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«Abbiamo perso una partita non è una tragedia»

di Luca Cavazzoni
«Abbiamo perso una partita non è una tragedia»

Il direttore generale della Bagnolese, Romano Ferretti «Il Bibbiano San Polo ci ha messo più convizione di noi»

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BAGNOLO. «Abbiamo perso una partita - attacca il dg della Bagnolese Romano Ferretti - non è il caso di fare drammi. Il più dispiaciuto sono io, da ex ci tenevo a fare bene a Bibbiano».

Il flop del Bedogni non scalfisce più di tanto la Bagnolese, alla sua prima sconfitta stagionale. L’obiettivo è resettare in fretta il ko contro il Bibbiano San Polo, per farlo servono testa bassa e tanto lavoro.

«Abbiamo iniziato la preparazione estiva il 7 agosto - ricorda - amichevoli e Coppa Italia comprese abbiamo appena perso la nostra prima partita. Penso possa essere la normalità, anzi la cosidetta ciclicità del calcio. Ma non ci sono problemi sia ben chiaro, nessuno pensava di vincere il campionato oppure di doverlo vincere. A Ferraboschi non è stato chiesto questo, non dimentichiamo che in estate abbiamo cambiato l’intero staff tecnico e almeno sette o otto giocatori. Siamo rimasti imbattuti fino al 5 novembre, ribaltiamolo come un aspetto positivo che mi pare giusto sottolineare».

Qualche scricchiolio si era avvertito con l'Agazzanese, contro il Bibbiano San Polo è stato impossibile evitare la battuta d'arresto?

« Hanno inciso le tre partite in una sola settimana, ad iniziare da quella sul sintetico. Con la SanMichelese avevamo spinto tanto, abbiamo accusato qualche fatica sia fisica che mentale. È vero che anche gli altri hanno giocato tanto quanto noi, ma io sono abituato a concentrarmi su casa mia».

Da ex sognava lo sgambetto?

«Negli anni di Bibbiano sono stato benissimo, sia con la dirigenza che nell'ambiente. Speravo in un risultato positivo, anche come rivalsa sportiva. Anche domenica ho ritrovato amici veri e persone a cui sono molto legato, la conferma è stata l'accoglienza che mi hanno riservato. Questi sono i valori fondamentali del calcio dilettantistico, ma ammetto che perdere mi è dispiaciuto».

Che derby è stato?

«Il risultato è giusto, il BibbianoSan Polo ha messo più convinzione di noi. La gara di domenica è finita, è tempo di archiviarla e di pensare già oltre».

Fin qui il bilancio è positivo?

«I risultati lo confermano, finora abbiamo lavorato benissimo. Prima del derby eravamo terzi, ovvio che anche la posizione di classifica fosse interessante e stimolante. Ma nulla ci impedisce di andarcela a riconquistare, anzi sono convinto che sapremo immediatamente ripartire».

La sua ricetta per metabolizzare la sconfitta?

«Continuare a lavorare come abbiamo fatto finora, con massima serietà e impegno. Staff tecnico e giocatori hanno già dimostrato tutta la loro forza, ora servono poche chiacchiere e tanto lavoro. E per quanto riguarda la società, è troppo facile fare i dirigenti quando le cose vanno bene. Bisogna essere bravi a fare i dirigenti quando le cose vanno un po’ meno bene».

Cosa vi siete detti negli spogliatoi del Bedogni?

«I giocatori erano appena andati via, sono rimasto dentro per un quarto d'ora insieme allo staff tecnico. Abbiamo fatto valutazioni serene, ognuno ha espresso le proprie idee. Che tra l'altro collimavano tutte tra di loro, altro segnale importante. Domenica arriva il San Felice e avremo già l’opportunità per recuperare il terreno perduto».

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