ha torchiato il gruppo per oltre un’ora nello spogliatoio prima di avviare la classica seduta post-partita, ovvero defaticante per i titolari scesi in campo domenica e tradizionale per gli altri.
Ai campi anche il consigliere Gianni Perin, tra i più arrabbiati al triplice fischio del “Barbetti”. Ma la situazione drammatica per Genevier e soci non è solo nella posizione di classifica bensì nell’infermeria.
Addirittura sette elementi erano fermi ai box, praticamente tutta la difesa titolare, per di più con poche possibilità di recupero: ai lungodegenti Rozzio, Rosso e Spanò -nell’ordine tendinite, fastidio al ginocchio sinistro e problema muscolare- si è aggiunto il pollice sinistro fratturato del portiere Facchin, gli affaticamenti di Ghiringhelli e Bastrini ed una contusione al ginocchio sinistro per Manfrin: questi ultimi tre verranno sottoposti ad esami strumentali nei prossimi giorni. Oggi nuova seduta di allenamento alle 15. (j.p.)
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