SERIE D
Lazzaretti: «L’allenatore resta dov’è»
di Mara Bianchini
Il presidente della Correggese vuole una reazione dalla squadra
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CORREGGIO. Nella voce di Claudio Lazzaretti c’è grande rammarico per la sconfitta ottenuta sul campo del Colligiana. Rammarico per non aver giocato tutta la partita con la stessa intensità della prima parte, avendo fatto vedere di saper giocare bene per poi perdersi in una bolla di sapone ed evaporare al primo soffio. «Ormai abbiamo appurato che questa è un’annata no - afferma il presidente - per cui dobbiamo lottare per farla diventare positiva. Quello che per assurdo mi conforta nella sconfitta di ieri è stata la grande prestazione che hanno fatto i giocatori. Per la prima volta ho visto una bella Correggese: aggressiva, determinata e grintosa. Una Correggese che ha dominato, facendo girare bene palla, ma tutto ciò solo fino al 75’».
Mentre le partite finisco al triplice fischio.
«Esatto. Abbiamo sbagliato un calcio di rigore, abbiamo colpito un palo interno con Vecchi. Nonostante tutto abbiamo continuato a giocare, dominare tanto da non far vedere palla agli avversari. Siamo andati in vantaggio e al loro primo tiro, Puca, nel tentativo di rinviare mette in rete. Da lì siamo spariti. Ci siamo impauriti e abbiamo smesso di giocare dando a loro la possibilità di chiudere la partita».
I tre punti vi avrebbero fatto comodo.
«A questo punto non dobbiamo guardare la classifica perché qualsiasi punto fa comodo. Dobbiamo pensare a non avere queste riverenze nei confronti delle altre squadre ma affrontarle a viso aperto senza paura. Quando saremo arrivati a fine dicembre tireremo le somme. Ma non prima perché non avrebbe un gran senso».
Ha intenzione di cambiare qualcosa?
«Assolutamente no. Mister Gabriele Graziani rimane dove si trova. È una persona con dei valori che lavora tanto, è umile e sempre disponibile al confronto con i propri collaboratori per cui rimane al suo posto. Logico che se dovessi giudicarlo per i risultati purtroppo non ci ha tolto dalla zona in cui siamo. Ma come ho detto prima si va avanti così».
Cosa si aspetta dalla partita contro il Romagna Centro?
«Di rivedere la Correggese che ha messo sotto il Colligiana, di rivedere quella grinta, quella cattiveria agonistica che ho visto e di ripartire dai 75’ giocati in Toscana per cercare di uscire da questa situazione. Ma soprattutto di vedere una squadra che gioca tutta la partita con la stessa determinazione. Della sconfitta di Colle Val d’Elsa ai ragazzi contesto solo i minuti finali perché quelli prima sono stati da ottima squadra. Per cui mi aspetto una grande reazione davanti al nostro pubblico».
Mentre le partite finisco al triplice fischio.
«Esatto. Abbiamo sbagliato un calcio di rigore, abbiamo colpito un palo interno con Vecchi. Nonostante tutto abbiamo continuato a giocare, dominare tanto da non far vedere palla agli avversari. Siamo andati in vantaggio e al loro primo tiro, Puca, nel tentativo di rinviare mette in rete. Da lì siamo spariti. Ci siamo impauriti e abbiamo smesso di giocare dando a loro la possibilità di chiudere la partita».
I tre punti vi avrebbero fatto comodo.
«A questo punto non dobbiamo guardare la classifica perché qualsiasi punto fa comodo. Dobbiamo pensare a non avere queste riverenze nei confronti delle altre squadre ma affrontarle a viso aperto senza paura. Quando saremo arrivati a fine dicembre tireremo le somme. Ma non prima perché non avrebbe un gran senso».
Ha intenzione di cambiare qualcosa?
«Assolutamente no. Mister Gabriele Graziani rimane dove si trova. È una persona con dei valori che lavora tanto, è umile e sempre disponibile al confronto con i propri collaboratori per cui rimane al suo posto. Logico che se dovessi giudicarlo per i risultati purtroppo non ci ha tolto dalla zona in cui siamo. Ma come ho detto prima si va avanti così».
Cosa si aspetta dalla partita contro il Romagna Centro?
«Di rivedere la Correggese che ha messo sotto il Colligiana, di rivedere quella grinta, quella cattiveria agonistica che ho visto e di ripartire dai 75’ giocati in Toscana per cercare di uscire da questa situazione. Ma soprattutto di vedere una squadra che gioca tutta la partita con la stessa determinazione. Della sconfitta di Colle Val d’Elsa ai ragazzi contesto solo i minuti finali perché quelli prima sono stati da ottima squadra. Per cui mi aspetto una grande reazione davanti al nostro pubblico».
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