Menetti: «Meritavamo la vittoria»
di Andrea Montanari
Il coach reggiano è preoccupato dagli infortuni che stanno decimando la rosa
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REGGIO EMILIA. Ancora non vincente, ma di certo con un piglio diverso rispetto a quella vista tre giorni fa, la Grissin Bon di coppa lotta per tutta la partita e cede solo nel finale agli israeliani. Un match per lunghi tratti molto nervoso con errori, anche banali, da entrambi i lati. Gli ospiti riescono a trovare maggiore lucidità nell’ultimo giro di lancetta e i biancorossi pagano l’aver tenuto vive troppo a lunghe le speranze degli avversari che hanno sferrato il colpo decisivo con l’ex Sassari Dyson. Tra i padroni di casa sempre Della Valle a trascinare, ma pesa l’assenza di Nevels uscito anzitempo dal match per un colpo alla caviglia.
Una grande lotta che ha visto i suoi sfiorare il successo.
«Peccato. Ci siamo battuti con carattere per tutta la partita e avremmo meritato di più. C’è mancato il riuscire a dare seguito ai piccoli vantaggi che nel corso della gara abbiamo guadagnato e parlo di alcune manciate di punti che potevano portarci a vivere diversamente il finale. È una squadra che prova a fare tutto, ma non riesce a tramutare in positivo l’energia che ha».
È un problema caratteriale?
«No, la squadra è viva e il gruppo è mentalmente sano. Quello che mi preoccupa sono gli infortuni. Ci si deve preparare a un percorso difficoltoso e i ragazzi sono motivati per superare insieme questo blocco. Quando c’è questa mentalità si è pronti a faticare, ma si ha la convinzione di potercela fare. Gli infortuni, invece, sono una tegola devastante».
Com’è la situazione di Nevels?
«Quando un giocatore non rientra più in campo ci si deve preparare a qualcosa di non leggero. Nell’economia della gara la sua assenza è stata un deficit pesante. Dopo averlo perso per un primo infortunio in coppa, è dovuto uscire dal campo quando si stava dimostrando uno dei giocatori più in forma del momento»
Cosa si aspetta dal futuro?
«La priorità è quella di trovare una soluzione all’assenza di Cervi. Sotto canestro stiamo pagando caro il non avere un giocatore di stazza che possa fare quello che lui ci garantiva. Dovremo continuare a lavorare a testa alta e con fiducia».
Una grande lotta che ha visto i suoi sfiorare il successo.
«Peccato. Ci siamo battuti con carattere per tutta la partita e avremmo meritato di più. C’è mancato il riuscire a dare seguito ai piccoli vantaggi che nel corso della gara abbiamo guadagnato e parlo di alcune manciate di punti che potevano portarci a vivere diversamente il finale. È una squadra che prova a fare tutto, ma non riesce a tramutare in positivo l’energia che ha».
È un problema caratteriale?
«No, la squadra è viva e il gruppo è mentalmente sano. Quello che mi preoccupa sono gli infortuni. Ci si deve preparare a un percorso difficoltoso e i ragazzi sono motivati per superare insieme questo blocco. Quando c’è questa mentalità si è pronti a faticare, ma si ha la convinzione di potercela fare. Gli infortuni, invece, sono una tegola devastante».
Com’è la situazione di Nevels?
«Quando un giocatore non rientra più in campo ci si deve preparare a qualcosa di non leggero. Nell’economia della gara la sua assenza è stata un deficit pesante. Dopo averlo perso per un primo infortunio in coppa, è dovuto uscire dal campo quando si stava dimostrando uno dei giocatori più in forma del momento»
Cosa si aspetta dal futuro?
«La priorità è quella di trovare una soluzione all’assenza di Cervi. Sotto canestro stiamo pagando caro il non avere un giocatore di stazza che possa fare quello che lui ci garantiva. Dovremo continuare a lavorare a testa alta e con fiducia».
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