La società fa quadrato attorno alla Grissin Bon
di Linda Pigozzi
Nessuna rivoluzione all’orizzonte, ma i tempi impongono una rapida risalita
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REGGIO EMILIA. Risorta in Lituania nel mercoledì di coppa, morta nuovamente a Trento nel posticipo domenicale di campionato. La Grissin Bon continua a fare della discontinuità il proprio principale tratto distintivo.
Discontinua al massimo, Reggio, la è stata anche nell’arco dei 40’ giocati domenica sera a Trento dove è arrivata la quinta batosta in campionato, su cinque gare giocate dall’inizio della stagione.
I motivi? I soliti, sostanzialmente: cose discretamente eseguite cui hanno fatto seguito orrori tecnici e tattici. Ma alla mancanza di una solida organizzazione offensiva ormai disgraziatamente strutturale, sul parquet montano s’è aggiunta pure una difesa ballerina che ha permesso ai bianconeri di Buscaglia di tirare con signore percentuali (66.7% da due e oltre 52% da tre) e di toccare quota 91 punti.
Ma ad allarmare è in particolar modo la debolezza di fondo che si manifesta in un atteggiamento parso, a volte, ai limiti del rinunciatario.
L’incapacità di reagire con prontezza alle difficoltà che si presentano via via con lo scorrere dei minuti è ciò che preoccupa maggiormente lo staff, come rimarcato sia dal coach Max Menetti sia dal ds Alessandro Frosini a fine gara (le interviste sono disponibili sul nostro sito web www.gazzettadireggio.it»).
Nessuno nasconde che quell’ultimo posto dal quale la Grissin Bon non riesce a schiodarsi abbia iniziato a destare forti preoccupazioni. Il calendario non ha di certo favorito la truppa di Menetti mettendola subito alla prova con trasferte impegnative, ma sono le due gare al Bigi contro Pesaro e Capo d’Orlando - squadre non propriamente allestite con l’obiettivo di spaccare il mondo - che gridano vendetta. Sono quei quattro punti regalati in casa ora a pesare terribilmente in negativo. Così come pesa e preoccupa l’atteggiamento mostrato dal team in campionato.
Pensando positivo - e va detto che per riuscirci bisogna compiere un discreto sforzo - da salvare dalla maledetta trasferta a Trento qualcosa c’è.
C’è la tenuta a rimbalzo della formazione reggiana. Alla conta finale la battaglia dei rimbalzi s’è conclusa 29 a 30 per la Grissin Bon (4 offensivi e 25 difensivi per i trentini, 11 offensivi e 19 difensivi per i i biancorossi). Un dato però sicuramente influenzato dalle buone percentuali realizzative della Dolomiti Energia.
Fra i singoli, nel grigiore generale, ha brillato Federico Mussini che in versione tiratore dà decisamente il meglio e questo dato di fatto dovrebbe aprire una riflessione.
Miglior realizzatore del lotto reggiano, “Musso” ha chiuso la partita di Trento con 18 punti in 28’ con il 40% da due e il 50% da tre, high personale stagionale.
Di positivo c’è anche che il calendario così fitto d’impegni non permette di macerare troppo i cattivi pensieri.
Ieri, neppure 24 ore dopo la sconfitta in Trentino, il team era già al Bigi per preparare la partita di domani sera in coppa contro l’Hapoel.
Rivoluzioni all’orizzonte? Stravolgimenti in arrivo?
Il club nega ogni possibile cambiamento nello staff tecnico e pure le strategie di mercato non sarebbero destinate a mutare. Non sarebbe infatti stato dato mandato a Frosini di reperire una combo, come da più parti si racconta, e il direttore sportivo continua a monitorare il mercato per trovare il lungo che vada a sostituire l’infortunato Riccardo Cervi.
Il capitano reggiano si trova in questi giorni a Siena sotto le cure dell’esperto fisioterapista Filippo Borghi che già aveva seguito Darjus Lavrinovic e Vova Veremeenko nel percorso di recupero dopo i rispettivi infortuni.
Salvo accelerate nei prossimi giorni, il nuovo lungo non dovrebbe arrivare - come confermato ieri sera alla Gazzetta - neppure per la sfida di domenica a Montichiari contro la Leonessa Brescia, grandissima rivelazione di questo primo scorcio di stagione.
La formazione del tecnico Diana è partita alla grandissima rullando tutte le avversarie che si sono presentate al suo cospetto ed è ora a punteggio pieno al top della graduatoria in compagnia dei campioni d’Italia della Reyer.
