Gazzetta di Reggio

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Una bella Reggiana ritrova il sorriso

di Andrea Munari
Una bella Reggiana ritrova il sorriso

I granata battono il Fano 1 a 0 con un super gol di Lombardo

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REGGIO EMILIA. Una Reggiana dai due volti. La squadra che ieri sera ha ritrovato quella vittoria che mancava dalla sfida del 9 ottobre contro il Vicenza è stata una Reggiana che è cresciuta con il passare dei minuti, rischiando di sciogliersi su se stessa nella prima parte della sfida e aumentando di convinzione nei propri mezzi con il trascorrere dei minuti.

La paura, quella sensazione che quando prende il sopravvento ti attanaglia la testa, bloccandoti le gambe e facendoti cadere spesso nell’errore. Questo è l’ostacolo più grande che deve riuscire a superare la Reggiana in questa delicatissima fase della stagione se vuole provare a dare una svolta al proprio campionato. Perché la Reggiana vista ieri sera contro il Fano ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra alla ricerca di se stessa, che rischia di sciogliersi appena gli avversari provano a mettere il naso fuori dalla propria metà campo.

Ieri la Reggiana ha approcciato la partita nel modo migliore: squadra corta, pressing alto e tanta voglia di essere padrona del gioco, con la nuova disposizione tattica voluta dal mister Eberini. Un gioco semplice, senza fronzoli utile per ritrovare serenità e certezze. E poi? Poi il Fano ha timidamente messo la testa fuori dalla propria metà campo e la Reggiana si è sciolta come neve al sole, perdendo il pallino del gioco e lasciando spazio alle avanzate degli avversari che, al contrario, hanno preso coraggio sfiorando persino la rete del possibile vantaggio. L’inedita linea difensiva, con Lombardo, Crocchianti, Panizzi e Ghiringhelli non può essere di certo una spiegazione per l'improvviso calo della prima frazione di gioco. E non può esserlo perchè la Reggiana è uscita dagli spogliatoi per il secondo tempo con lo stesso piglio con cui aveva iniziato la partita, provando a schiacciare il Fano nella propria metà campo e sfiorando a più riprese il gol.

Gol che è arrivato probabilmente da chi meno ce lo si aspettava, perché in questo tipo di partite ci si aspetta che la giocata decisiva venga fatta dai giocatori più carismatici, più talentuosi e con più esperienza alle spalle. E invece è stato Mattia Lombardo a togliere letteralmente le castagne dal fuoco alla formazione granata, con una punizione davvero incredibile che è andata a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali, senza lasciare scampo al portiere del Fano. Il giovane centrocampista, schierato per emergenza nel ruolo di terzino destro, aveva preso le misure qualche minuto prima e, a poco più di 10’ dal termine il suo piede destro non ha tremato, ha preso il pallone e, probabilmente, in quel calcio di punizione c’era probabilmente tutta la rabbia e la frustrazione per il periodo negativo che stava attraversando la squadra. E quel gol ha tolto un bel peso dalle spalle dei giocatori granata, che si sono scrollati una bella “scimmia” dalle spalle per provare a dare una sterzata alla stagione e uscire dal vortice negativo delle ultime settimane.

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