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«Bravi tutti i ragazzi ma l’ingresso di Cianci ha cambiato le cose»

di Cristiana Filippini
«Bravi tutti i ragazzi ma l’ingresso di Cianci ha cambiato le cose»

REGGIO EMILIA. Eberini qual è il suo giudizio sulla partita?«E' difficile dare un guidizio - spiega il tecnico granata - però siamo stati bravi anzi, sono stati bravi loro e chi hanno messo quello...

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REGGIO EMILIA. Eberini qual è il suo giudizio sulla partita?

«E' difficile dare un guidizio - spiega il tecnico granata - però siamo stati bravi anzi, sono stati bravi loro e chi hanno messo quello che era giusto metterci in occasioni come questa. Abbiamo rischiato qualcosina e ci può stare visto che eravamo contati e ho dovuto lasciare in campo anche chi non ne aveva più».

Era la partita che voleva?

«Assolutamente sì, abbiamo fatto la partita che avevamo preparato».

Dopo un buon quarto d'ora iniziale c'è stata la sensazione che la squadra avesse paura.

«No, paura no. Però sono stati bravi i nostri avversari che hanno fatto densità in mezzo e ci hanno impedito di giocare per linee interne e abbiamo fatto fatica. Però siamo stati bravi a rimanere sereni e questo alla fine ci ha permesso di trovare il gol».

Spendiamo due parole per Lombardo.

«In settimana aveva dimostrato di poter fare questo tipo di gol. Sono contento per lui perchè è un ragazzo d'oro, al pari di tutti gli altri».

Che molla è scattata nell'intervallo?

«Nel corso delle partite ci sono momenti in cui pensi che forse non stai facendo la cosa giusta e non riesci ad essere fluido. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa e le cose che abbiamo cambiato sono andate bene. L'ingresso di Cianci ci ha aiutato tantissimo ma devo elogiare tutti».

Fuori Altinier per Cianci: perché questo cambio?

«Siamo andati al 4-3-3 per avere più densità in mezzo al campo. Cianci ci ha aiutato a tenere su palla e a far abbassare il Fano: ci ha dato molto».

E' una vittoria che vale doppio?

«Sì, ma non dobbiamo pensare di aver fatto chissà cosa».

Questo può essere un punto di partenza?

«E' la cosa che non dobbiamo dire. Non è un punto partenza ma soltanto un gradino, ne abbiamo ancora tanti da salire».

Cosa è successo a Cesarini?

«Ha preso una botta alla caviglia ma sembra non sia niente di grave. Però zoppicava e abbiamo preferito cambiarlo».



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