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«Scandiano ha fatto una gran bella partita»

di Riccardo Bellelli
«Scandiano ha fatto una gran bella partita»

Serie B, domenica con la sua Desio l’ex Pallacanestro Reggiana Fabrizio Frates ha affrontato la Bmr

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SCANDIANO. Importante vittoria della Bmr Scandiano che lascia lo zero in classifica abbandonando la Rimadesio solitaria all’ultimo posto.

Nonostante un roster formato da tanti under e le condizioni non ottimali di diversi elementi reduci da infortuni (tra cui il capocannoniere De Paoli che ha potuto giocare pochissimo) gli ospiti non hanno permesso ai reggiani, sempre in fuga, di chiudere rapidamente la pratica.

Solo nell’ultimo quarto è arrivata la mazzata definitiva che ha allargato il divario di punteggio tra le due formazioni.

Fabrizio Frates, ex coach della Pallacanestro Reggiana ora allenatore della formazione del Desio spiega così il crollo finale:

«Per colpa nostra è stata una gara equilibrata solo per 30’. Dopo ci siamo disuniti e abbiamo perso fiducia perché non facevamo mai canestro da fuori. Loro ci hanno lasciato il tiro dalla distanza, scelta legittima visto le nostre percentuali delle precedenti partite. Noi abbiamo preso tanti tiri aperti ma non entravano, abbiamo perso fiducia anche se eravamo arrivati a -4 palla in mano. Ci siamo depressi e questo è il problema di una squadra così giovane e inesperta, non pronta ad affrontare le traversie perché può capitare che in una partita tiri libero ma la palla non entri».

Come le è sembrata la Bmr Scandiano?

«Ha fatto la partita che ci aspettavamo. Sapevano i nostri punti deboli e li hanno attaccati. Hanno giocato molto coi lunghi, alto e basso, perché sapevano di avere un vantaggio di esperienza e di centimetri. In più ci siamo trovati in difficoltà con i due falli di Mazzoleni nei primi 4’ che ce lo han tolto per il resto del quarto. Loro han fatto una bella partita, han preso fiducia, poi gli è entrato anche qualcosa che in altre occasioni non sarebbe entrato».

Come mai la scelta di allenare in serie B a Desio?

«Ho scelto questa piazza perché c’era un gruppo molto giovane da allenare, mi piace lanciare i giovani come ho fatto anche a Reggio. E’ una buona possibilità, ma molti giocatori è la prima volta che si confrontano con un campionato di questo livello e stanno facendo fatica per ora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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