«Oggi contro Brescia serve una Grissin Bon che non sbagli nulla»
di Andrea Montanari
Max Menetti indica la strada per ottenere i primi due punti «Questa squadra è sempre risorta, lo farà anche stavolta»
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. È un mezzogiorno di fuoco quello che la Grissin Bon affronta a Brescia nell’anticipo valido per la sesta giornata di campionato. Così lo descrive il coach reggiano Menetti consapevole di andare ad affrontare la squadra senza dubbio più in forma del momento.
«Sono i primi in classifica a punteggio pieno – dice – e sono alle porte di un nuovo grande record per quanto riguarda le vittorie consecutive in caso di un successo contro di noi. Vivono un momento di fiducia enorme e grande motivazione, sarà una vera sfida».
La formazione di casa sta proseguendo il progetto iniziato la passata stagione con le conferme della guida tecnica e delle componenti fondamentali del roster, mentre i biancorossi hanno nel solo Delle Valle l’unico giocatore ad aver affrontato Brescia con la maglia di Reggio Emilia lo scorso anno.
«Vitali è indubbiamente il grande faro e accanto a lui ci sono giocatori con caratteristiche molto importanti – continua – Landry è un giocatore dal talento sconfinato, Moss da sempre grande difesa e solidità mentale e Hunt aggiunge la verticalità che, forse, mancava loro nella passata stagione. Dopo la vittoria con Pesaro la loro stagione si è impennata e in questo momento sono tra le squadre più temibili».
Dall’altra parte una Grissin Bon alle corde che paga non solo una situazione poco felice in termini di graduatoria, ma che deve fare i conti con gli infortuni che stanno condizionando e non poco l’operato dello staff reggiano.
«Dopo l’infortunio di Cervi è arrivata anche la tegola di Nevels a peggiorare le cose – commenta il tecnico biancorosso – Guardare la classifica, certo, è difficile, ma la vera problematica è quella delle assenze che ci porta a non poter lavorare e lottare con il roster al completo. Dovremo fare fronte a ciò ritrovando lo spirito che questa società incarna da tempo, cioè la voglia di risorgere e di rafforzarsi nei momenti più complicati».
Un campo non facile sul quale iniziare a risalire, ma la Grissin Bon non può permettersi di aspettare troppo a lungo.
La crescita, oltre che da uno spirito ritrovato e dalla costruzione di una mentalità forte, passerà da alcuni fattori tecnici che hanno condizionato la squadra nelle ultime uscite.
«Rimbalzi e palle perse sono sicuramente due temi fondamentali per noi – dice Menetti – Sui primi dovremo lottare ed essere solidi, perché quando riusciamo ad avere un buon impatto a rimbalzo le nostre partite cambiano volto. Per quanto riguarda le palle perse, sarà importante moderarle ed evitare alcune situazioni in cui è deleterio farne un numero troppo elevato. Per fare ciò ci vorrà energia e spinta in campo, mi aspetto possano trovare molto spazio anche i nostri giovanissimi».
La partita si presenta come una gara difficile per i reggiani che, in casa della capolista, sono decisi a non lasciare gioco facile agli avversari.
«Abbiamo consapevolezza del momento in cui arriva questa gara e dal valore del nostro avversario, un gruppo tosto ed esperto che ad oggi guida il campionato insieme a Venezia – conclude – Noi andremo in campo con orgoglio e decisione, pronti a mettere addosso alla capolista la paura di non poter vincere. Giocheremo a testa alta e con la voglia di fare una partita da vera Pallacanestro Reggiana».
«Sono i primi in classifica a punteggio pieno – dice – e sono alle porte di un nuovo grande record per quanto riguarda le vittorie consecutive in caso di un successo contro di noi. Vivono un momento di fiducia enorme e grande motivazione, sarà una vera sfida».
La formazione di casa sta proseguendo il progetto iniziato la passata stagione con le conferme della guida tecnica e delle componenti fondamentali del roster, mentre i biancorossi hanno nel solo Delle Valle l’unico giocatore ad aver affrontato Brescia con la maglia di Reggio Emilia lo scorso anno.
«Vitali è indubbiamente il grande faro e accanto a lui ci sono giocatori con caratteristiche molto importanti – continua – Landry è un giocatore dal talento sconfinato, Moss da sempre grande difesa e solidità mentale e Hunt aggiunge la verticalità che, forse, mancava loro nella passata stagione. Dopo la vittoria con Pesaro la loro stagione si è impennata e in questo momento sono tra le squadre più temibili».
Dall’altra parte una Grissin Bon alle corde che paga non solo una situazione poco felice in termini di graduatoria, ma che deve fare i conti con gli infortuni che stanno condizionando e non poco l’operato dello staff reggiano.
«Dopo l’infortunio di Cervi è arrivata anche la tegola di Nevels a peggiorare le cose – commenta il tecnico biancorosso – Guardare la classifica, certo, è difficile, ma la vera problematica è quella delle assenze che ci porta a non poter lavorare e lottare con il roster al completo. Dovremo fare fronte a ciò ritrovando lo spirito che questa società incarna da tempo, cioè la voglia di risorgere e di rafforzarsi nei momenti più complicati».
Un campo non facile sul quale iniziare a risalire, ma la Grissin Bon non può permettersi di aspettare troppo a lungo.
La crescita, oltre che da uno spirito ritrovato e dalla costruzione di una mentalità forte, passerà da alcuni fattori tecnici che hanno condizionato la squadra nelle ultime uscite.
«Rimbalzi e palle perse sono sicuramente due temi fondamentali per noi – dice Menetti – Sui primi dovremo lottare ed essere solidi, perché quando riusciamo ad avere un buon impatto a rimbalzo le nostre partite cambiano volto. Per quanto riguarda le palle perse, sarà importante moderarle ed evitare alcune situazioni in cui è deleterio farne un numero troppo elevato. Per fare ciò ci vorrà energia e spinta in campo, mi aspetto possano trovare molto spazio anche i nostri giovanissimi».
La partita si presenta come una gara difficile per i reggiani che, in casa della capolista, sono decisi a non lasciare gioco facile agli avversari.
«Abbiamo consapevolezza del momento in cui arriva questa gara e dal valore del nostro avversario, un gruppo tosto ed esperto che ad oggi guida il campionato insieme a Venezia – conclude – Noi andremo in campo con orgoglio e decisione, pronti a mettere addosso alla capolista la paura di non poter vincere. Giocheremo a testa alta e con la voglia di fare una partita da vera Pallacanestro Reggiana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
