Eberini: «Un passo per trovare fiducia»
di Cristiana Filippini
Il tecnico granata elogia la prova dei suoi contro i friulani
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REGGIO EMILIA. Sei punti in due partite, due gol realizzati e zero subiti: massimo risultato con il minimo sforzo. Elementi sufficienti per vedere la luce in fondo al tunnel.
«Bene il primo quarto d’ora - attacca immediatamente il tecnico granata Sergio Eberini - mentre nelle seconda parte del primo tempo ci hanno chiuso dentro la nostra area di rigore e ho dovuto fare qualche variazione per coprire di più le fasce visto che alcuni cambi di gioco ci avevano messo in difficoltà».
Tutta un’altra musica nella ripresa.
«Siamo stati più aggressivi e bravi a concretizzare la palla gol con Cianci. Una volta trovato il vantaggio abbiamo difeso con ordine, l’ingresso di Spanò nella linea difensiva ci ha dato più sicurezza e abbiamo messo gli uomini con i piedi giusti sulle fasce e in mezzo si sono sacrificati tutti facendo una buona fase difensiva».
L’unica pecca che si può trovare nella ripresa è quella di non essere riusciti a realizzare il gol del raddoppio.
«Esatto, ci avrebbe permesso di avere un po’ più di serenità nei minuti finale quando il Pordenone ha attaccato a testa bassa: in panchina avevamo il sangue agli occhi. Evidentemente qualcuno si deve ancora sbloccare».
Mister, veniamo alle scelte iniziali: dentro Cianci per Altinier e Riverola per Bobb.
«Per quanto riguarda Bobb pensavo che potesse essere più utile in corso d’opera, così come lo è stato Spanò. Abbiamo già una partita tra pochi giorni e non ci sarà Bovo però abbiamo Lombardo che può giocare in mezzo al campo. Si tratta solo di fare di necessità virtù».
Al centro dell’attacco invece ha scelto di avere subito Cianci e non Altinier.
«La scelta è stata dettata dal fatto che secondo me era giusto che Cianci potesse avere una chance dall’inizio della partita, per poter dimostrare le proprie qualità. Non sempre ci si azzecca, come accade per i cambi. A volte li azzecchi altre no».
Napoli non è certamente tra i beniamini del pubblico eppure contro il Fano si è procurato la punizione che ha portato al gol e contro il Pordenone ha dato il via all'azione vincente.
«Spesso si ricordano solo gli errori e quasi mai delle cose che in campo vengono fatte bene. Aiman è partito dalla panchina, ha fatto bene e ci ha aiutato nelle palle alte».
Genevier e Cesarini non sono certamente nel loro periodo migliore: possono diventare un problema con il passare delle giornate?
«Assolutamente no. Cesarini non sta attraversando un buon momento e molte cose non gli riescono: deve tirarsi su con volontà e forza. Genevier non è più un ragazzino e fa fatica a fare tante cose tutte assieme».
Vittoria contro la prima e l'ultima in classifica: sta cambiando qualcosa in questa Reggiana nelle ultime settimane?
«È un ulteriore passettino in avanti ma la cosa importante è che i ragazzi si rasserenino strada facendo. Erano loro i primi ad avere bisogno di conquistare una serie di risultati positivi per ritrovare la nostra identità e anche la giusta tranquillità nello stare in campo e nel cercare le giocate decisive».
C’è qualche giocatore per cui in questo momento vuole spendere una parola in più?
«La voglio spendere per Narduzzo: è stato bravissimo a bloccare quei cross che arrivavano in mezzo. Sapevamo che su quel tipo di situazioni avremmo potuto soffrire e invece lui con le sue uscite ha dato sicurezza a tutto il reparto e a tutti i suoi compagni. Così come sono contento per Cianci, perché quel gol che ci ha dato la vittoria se lo è proprio meritato dopo due settimane in cui sta lavorando tantissimo senza mai tirarsi indientro in allenamento».
«Bene il primo quarto d’ora - attacca immediatamente il tecnico granata Sergio Eberini - mentre nelle seconda parte del primo tempo ci hanno chiuso dentro la nostra area di rigore e ho dovuto fare qualche variazione per coprire di più le fasce visto che alcuni cambi di gioco ci avevano messo in difficoltà».
Tutta un’altra musica nella ripresa.
«Siamo stati più aggressivi e bravi a concretizzare la palla gol con Cianci. Una volta trovato il vantaggio abbiamo difeso con ordine, l’ingresso di Spanò nella linea difensiva ci ha dato più sicurezza e abbiamo messo gli uomini con i piedi giusti sulle fasce e in mezzo si sono sacrificati tutti facendo una buona fase difensiva».
L’unica pecca che si può trovare nella ripresa è quella di non essere riusciti a realizzare il gol del raddoppio.
«Esatto, ci avrebbe permesso di avere un po’ più di serenità nei minuti finale quando il Pordenone ha attaccato a testa bassa: in panchina avevamo il sangue agli occhi. Evidentemente qualcuno si deve ancora sbloccare».
Mister, veniamo alle scelte iniziali: dentro Cianci per Altinier e Riverola per Bobb.
«Per quanto riguarda Bobb pensavo che potesse essere più utile in corso d’opera, così come lo è stato Spanò. Abbiamo già una partita tra pochi giorni e non ci sarà Bovo però abbiamo Lombardo che può giocare in mezzo al campo. Si tratta solo di fare di necessità virtù».
Al centro dell’attacco invece ha scelto di avere subito Cianci e non Altinier.
«La scelta è stata dettata dal fatto che secondo me era giusto che Cianci potesse avere una chance dall’inizio della partita, per poter dimostrare le proprie qualità. Non sempre ci si azzecca, come accade per i cambi. A volte li azzecchi altre no».
Napoli non è certamente tra i beniamini del pubblico eppure contro il Fano si è procurato la punizione che ha portato al gol e contro il Pordenone ha dato il via all'azione vincente.
«Spesso si ricordano solo gli errori e quasi mai delle cose che in campo vengono fatte bene. Aiman è partito dalla panchina, ha fatto bene e ci ha aiutato nelle palle alte».
Genevier e Cesarini non sono certamente nel loro periodo migliore: possono diventare un problema con il passare delle giornate?
«Assolutamente no. Cesarini non sta attraversando un buon momento e molte cose non gli riescono: deve tirarsi su con volontà e forza. Genevier non è più un ragazzino e fa fatica a fare tante cose tutte assieme».
Vittoria contro la prima e l'ultima in classifica: sta cambiando qualcosa in questa Reggiana nelle ultime settimane?
«È un ulteriore passettino in avanti ma la cosa importante è che i ragazzi si rasserenino strada facendo. Erano loro i primi ad avere bisogno di conquistare una serie di risultati positivi per ritrovare la nostra identità e anche la giusta tranquillità nello stare in campo e nel cercare le giocate decisive».
C’è qualche giocatore per cui in questo momento vuole spendere una parola in più?
«La voglio spendere per Narduzzo: è stato bravissimo a bloccare quei cross che arrivavano in mezzo. Sapevamo che su quel tipo di situazioni avremmo potuto soffrire e invece lui con le sue uscite ha dato sicurezza a tutto il reparto e a tutti i suoi compagni. Così come sono contento per Cianci, perché quel gol che ci ha dato la vittoria se lo è proprio meritato dopo due settimane in cui sta lavorando tantissimo senza mai tirarsi indientro in allenamento».
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