«Non possiamo sbagliare così tanto in trasferta»
di Francesca Manini
Volley serie A2, lo sfogo del tecnico Held dopo il ko della Conad ad Alessano «La partita l’abbiamo persa noi, ora non possiamo concedere altri punti»
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REGGIO EMILIA. «La partita l’abbiamo persa noi e questo non ci voleva».
All’indomani del 3-0 subito nella trasferta leccese dei Santi contro l’Aurispa Alessano non fa sconti alla sua Conad il coach del Volley Tricolore Henky Held. Troppi regali gratuiti, mancata concentrazione in ricezione e meccanismo muro-difesa labile sono i capi d’accusa di una gara infrasettimanale che nessuno si aspettava dopo la bella vittoria strappata alla capolista al tie-break soltanto tre giorni prima. Forti con i forti e arrendevoli con i pari classifica, questo è al momento il ritratto della compagine giallorossa che domenica alle 18 sarà subito chiamata al riscatto tra le mura amiche del Bigi contro la Messaggerie Bacco Catania, che al momento viaggia a 9 punti proprio come la Conad, scivolata di nuovo al terzultimo posto in classifica davanti a Massa, 7 punti, e Castellana Grotte, 3 punti. A portata di vittoria ci sono ancora Potenza Picena e Alessano, a quota 10, mentre il gruppo di testa guidato da Roma, sola a 17 punti, si allontana.
Due ancora le partite del girone di andata da disputare per i reggiani che il 12 novembre saranno in trasferta a Siena mentre il 19 osserveranno il turno di riposo, ma prima di iniziare il conto alla rovescia per la seconda fase, è necessario sfruttare al meglio le carte in mano a capitan Sesto e compagni che non sono ancora riusciti a sciogliere l’incantesimo che aleggia sulle trasferte con quattro sconfitte in quattro gare.
«Purtroppo anche ad Alessano si è ripetuta la storia della sofferenza in trasferta – commenta amareggiato il coach Held – i primi due set ce li siamo giocati ai vantaggi senza riuscire a chiudere a causa dei tropi errori e questo fa male. Non possiamo sbagliare così tanto in ricezione perché anche se l’attacco è stato efficace non basta per vincere. Anche il muro-difesa, che con Roma ci aveva visto ben piazzati, è saltato e si fa davvero fatica a capire questa mancanza di continuità».
L’unica ricetta rimane come sempre il lavoro a testa bassa stringendo i denti nell’affrontare tre gare in otto giorni, di cui una a 900 chilometri da casa, dettate da un campionato sempre più frettoloso.
«Dopodomani - conclude - dobbiamo giocare come sappiamo e possiamo, non possiamo concedere altri punti».
All’indomani del 3-0 subito nella trasferta leccese dei Santi contro l’Aurispa Alessano non fa sconti alla sua Conad il coach del Volley Tricolore Henky Held. Troppi regali gratuiti, mancata concentrazione in ricezione e meccanismo muro-difesa labile sono i capi d’accusa di una gara infrasettimanale che nessuno si aspettava dopo la bella vittoria strappata alla capolista al tie-break soltanto tre giorni prima. Forti con i forti e arrendevoli con i pari classifica, questo è al momento il ritratto della compagine giallorossa che domenica alle 18 sarà subito chiamata al riscatto tra le mura amiche del Bigi contro la Messaggerie Bacco Catania, che al momento viaggia a 9 punti proprio come la Conad, scivolata di nuovo al terzultimo posto in classifica davanti a Massa, 7 punti, e Castellana Grotte, 3 punti. A portata di vittoria ci sono ancora Potenza Picena e Alessano, a quota 10, mentre il gruppo di testa guidato da Roma, sola a 17 punti, si allontana.
Due ancora le partite del girone di andata da disputare per i reggiani che il 12 novembre saranno in trasferta a Siena mentre il 19 osserveranno il turno di riposo, ma prima di iniziare il conto alla rovescia per la seconda fase, è necessario sfruttare al meglio le carte in mano a capitan Sesto e compagni che non sono ancora riusciti a sciogliere l’incantesimo che aleggia sulle trasferte con quattro sconfitte in quattro gare.
«Purtroppo anche ad Alessano si è ripetuta la storia della sofferenza in trasferta – commenta amareggiato il coach Held – i primi due set ce li siamo giocati ai vantaggi senza riuscire a chiudere a causa dei tropi errori e questo fa male. Non possiamo sbagliare così tanto in ricezione perché anche se l’attacco è stato efficace non basta per vincere. Anche il muro-difesa, che con Roma ci aveva visto ben piazzati, è saltato e si fa davvero fatica a capire questa mancanza di continuità».
L’unica ricetta rimane come sempre il lavoro a testa bassa stringendo i denti nell’affrontare tre gare in otto giorni, di cui una a 900 chilometri da casa, dettate da un campionato sempre più frettoloso.
«Dopodomani - conclude - dobbiamo giocare come sappiamo e possiamo, non possiamo concedere altri punti».
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