Napoli iellato, perde anche Ghoulam
Crociato rotto, oggi l’operazione: dopo Milik, stagione finita anche per l’algerino
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NAPOLI. Il Napoli perde pezzi. Dopo il ginocchio di Arek Milik, ha fatto crack anche quello di Faouzi Ghoulam che ha riportato la rottura totale del legamento anteriore destro.
È questa l'amara sentenza della risonanza magnetica a cui si è sottoposto l'algerino a Roma, dopo aver abbandonato alla mezz'ora il campo nella sfida contro il City. Ghoulam sarà operato oggi a Villa Stuart ma per lui la stagione è praticamente finita. «Purtroppo - le parole del medico del Napoli, Alfonso De Nicola - ha avuto la rottura isolata e qualche altra piccola cosa che si evidenzierà meglio in artroscopia. I tempi di recupero dipendono anche da come andrà l'intervento. Diciamo che oramai i tempi sono noti ma dipenderà da quello che Mariani troverà nel ginocchio. Sarà lo stesso professore a esprimersi. Ci possono essere piccole lesioni associate a quella del legamento crociato che non si riescono a vedere benissimo dalla risonanza. La guarigione sarà totale e i tempi di recupero saranno gli stessi. Cambieranno solo i metodi di riabilitazione». Decine i messaggi di affetto e incoraggiamento che colleghi e tifosi hanno voluto inviare a Ghoulam, a cominciare da Arek Milik, altro lungodegente azzurro: «Capisco come ti senti adesso. Torneremo più forti. Sono con te!» ha scritto su Twitter il polacco, impegnato nella riabilitazione dalla sua rottura del crociato. «Forza Fuz, tornerai più forte di prima» gli ha scritto sui social Pepe Reina mentre il compagno di reparto Koulibaly lo ha incoraggiato con un «Forza fratello mio! Torneremo più forti di prima!».
Il Napoli dovrà inventarsi un nuovo assetto difensivo, consapevole del fatto che l'algerino è un pezzo fondamentale dello scacchiere di Sarri, sia nella fase difensiva, sia per l'avanzamento offensivo della catena di sinistra, coi dialoghi stretti con Hamsik e Insigne.
Il ko di Ghoulam complica quindi i piani di Sarri che l’altra sera si era detto preoccupato per la condizione dell'algerino e aveva anche lanciato l'allarme: «Le conseguenze di un lungo stop sarebbero preoccupanti - aveva detto il tecnico - lui è cresciuto tantissimo ed è difficile trovare in Europa uno del suo livello. Sostituirlo sarà dura, abbiamo Mario Rui che viene da una stagione difficile ed è arrivato molto indietro di condizione, vediamo di portarlo a un rendimento che può essere una soluzione».
È questa l'amara sentenza della risonanza magnetica a cui si è sottoposto l'algerino a Roma, dopo aver abbandonato alla mezz'ora il campo nella sfida contro il City. Ghoulam sarà operato oggi a Villa Stuart ma per lui la stagione è praticamente finita. «Purtroppo - le parole del medico del Napoli, Alfonso De Nicola - ha avuto la rottura isolata e qualche altra piccola cosa che si evidenzierà meglio in artroscopia. I tempi di recupero dipendono anche da come andrà l'intervento. Diciamo che oramai i tempi sono noti ma dipenderà da quello che Mariani troverà nel ginocchio. Sarà lo stesso professore a esprimersi. Ci possono essere piccole lesioni associate a quella del legamento crociato che non si riescono a vedere benissimo dalla risonanza. La guarigione sarà totale e i tempi di recupero saranno gli stessi. Cambieranno solo i metodi di riabilitazione». Decine i messaggi di affetto e incoraggiamento che colleghi e tifosi hanno voluto inviare a Ghoulam, a cominciare da Arek Milik, altro lungodegente azzurro: «Capisco come ti senti adesso. Torneremo più forti. Sono con te!» ha scritto su Twitter il polacco, impegnato nella riabilitazione dalla sua rottura del crociato. «Forza Fuz, tornerai più forte di prima» gli ha scritto sui social Pepe Reina mentre il compagno di reparto Koulibaly lo ha incoraggiato con un «Forza fratello mio! Torneremo più forti di prima!».
Il Napoli dovrà inventarsi un nuovo assetto difensivo, consapevole del fatto che l'algerino è un pezzo fondamentale dello scacchiere di Sarri, sia nella fase difensiva, sia per l'avanzamento offensivo della catena di sinistra, coi dialoghi stretti con Hamsik e Insigne.
Il ko di Ghoulam complica quindi i piani di Sarri che l’altra sera si era detto preoccupato per la condizione dell'algerino e aveva anche lanciato l'allarme: «Le conseguenze di un lungo stop sarebbero preoccupanti - aveva detto il tecnico - lui è cresciuto tantissimo ed è difficile trovare in Europa uno del suo livello. Sostituirlo sarà dura, abbiamo Mario Rui che viene da una stagione difficile ed è arrivato molto indietro di condizione, vediamo di portarlo a un rendimento che può essere una soluzione».
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