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le pagelle dei granata

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6 NARDUZZO. Il portierino ha finalmente la sua occasione. Non rischia praticamente nulla, anche per merito di un attacco marchigiano che non graffia. Bene in uscita.7 LOMBARDO. Mattia “el pibe”...

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6 NARDUZZO. Il portierino ha finalmente la sua occasione. Non rischia praticamente nulla, anche per merito di un attacco marchigiano che non graffia. Bene in uscita.

7 LOMBARDO. Mattia “el pibe” Lombardo. La prestazione gagliarda di ieri sera e il clamoroso primo gol in carriera su magistrale calcio di punizione gli permettono (forse) quasi definitivamente di uscire dall’ombra di suo padre.

6 CROCCHIANTI. L’unico della retroguardia granata a non essere fuori ruolo. Non corre particolari problemi se non in un paio di folate offensive del Fano. L’attacco ospite non punge.

6 PANIZZI. Schierato al centro della difesa in una situazione di piena emergenza, Erik risponde presente. Si dimentica di Fioretti e potrebbe costare il gol, ma il “Micio” sbaglia la mira.

6,5 GHIRINGHELLI. Fluidificante come nei momenti migliori, gioca a sinistra e il cambio di corsia non gli pesa. Anzi è costante spina nel fianco della retroguardia ospite e dialoga a meraviglia con i compagni.

6 BOVO. Del centrocampo è l’unico che tenta, riuscendoci, di distruggere le trame della manovra marchigiana. Caparbio, fa legna e come al solito è buona spalla in fase d’attacco.

5,5 GENEVIER. Compitino svolto con sufficienza. Dal capitano, tuttavia, ci si aspetta sempre quel qualcosa in più per dare linfa all’attacco. In fase di contenimento è poca cosa.

5,5 BOBB. Quanto detto per Genevier, dicasi per il gambiano. Prova a mettere lo zampino nelle azioni d’attacco granata, senza riuscirvi con costrutto. In fase di interdizione non riesce ad incidere.

6 CARLINI. Corre, corre, corre. Il numero 29 certamente non si risparmia. Macina chilometri anche se spesso il motore dell’ex Frosinone pare girare a vuoto. Ma è risorsa preziosa e ringhia su tutti gli avversari. Sfiora il gol all’inizio della partita. Punto di riferimento.

6 CESARINI. Il Mago inizia bene, poi per larghi tratti del match sparisce e sbaglia appoggi e controlli elementari. Lunatico. Poi rifiorisce e chiude in crescendo. Una traversa, diversi tentativi generosi. Altalenante, ma c’è. Esce per una botta alla caviglia. Dal 31’ st Napoli sv: entra tra diversi fischi, ma lottando recupera alcuni palloni e qualche applauso lo riceve.

5 ALTINIER. I rifornimenti non sono quelli che un attaccante di razza vorrebbe ricevere. Lui stesso, comunque, costruisce pochi presupposti e si vede quasi mai. Dal 12’ st Cianci 6: entra con la voglia di spaccare il mondo. Si presenta ciabattando dalla distanza, ma di testa fa un gran lavoro.

Roberto Tegoni



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