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Sul web si moltiplicano le critiche: «Bisogna dare una scossa»

REGGIO EMILIA. «Dobbiamo ancora andare avanti così? Non si cambia proprio nulla con questo inizio?». La sconfitta di Trento ha dato la stura a una lunghissima giornata di commenti e reazioni, a...

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REGGIO EMILIA. «Dobbiamo ancora andare avanti così? Non si cambia proprio nulla con questo inizio?». La sconfitta di Trento ha dato la stura a una lunghissima giornata di commenti e reazioni, a cavallo fra il deluso e l’infuriato, fra i tifosi biancorossi. La gara in Trentino ha fatto sospirare sin dall’inizio, la rimonta nel terzo quarto aveva spento i bollori ma il tracollo conclusivo e il - 22 finale hanno subito riacceso la fiamma. Uno sguardo ai vari gruppi social, a partire da Facebook, ai siti e ai forum specializzati non lascia molti dubbi: la tifoseria biancorossa è decisamente furente per questo inizio zoppicante, segnato da problemi che si ripetono match dopo match. Uno dei bersagli principali, inevitabilmente, è coach Max Menetti, come da dinamica tipica sportiva.

«Non riesco a capire perché Menetti sia ancora a Reggio, la società ormai dovrebbe prendere dei provvedimenti, siamo 0 a 5 e non si vedono miglioramenti, siamo sempre gli stessi e gli avversari ci mangiano addosso nello stesso modo, ci aggrediscono e ci prendono a schiaffi», si lamenta un «abbonato deluso». «Di solito non sono d’accordo con gli esoneri in corsa, ma qui una scossa bisogna darla. E non è solo colpa dei giocatori, anche la panchina sembra sempre ferma, non cambiano mai le gare, non ci sono idee», aggiunge un commentatore. Anche la dirigenza è nel mirino: «Menetti ha le sue colpe, ma anche la squadra che abbiamo fatto non va bene, ci sono troppe scommesse. E per fortuna che Vene e Moser si sono fatti male, sennò non arrivava nemmeno Wright», è una riflessione nello stesso dibattito. «In questa società sono tutti amici, vedrete che non cambia nulla, il problema è aver voluto continuare questa estate con le stesse persone», è l’ulteriore dose di rabbia. Non mancano però anche gli ottimisti: «la squadra non è scarsa, però è completamente nuova, c’è bisogno di tempo. E Menetti non ha grandi colpe, la squadra non la fa lui. E poi cambiare gli allenatori in corsa serve a poco. Giochiamo ogni due giorni, cosa fa uno nuovo? Non ha nemmeno il tempo di fare allenamenti». La rabbia non coinvolge solo il manico, anzi. «I giocatori sono sempre molli, non si sa cosa combinano. Quelli di Capo d’Orlando ci hanno massacrato a rimbalzo, quelli di Trento tiravano sempre da soli. Silins gliela ha spiegata, altro che scarso, fatelo giocare nel posto giusto e rende. Abbiamo preso solo delle bombe libere e delle schiacciate», è un’altra accusa. «Speriamo che si muovano col mercato. E non solo con il pivot. Ci manca un play forte, io taglierei Nevels per prendere un play straniero e metterei Mussini a fare la guardia. Nevels non è neanche scarso, ma da regista fa solo confusione».

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