«Romano chiuderà al meglio l’annata»
Serie D, la gara di oggi con il Veni è l’ultima di Spadacini alla guida della Torre
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REGGIO EMILIA. Quella contro il Veni sarà l’ultima partita in panchina per Lauro Spadacini che per motivi di lavoro si trasferirà lontano da Reggio. Una partita importante, che segnerà un passaggio fondamentale del campionato con il passaggio del testimone a Vincenzo Romano e che l’attuale coach vorrebbe chiudere in bellezza: «Non so se vinceremo, ma dovremo provarci perché questa è una gara fondamentale a livello psicologico e non solo di classifica. Siamo ancora a zero, ma abbiamo lavorato bene in settimana e dopo la batosta di Vignola, vorrei dai ragazzi un segnale chiaro, una reazione, la dimostrazione che hanno capito che la disastrosa sconfitta contro Vignola è stata un caso».
Come mai questo inizio così deludente?
«Abbiamo inserito tanti giocatori giovani in estate e il processo di integrazione sta richiedendo tempo. Abbiamo ben sette ragazzi del 1999 nel roster. Alcune partite credo siano state perse per mancanza di esperienza però credo in loro, le scelte fatte e il lavoro in palestra pagheranno».
Veni ha una formazione molto giovane come voi. Che partita si aspetta?
«In effetti anche loro hanno cambiato molto e credo nessuno si aspettasse che facessero così bene. Sono più competitivi dello scorso anno, sono partiti bene e sarà una gara durissima ma dobbiamo portala a casa».
Sarà una partita speciale per lei?
«Sicuramente. Al fischio iniziale metterò da parte le emozioni, ma alla fine so che sarà un momento emotivamente molto forte. Ho avuto una grande occasione lavorativa e non potevo lasciarla scappare ma mi dispiace molto lasciare questi ragazzi e questa società».
Cosa vuole dire di questa esperienza?
«Sono stati tre anni bellissimi. Una promozione e due salvezze. E’ stato un piacere lavorare per la Torre, club che non mi ha mai messo pressione».
Due parole sul suo successore?
«Sono contento che la squadra venga messa in mano a Vincenzo Romano perché conosce l’ambiente e sono sicuro che saprà portare delle novità che faranno finire nel migliore dei modi la stagione».(r.b.)
Come mai questo inizio così deludente?
«Abbiamo inserito tanti giocatori giovani in estate e il processo di integrazione sta richiedendo tempo. Abbiamo ben sette ragazzi del 1999 nel roster. Alcune partite credo siano state perse per mancanza di esperienza però credo in loro, le scelte fatte e il lavoro in palestra pagheranno».
Veni ha una formazione molto giovane come voi. Che partita si aspetta?
«In effetti anche loro hanno cambiato molto e credo nessuno si aspettasse che facessero così bene. Sono più competitivi dello scorso anno, sono partiti bene e sarà una gara durissima ma dobbiamo portala a casa».
Sarà una partita speciale per lei?
«Sicuramente. Al fischio iniziale metterò da parte le emozioni, ma alla fine so che sarà un momento emotivamente molto forte. Ho avuto una grande occasione lavorativa e non potevo lasciarla scappare ma mi dispiace molto lasciare questi ragazzi e questa società».
Cosa vuole dire di questa esperienza?
«Sono stati tre anni bellissimi. Una promozione e due salvezze. E’ stato un piacere lavorare per la Torre, club che non mi ha mai messo pressione».
Due parole sul suo successore?
«Sono contento che la squadra venga messa in mano a Vincenzo Romano perché conosce l’ambiente e sono sicuro che saprà portare delle novità che faranno finire nel migliore dei modi la stagione».(r.b.)
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