Arriva l’Hapoel e la Grissin Bon può guarire
di Roberto Tegoni
Al Pala Bigi (ore 20.30) occorre una vittoria anche per risorgere in campionato
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REGGIO EMILIA. Superata l’indigestione da mele trentine, la Grissin Bon si butta sulla… Coppa. Che fino a questo momento è di un taglio delicatissimo, per niente pesante, che i ragazzi di Max Menetti preferiscono di gran lunga da condividere assieme ad altre tremila persone a metà settimana.
Lasciando da parte la metafora gastronomica, viene quasi da tirare un sospiro di sollievo per l’avvicinarsi del quarto round di Eurocup di questa sera (palla a due alle 20,30) contro l’Hapoel Gerusalemme. La sfida del Palabigi arriva immediatamente dopo la pesante sconfitta patita domenica scorsa in quel di Trento e l’auspicio è il medesimo delle precedenti vigilie europee: tornare a sorridere in campo continentale per rilanciarsi in Italia.
«Ci rituffiamo in Eurocup per cancellare le scorie del campionato, sul quale torneremo a lavorare da giovedì – spiega in conferenza stampa Max Menetti –. In questa competizione veniamo da una vittoria molto importante in trasferta e domani (stasera, ndr) affronteremo un avversario molto forte. L’Hapoel Gerusalemme – prosegue il coach biancorosso – individualmente è la squadra più forte del girone, penso a Dyson e a Austin Daye, ma ce ne sono tantissimi altri. E’ una squadra composta da giocatori importanti che sta facendo fatica in questa coppa e bene in patria. Sarà una partita difficilissima, ci sarà da allacciarsi le cinture e mi aspetto tanto affetto verso dei ragazzi che non stanno riuscendo ad essere efficaci, ma che stanno cercando di uscire da un momento delicato in campionato facendo bene in Eurocup. Continuiamo a sognare – chiude Menetti il suo iniziale discorso di presentazione –, cerchiamo di ricostruire una notte magica con la nostra gente per trovare un’altra vittoria che ci possa dare grande carica in vista del passaggio del turno».
Come il Galatasaray, l’Hapoel è una squadra con tanto talento che sta studiando per diventare grande: «Molto più dei turchi – spiega il coach – gli israeliani stanno cercando di chiudere un cerchio e molto spesso si affidano alle folate individuali. Per questo in precedenza consigliavo di “allacciarsi le cinture”, perché in quei momenti sarà durissima contenerli e rimanere solidi, sulla partita, macinando il nostro gioco ed evitando le sbandate».
«La cosa più importante sarà evitare di cadere in quel loop negativo causato da un errore che potrebbe farci subire dieci punti – avverte Menetti – la tenuta mentale e la fiducia sarà decisiva, come sempre. Abbiamo inoltre bisogno, sul piano tecnico, di tenere l’uno contro uno e di trovare canestri facili per tenere l’attacco ad alto ritmo». Il momento delicato, tuttavia, potrebbe portare a qualche brusio al palazzetto in caso di una partita non incanalata sui binari giusti. Invero, il pubblico di Reggio è sempre stato piuttosto esigente e lo stesso allenatore biancorosso lo sottolinea: «Anche nei momenti migliori, dopo una palla persa o un canestro facile, i nostri tifosi mormoravano a dir poco – conclude Menetti – però mi aspetto grande affetto dalla nostra gente. In Eurocup, dove stiamo andando bene, mi aspetto fiducia e vicinanza. Con questo spirito e con il sogno del passaggio del turno, possiamo davvero svoltare la stagione».
Lasciando da parte la metafora gastronomica, viene quasi da tirare un sospiro di sollievo per l’avvicinarsi del quarto round di Eurocup di questa sera (palla a due alle 20,30) contro l’Hapoel Gerusalemme. La sfida del Palabigi arriva immediatamente dopo la pesante sconfitta patita domenica scorsa in quel di Trento e l’auspicio è il medesimo delle precedenti vigilie europee: tornare a sorridere in campo continentale per rilanciarsi in Italia.
«Ci rituffiamo in Eurocup per cancellare le scorie del campionato, sul quale torneremo a lavorare da giovedì – spiega in conferenza stampa Max Menetti –. In questa competizione veniamo da una vittoria molto importante in trasferta e domani (stasera, ndr) affronteremo un avversario molto forte. L’Hapoel Gerusalemme – prosegue il coach biancorosso – individualmente è la squadra più forte del girone, penso a Dyson e a Austin Daye, ma ce ne sono tantissimi altri. E’ una squadra composta da giocatori importanti che sta facendo fatica in questa coppa e bene in patria. Sarà una partita difficilissima, ci sarà da allacciarsi le cinture e mi aspetto tanto affetto verso dei ragazzi che non stanno riuscendo ad essere efficaci, ma che stanno cercando di uscire da un momento delicato in campionato facendo bene in Eurocup. Continuiamo a sognare – chiude Menetti il suo iniziale discorso di presentazione –, cerchiamo di ricostruire una notte magica con la nostra gente per trovare un’altra vittoria che ci possa dare grande carica in vista del passaggio del turno».
Come il Galatasaray, l’Hapoel è una squadra con tanto talento che sta studiando per diventare grande: «Molto più dei turchi – spiega il coach – gli israeliani stanno cercando di chiudere un cerchio e molto spesso si affidano alle folate individuali. Per questo in precedenza consigliavo di “allacciarsi le cinture”, perché in quei momenti sarà durissima contenerli e rimanere solidi, sulla partita, macinando il nostro gioco ed evitando le sbandate».
«La cosa più importante sarà evitare di cadere in quel loop negativo causato da un errore che potrebbe farci subire dieci punti – avverte Menetti – la tenuta mentale e la fiducia sarà decisiva, come sempre. Abbiamo inoltre bisogno, sul piano tecnico, di tenere l’uno contro uno e di trovare canestri facili per tenere l’attacco ad alto ritmo». Il momento delicato, tuttavia, potrebbe portare a qualche brusio al palazzetto in caso di una partita non incanalata sui binari giusti. Invero, il pubblico di Reggio è sempre stato piuttosto esigente e lo stesso allenatore biancorosso lo sottolinea: «Anche nei momenti migliori, dopo una palla persa o un canestro facile, i nostri tifosi mormoravano a dir poco – conclude Menetti – però mi aspetto grande affetto dalla nostra gente. In Eurocup, dove stiamo andando bene, mi aspetto fiducia e vicinanza. Con questo spirito e con il sogno del passaggio del turno, possiamo davvero svoltare la stagione».
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