il tecnico biancorosso
Menetti non ha dubbi: «È la partita della svolta»
«Il campionato è ancora lungo, ma dobbiamo comunque dare un segnale all’ambiente»
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REGGIO EMILIA. È la partita che può, e deve, segnare la svolta in positivo della stagione della Grissin Bon. Una gara che ha insieme il potere di siglare un nuovo inizio di campionato per i biancorossi, oppure di condannarli a un ultimo posto in classifica che diventerebbe sempre più difficile da sbloccare nel breve periodo.
Lo sanno i tifosi, chiamati a riunirsi attorno alla squadra da capitan Cervi tramite i social network, e lo sa il gruppo che ha svolto nel pomeriggio di ieri il primo allenamento con il nuovo acquisto Wright.
«Il percorso è lungo, se vinceremo con Pistoia non saremo salvi e se perderemo non dovremo crederci già retrocessi - dice coach Menetti - C’è, però, la voglia di dare una grande risposta al nostro pubblico con un successo che avrebbe un doppio valore per noi. Significherebbe trovare i primi punti in campionato e vorrebbe dire fare un primo passo verso quello che rimane il nostro obiettivo, la salvezza».
Una partita che non cambierà il destino della Grissin Bon, ma sicuramente giocherà un ruolo importante per l’evolversi della stagione. Di fronte c’è una Pistoia reduce da quattro sconfitte consecutive e, anche lei, alle prese con gli infortuni.
«Troviamo un avversario che, dopo un buon inizio di stagione, ha incontrato delle difficoltà - continua il tecnico reggiano - ha perso McGee per infortunio e nelle ultime uscite non ha trovato il successo. Una sconfitta per loro vorrebbe dire essere trascinati verso il fondo e dopo alcune stagioni ad alto livello è sicuramente qualcosa che non accetteranno senza lottare».
Gli infortuni sono un tasto delicato anche per i reggiani. Senza Cervi e Nevels, ci sarà Wright a portare energie fresche. Lo statunitense non è nuovo all’innesto in una squadra che lotta per la salvezza. «Sarà per noi una grande presenza - dichiara il coach - In un solo allenamento ha potuto mettere dentro tutto ciò che serve per la partita che dobbiamo fare. Sul lungo periodo darà respiro ai nostri giovani playmaker Mussini e Candi. Permetterà loro di giocare con una sicurezza diversa e dovrà essere per la squadra l’elemento di raccordo che permetterà di trovare un equilibrio nuovo».
Gli occhi, però, vanno nell’immediato all’anticipo delle 20:45 al Bigi dove la Grissin Bon è chiamata a rispondere presente. «Sarà una grande sfida conclude Menetti - Serviranno 40 minuti di concentrazione e solidità, specialmente nei momenti di difficoltà che potranno capitare. Dovremo limitare gli errori gravi e trovare dall’aggressività in difesa la forza per fare bene anche in attacco». (a.mon)
Lo sanno i tifosi, chiamati a riunirsi attorno alla squadra da capitan Cervi tramite i social network, e lo sa il gruppo che ha svolto nel pomeriggio di ieri il primo allenamento con il nuovo acquisto Wright.
«Il percorso è lungo, se vinceremo con Pistoia non saremo salvi e se perderemo non dovremo crederci già retrocessi - dice coach Menetti - C’è, però, la voglia di dare una grande risposta al nostro pubblico con un successo che avrebbe un doppio valore per noi. Significherebbe trovare i primi punti in campionato e vorrebbe dire fare un primo passo verso quello che rimane il nostro obiettivo, la salvezza».
Una partita che non cambierà il destino della Grissin Bon, ma sicuramente giocherà un ruolo importante per l’evolversi della stagione. Di fronte c’è una Pistoia reduce da quattro sconfitte consecutive e, anche lei, alle prese con gli infortuni.
«Troviamo un avversario che, dopo un buon inizio di stagione, ha incontrato delle difficoltà - continua il tecnico reggiano - ha perso McGee per infortunio e nelle ultime uscite non ha trovato il successo. Una sconfitta per loro vorrebbe dire essere trascinati verso il fondo e dopo alcune stagioni ad alto livello è sicuramente qualcosa che non accetteranno senza lottare».
Gli infortuni sono un tasto delicato anche per i reggiani. Senza Cervi e Nevels, ci sarà Wright a portare energie fresche. Lo statunitense non è nuovo all’innesto in una squadra che lotta per la salvezza. «Sarà per noi una grande presenza - dichiara il coach - In un solo allenamento ha potuto mettere dentro tutto ciò che serve per la partita che dobbiamo fare. Sul lungo periodo darà respiro ai nostri giovani playmaker Mussini e Candi. Permetterà loro di giocare con una sicurezza diversa e dovrà essere per la squadra l’elemento di raccordo che permetterà di trovare un equilibrio nuovo».
Gli occhi, però, vanno nell’immediato all’anticipo delle 20:45 al Bigi dove la Grissin Bon è chiamata a rispondere presente. «Sarà una grande sfida conclude Menetti - Serviranno 40 minuti di concentrazione e solidità, specialmente nei momenti di difficoltà che potranno capitare. Dovremo limitare gli errori gravi e trovare dall’aggressività in difesa la forza per fare bene anche in attacco». (a.mon)
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