Landi: «Mi serve aiuto» e i tifosi si agitano
di Linda Pigozzi
Basket serie A, il patron ribadisce la necessità di nuovi soci nel club e sui social si scatenano i supporter preoccupati
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REGGIO EMILIA. L’urlo, Stefano Landi, l’aveva lanciato già in piena estate.
Spenti ormai da settimane i riflettori sulla deludente stagione 2016/17, lo scorso luglio il patron biancorosso aveva affidato a Grissin Bon Channel - il canale ufficiale del club - un messaggio rivolto a imprenditori locali e non.
«Servono soci che mi affianchino», dichiarò.
Del resto che servissero forze nuove per aiutarlo a sostenere lo sforzo economico richiesto dalla Pallacanestro Reggiana, Landi l’aveva ripetuto anche altre volte nel corso delle stagioni.
«Bisogna dare un’autosufficienza economica al club - disse, in luglio, nella video intervista -. Ci sono esempi, come Benetton, Snaidero e Scavolini, di ciò che accade a una società quando è tenuta in piedi da una sola persona. Diventa importante per il futuro societario riunire una serie di persone che insieme possano sostenere la società. Quando entrai io, quasi vent’anni fa, eravamo in dieci».
Da dieci soci, a tenere in mano il club rimasero poi in tre (il gruppo Ferrarini e la società di cui faceva parte il vice-presiden Ivan Paterlini), in seguito dopo l’uscita di entrambi, nella primavera del 2011 si registrò l’ingresso di Trenkwalder, main sponsor già dalla stagione 2007/08, che rilevò l’11% delle quote.
Trenkwalder abbandonò poi nel giugno 2013 e Stefano Landi assorbì anche quelle quote divenendo tramite la sua società Girefin spa, socio unico della Pallacanaestro Reggiana, caricandosi quindi in toto il peso economico.
«La presidente Maria Licia Ferrarini, l’ad Alessandro Dalla Salda e io - specificò in luglio - ci stiamo impegnando per far sì che il club non sia legato solo a una persona».
Sinora però l’appello però non è stato raccolto da nessuno, come ha rivelato ieri lo stesso Landi alle telecamere di Tele Reggio, per ribadirlo poi nel pomeriggio alla Gazzetta di Reggio.
«Il sostegno degli sponsor anche quest’anno non ci è mancato - ha sottolineato il patron -. Non c’è stato però nessuno che abbia manifestato la volontà di entrare in società».
Landi ha però chiarito di non avere intenzione di mollare. «Non lascerei mai la Pallacanestro Reggiana da un giorno all’altro, vediamo cosa si muoverà nei prossimi mesi» rimarcando inoltre che «La Pallacanestro Reggiana e la mia azienda restano due cose distinte».
Le dichiarazioni di ieri del patron hanno scatenato i tifosi biancorossi sui social. L’impressione di tanti, come si evince dalle decine di post nelle varie pagine dedicate al team reggiano su Facebook, è che il patron si sia demoralizzato dopo il deludentissimo avvio di stagione. In campionato la Grissin Bon non è ancora riuscita a raggiungere una vittoria e si trova ora spalmata a fondo classifica con zero punti. Ma tanti altri guardano anche oltre la stagione in corso e temono che se nessuno arrivi ad aiutare il patron Landi si vada non solo verso un ridimensionamento degli obiettivi sportivi ma pure una sorta di smantellamento societario. Visto il momento difficile che sta attraversando il team di Menetti, gli Arsan stanno chiamando a raccolta i tifosi per la trasferta di domenica al pala George di Montichiari, teatro della sfida con la Germani Brescia, capolista ancora imbattuta. Il match è stato anticipato alle 12 e sarà trasmesso solo in streaming su Eurosport Player.
Spenti ormai da settimane i riflettori sulla deludente stagione 2016/17, lo scorso luglio il patron biancorosso aveva affidato a Grissin Bon Channel - il canale ufficiale del club - un messaggio rivolto a imprenditori locali e non.
«Servono soci che mi affianchino», dichiarò.
Del resto che servissero forze nuove per aiutarlo a sostenere lo sforzo economico richiesto dalla Pallacanestro Reggiana, Landi l’aveva ripetuto anche altre volte nel corso delle stagioni.
«Bisogna dare un’autosufficienza economica al club - disse, in luglio, nella video intervista -. Ci sono esempi, come Benetton, Snaidero e Scavolini, di ciò che accade a una società quando è tenuta in piedi da una sola persona. Diventa importante per il futuro societario riunire una serie di persone che insieme possano sostenere la società. Quando entrai io, quasi vent’anni fa, eravamo in dieci».
Da dieci soci, a tenere in mano il club rimasero poi in tre (il gruppo Ferrarini e la società di cui faceva parte il vice-presiden Ivan Paterlini), in seguito dopo l’uscita di entrambi, nella primavera del 2011 si registrò l’ingresso di Trenkwalder, main sponsor già dalla stagione 2007/08, che rilevò l’11% delle quote.
Trenkwalder abbandonò poi nel giugno 2013 e Stefano Landi assorbì anche quelle quote divenendo tramite la sua società Girefin spa, socio unico della Pallacanaestro Reggiana, caricandosi quindi in toto il peso economico.
«La presidente Maria Licia Ferrarini, l’ad Alessandro Dalla Salda e io - specificò in luglio - ci stiamo impegnando per far sì che il club non sia legato solo a una persona».
Sinora però l’appello però non è stato raccolto da nessuno, come ha rivelato ieri lo stesso Landi alle telecamere di Tele Reggio, per ribadirlo poi nel pomeriggio alla Gazzetta di Reggio.
«Il sostegno degli sponsor anche quest’anno non ci è mancato - ha sottolineato il patron -. Non c’è stato però nessuno che abbia manifestato la volontà di entrare in società».
Landi ha però chiarito di non avere intenzione di mollare. «Non lascerei mai la Pallacanestro Reggiana da un giorno all’altro, vediamo cosa si muoverà nei prossimi mesi» rimarcando inoltre che «La Pallacanestro Reggiana e la mia azienda restano due cose distinte».
Le dichiarazioni di ieri del patron hanno scatenato i tifosi biancorossi sui social. L’impressione di tanti, come si evince dalle decine di post nelle varie pagine dedicate al team reggiano su Facebook, è che il patron si sia demoralizzato dopo il deludentissimo avvio di stagione. In campionato la Grissin Bon non è ancora riuscita a raggiungere una vittoria e si trova ora spalmata a fondo classifica con zero punti. Ma tanti altri guardano anche oltre la stagione in corso e temono che se nessuno arrivi ad aiutare il patron Landi si vada non solo verso un ridimensionamento degli obiettivi sportivi ma pure una sorta di smantellamento societario. Visto il momento difficile che sta attraversando il team di Menetti, gli Arsan stanno chiamando a raccolta i tifosi per la trasferta di domenica al pala George di Montichiari, teatro della sfida con la Germani Brescia, capolista ancora imbattuta. Il match è stato anticipato alle 12 e sarà trasmesso solo in streaming su Eurosport Player.
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