Pensare di poter far bottino al pala George di Montichiari nell’anticipo di mezzogiorno di domenica, potrebbe essere illusorio eppure bisognerà provarci. Perché è questo che è urgente raggiungere: un cambiamento di atteggiamento che renda la squadra reggiana più decisa, costante e determinata anche in campionato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Discontinua al massimo, Reggio, la è stata anche nell’arco dei 40’ giocati domenica sera a Trento dove è arrivata la quinta batosta in campionato, su cinque gare giocate dall’inizio della stagione.
I motivi? I soliti, sostanzialmente: cose discretamente eseguite cui hanno fatto seguito orrori tecnici e tattici. Ma alla mancanza di una solida organizzazione offensiva ormai disgraziatamente strutturale, sul parquet montano s’è aggiunta pure una difesa ballerina che ha permesso ai bianconeri di Buscaglia di tirare con signore percentuali (66.7% da due e oltre 52% da tre) e di toccare quota 91 punti.
Ma ad allarmare è in particolar modo la debolezza di fondo che si manifesta in un atteggiamento parso, a volte, ai limiti del rinunciatario.
L’incapacità di reagire con prontezza alle difficoltà che si presentano via via con lo scorrere dei minuti è ciò che preoccupa maggiormente lo staff, come rimarcato sia dal coach Max Menetti sia dal ds Alessandro Frosini a fine gara (le interviste sono disponibili sul nostro sito web www.gazzettadireggio.it»).
Nessuno nasconde che quell’ultimo posto dal quale la Grissin Bon non riesce a schiodarsi abbia iniziato a destare forti preoccupazioni. Il calendario non ha di certo favorito la truppa di Menetti mettendola subito alla prova con trasferte impegnative, ma sono le due gare al Bigi contro Pesaro e Capo d’Orlando - squadre non propriamente allestite con l’obiettivo di spaccare il mondo - che gridano vendetta. Sono quei quattro punti regalati in casa ora a pesare terribilmente in negativo. Così come pesa e preoccupa l’atteggiamento mostrato dal team in campionato.
Pensando positivo - e va detto che per riuscirci bisogna compiere un discreto sforzo - da salvare dalla maledetta trasferta a Trento qualcosa c’è.
C’è la tenuta a rimbalzo della formazione reggiana. Alla conta finale la battaglia dei rimbalzi s’è conclusa 29 a 30 per la Grissin Bon (4 offensivi e 25 difensivi per i trentini, 11 offensivi e 19 difensivi per i i biancorossi). Un dato però sicuramente influenzato dalle buone percentuali realizzative della Dolomiti Energia.
Fra i singoli, nel grigiore generale, ha brillato Federico Mussini che in versione tiratore dà decisamente il meglio e questo dato di fatto dovrebbe aprire una riflessione.
Miglior realizzatore del lotto reggiano, “Musso” ha chiuso la partita di Trento con 18 punti in 28’ con il 40% da due e il 50% da tre, high personale stagionale.
Di positivo c’è anche che il calendario così fitto d’impegni non permette di macerare troppo i cattivi pensieri.
Ieri, neppure 24 ore dopo la sconfitta in Trentino, il team era già al Bigi per preparare la partita di domani sera in coppa contro l’Hapoel.
Rivoluzioni all’orizzonte? Stravolgimenti in arrivo?
Il club nega ogni possibile cambiamento nello staff tecnico e pure le strategie di mercato non sarebbero destinate a mutare. Non sarebbe infatti stato dato mandato a Frosini di reperire una combo, come da più parti si racconta, e il direttore sportivo continua a monitorare il mercato per trovare il lungo che vada a sostituire l’infortunato Riccardo Cervi.
Il capitano reggiano si trova in questi giorni a Siena sotto le cure dell’esperto fisioterapista Filippo Borghi che già aveva seguito Darjus Lavrinovic e Vova Veremeenko nel percorso di recupero dopo i rispettivi infortuni.
Salvo accelerate nei prossimi giorni, il nuovo lungo non dovrebbe arrivare - come confermato ieri sera alla Gazzetta - neppure per la sfida di domenica a Montichiari contro la Leonessa Brescia, grandissima rivelazione di questo primo scorcio di stagione.
La formazione del tecnico Diana è partita alla grandissima rullando tutte le avversarie che si sono presentate al suo cospetto ed è ora a punteggio pieno al top della graduatoria in compagnia dei campioni d’Italia della Reyer.
Pensare di poter far bottino al pala George di Montichiari nell’anticipo di mezzogiorno di domenica, potrebbe essere illusorio eppure bisognerà provarci. Perché è questo che è urgente raggiungere: un cambiamento di atteggiamento che renda la squadra reggiana più decisa, costante e determinata anche in campionato.
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