Gazzetta di Reggio

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Nemmeno con il Milan si riempie il Mapei Stadium

di Juri Panciroli
Nemmeno con il Milan si riempie il Mapei Stadium

Freddo e pioggia hanno probabilmente tenuto a casa anche molti tifosi rossoneri Molti i “vuoti” in tutti i settori dell’impianto, dalle tribune alle gradinate

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REGGIO EMILIA. La 12esima giornata di Serie A ha portato al Mapei Stadium di Reggio un’altra grande del calcio italiano a sfidare il Sassuolo: il Milan. Per i tifosi rossoneri reggiani è stata una due giorni di emozioni, iniziata nel tardo pomeriggio di sabato quando la squadra è arrivata davanti al Classic Hotel accolta da ovazioni e persone a caccia di un selfie col calciatore preferito.

Un’attesa che non si è però concretizzata allo stadio col pubblico delle grandi occasioni. Forse il posticipo serale e la giornata piuttosto umida unito un inizio di stagione al di sotto delle aspettative di entrambe le compagini hanno scoraggiato tanti potenziali spettatori. Infatti si potevano notare poltroncine vuote in tutti i settori, per contro è stata una partita di facile gestione per gli addetti alla viabilità, cosa non scontata quando arrivano le big. Numeri ben lontani a quel Sassuolo-Juve andato in scena ad ora di pranzo poco più di un mese fa che fece registrare il tutto esaurito. Tuttavia per chi c’era non è mancata la voglia di cantare. I primi a farsi sentire dagli spalti sono stati gli ultras rossoneri quando 45’ prima dell’inizio della gara i due portieri del Milan sono scesi sul terreno di gioco per il riscaldamento, poi applausi misti a fischi al momento dell’ingresso contemporaneo dei giocatori delle due squadre, con supporter ospiti sempre a fare la voce grossa dalla tribuna. Applausi generali poco prima del fischio d’inizio quando sono stati premiati a bordo campo Paolo Cannavaro e Federico Peluso dal Sassuolo per aver raggiunto le 100 presenze in maglia neroverde. Poi, durante la gara ci si è messa pure la pioggia a raffreddare gli animi delle curve, in una partita che già non sarà annoverata tra le più belle, anche se vivendola a pochi metri dalla squadra del cuore ha sempre il suo fascino e la sua emozione. Tifosi organizzati da una parte, con pullman o auto al seguito da tutto il nord Italia, famiglie e gruppi di amici dall’altra ma senza rivalità, come è giusto che sia tra le due piazze totalmente diverse.

Qualche sfottò e una grande festa per tutti come al triplice fischio, quando i fan rossoneri si sono precipitati all’uscita degli spogliatoi per strappare l’autografo o la foto ricordo col beniamino di turno da vantare con gli amici mentre per quelli neroverdi resterà sempre la favola da raccontare ai nipoti.

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