La Conad vuole trovare la vittoria anche in trasferta
Matteo Bortolozzo, centrale dei, ha archiviato il successo al Bigi: «Contro Catania contava solo vincere»
REGGIO EMILIA. «Contro Catania contava solo il risultato ed è arrivato, così possiamo continuare a credere nei playoff». A gettare il cuore oltre l’ostacolo dei troppi errori commessi nonostante la vittoria per 3-0 contro la Messaggerie Bacco Catania, è il centrale della Conad Matteo Bortolozzo, padovano classe 1989, che sprona i suoi a tenere gli occhi fissi sull’obiettivo. La sua ricetta per risalire la classifica, che al momento vede la Conad settima a 12 punti a -1 da Santa Croce e Potenza Picena, è a base di duro lavoro in palestra in vista dell’ultima gara di andata in programma per domenica prossima in trasferta contro la terza della classe Siena. Seguirà il turno di pausa che, ammette Bortolozzo, «sarà fondamentale per recuperare le forze in un campionato così veloce».
Tre gare in otto giorni pesano.
«Già, venendo da cinque set combattuti contro la capolista Roma e da 20 ore di pullman per la trasferta di Alessano, contro Catania il nostro primo nemico era proprio la stanchezza, ma siamo stati bravi a gestirla. Abbiamo dimostrato di saper dosare le forze rimanendo concentrati, nonostante gli errori commessi siano ancora troppi».
Il 48% di positività in ricezione contro il 72% degli avversari la dice lunga.
«Continuando a lavorare bene in palestra dobbiamo assolutamente limare gli errori che ci stanno penalizzando troppo, in particolare in ricezione e nel meccanismo muro-difesa. Ciò che conta però è che l’atteggiamento in campo e la voglia di migliorare non manchino».
Alla vigilia cosa vi siete detti in spogliatoio?
«Che sarebbe stata una battaglia e così è stato: come poi ha dimostrato, Catania sa far davvero innervosire l’avversario perché è una squadra molto attenta in difesa. Sapevamo che ci sarebbe voluta pazienza».
Il pubblico del Bigi ha iniziato con qualche fischio poi vi ha salutato a suon di applausi.
«C’erano tante persone qui per noi che, se devo dire la verità, ci hanno aiutato molto a risollevarci quando eravamo sotto di qualche punto. Quelle critiche erano meritate e ci hanno portati a darci una bella svegliata, dobbiamo ringraziarli. Manca qualche tamburo in più in curva per rendere il pala più caldo poi saremmo al completo. Ora, nell’attesa di riuscire a dimostrare il vero valore di questa squadra, prendiamoci questi tre punti e guardiamo a Siena».
In trasferta per ora, zero vittorie in quattro gare.
«È la nostra bestia nera, lì i regali raddoppiano e non riusciamo ad esprimerci, ma è solo questione di trovare l’approccio giusto alla gara. Di certo Siena saprà metterci in difficoltà ma possiamo fare bene: bisogna crederci e tentare il tutto per tutto per rimanere agganciati al gruppo di testa. Siamo un gruppo unito, e con il tempo stiamo riuscendo a creare un bel gioco di squadra, di livello. Noi più esperti cerchiamo di orientare i giovani che ci ascoltano e hanno voglia di crescere un mix perfetto che se riusciremo a sbloccarci anche in trasferta, potrà darci tante soddisfazioni».
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