Mercato e nuovi soci i nodi che Mike Piazza deve presto sciogliere
di Andrea Munari
Questa settimana verrà fatta la ricapitalizzazione del club La squadra per competere ad alti livelli necessita di rinforzi
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REGGIO EMILIA. Ora che l’arrivo di Ted Philipakos ha colmato il vuoto di una figura di riferimento della famiglia Piazza che gestisca la società durante l’assenza di Mike e Alicia da Reggio Emilia, la ricapitalizzazione da fare questa settimana prima della partenza per gli States del presidente e l’arrivo di capitali freschi nelle casse granata, la speranza di molti è che il numero uno granata faccia chiarezza sul futuro della Reggiana prima di tornare in America. Ci sono alcuni punti fondamentali che il presidente potrebbe chiarire per riportare il sereno sopra la Reggiana, sia da un punto di vista sportiva sia societario.
La compagine societaria. Che ruolo avranno i nuovi soci che entreranno ufficialmente nel club granata questa settimana, quando verrà fatta la ricapitalizzazione e, soprattutto, la nuova liquidità arrivata nelle casse del club servirà solamente per coprire il passivo di bilancio che ogni società di serie C produce o permetterà anche di fare degli investimenti sulla prima squadra.
I rinforzi di gennaio. La squadra costruita durante l’estate ha evidenziato delle evidenti difficoltà nel competere ad alti livelli in questa stagione e, se si vuole ancora provare a raggiungere un traguardo ambizioso, il ds Magalini dovrà far arrivare a Reggio volti nuovi che possano aumentare la qualità della rosa e le soluzioni a disposizione dello staff tecnico che, al momento, si ritrova con un numero di giocatori molto risicato. L’obiettivo a inizio stagione era quello di conquistare la serie B e, la rosa attuale non può centrare questo traguardo.
Il progetto. La scorsa stagione l’ambizioso progetto del club era quello di conquistare la serie A in cinque anni e costruire il centro sportivo. Per fare questo però era fondamentale conquistare la serie B in due anni. Ha voluto ridimensionare qualcosa considerando il fatto che la possibilità ri riuscire a raggiungere la serie B al momento appare molto lontano e lo stesso Ceo Philipakos ha detto come per lui rappresenti una sfida «ricostruire il progetto del club».
I debiti. Non avendo impianti di proprietà il club deve pagare l’affitto dello stadio Città del Tricolore alla Mapei e l’affitto per i campi del centro sportivo di via Agosti alla Diocesi, strutture che fanno da sempre parte della storia della Reggiana e che difficilmente possono essere abbandonate.
La compagine societaria. Che ruolo avranno i nuovi soci che entreranno ufficialmente nel club granata questa settimana, quando verrà fatta la ricapitalizzazione e, soprattutto, la nuova liquidità arrivata nelle casse del club servirà solamente per coprire il passivo di bilancio che ogni società di serie C produce o permetterà anche di fare degli investimenti sulla prima squadra.
I rinforzi di gennaio. La squadra costruita durante l’estate ha evidenziato delle evidenti difficoltà nel competere ad alti livelli in questa stagione e, se si vuole ancora provare a raggiungere un traguardo ambizioso, il ds Magalini dovrà far arrivare a Reggio volti nuovi che possano aumentare la qualità della rosa e le soluzioni a disposizione dello staff tecnico che, al momento, si ritrova con un numero di giocatori molto risicato. L’obiettivo a inizio stagione era quello di conquistare la serie B e, la rosa attuale non può centrare questo traguardo.
Il progetto. La scorsa stagione l’ambizioso progetto del club era quello di conquistare la serie A in cinque anni e costruire il centro sportivo. Per fare questo però era fondamentale conquistare la serie B in due anni. Ha voluto ridimensionare qualcosa considerando il fatto che la possibilità ri riuscire a raggiungere la serie B al momento appare molto lontano e lo stesso Ceo Philipakos ha detto come per lui rappresenti una sfida «ricostruire il progetto del club».
I debiti. Non avendo impianti di proprietà il club deve pagare l’affitto dello stadio Città del Tricolore alla Mapei e l’affitto per i campi del centro sportivo di via Agosti alla Diocesi, strutture che fanno da sempre parte della storia della Reggiana e che difficilmente possono essere abbandonate.
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