Eberini: «Ci serve un filotto di vittorie»
di Juri Panciroli
Il tecnico è consapevole delle difficoltà che si presenteranno oggi pomeriggio
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REGGIO EMILIA. «Siamo più sereni dopo le due vittorie ma sarebbe un errore pensare di aver risolto tutto. Lavoriamo sulla determinazione, non è semplice fare un filotto anche se ne avremmo bisogno». Il tecnico granata Sergio Eberini, pur con una Reggiana rimaneggiata, proverà a fermare il lanciato Sudtirol dell’ex Paolo Zanetti. «Squalifiche, infortuni, la nazionale per Bobb ed altri giocatori con qualche acciacco rendono la formazione quasi obbligata e la decideremo poco prima della gara».
Come modulo proseguirà sulla strada delle ultime gare?
«Forse sì, ma se deve essere più aggressivi sennò si diventa sterili. Proviamo queste ed altre alternative per non trovarci sorpresi come mercoledì da un modulo diverso da quello che ci aspettavamo. Dobbiamo però anche provare a prevedere quello che succederà durante la gara, anche se le carte da pescare non sono molte. Solo in attacco abbiamo sei giocatori per tre posti».
Lombardo e Cianci?
«Li prendiamo come esempio nello spogliatoio. Non giocavano ma si sono allenati con grande intensità».
Cosa è scattato tra il primo e secondo tempo di mercoledì? È emersa la grinta di Eberini?
«Dopo un buon inizio, e una fase senza rischiare, si è deciso di essere più aggressivi. Questo ha creato loro confusione e siamo stati bravi noi ad approfittare della situazione. Sono arrivato a casa senza voce, solo Zeman riesce ad incutere timore col silenzio».
Due vinte a Reggio contro prima ed ultima, ora si va su un campo non buono con il Sudtirol.
«Giocando al Giglio i giocatori si divertono, mentre fuori dobbiamo adattarci anche agli avversari. Ci sono squadre rognose che non la mettono solo sul gioco e forse il Pordenone ha insegnato che facciamo meglio con chi gioca un calcio propositivo. Per loro è un buon momento a sappiamo che Paolo Zanetti cerca sempre il risultato con aggressività e concretezza».
Firmerebbe per lo 0-0?
«Giocheremo per metterli in difficoltà e strada facendo si capirà cosa si può fare durante la partita».
Come modulo proseguirà sulla strada delle ultime gare?
«Forse sì, ma se deve essere più aggressivi sennò si diventa sterili. Proviamo queste ed altre alternative per non trovarci sorpresi come mercoledì da un modulo diverso da quello che ci aspettavamo. Dobbiamo però anche provare a prevedere quello che succederà durante la gara, anche se le carte da pescare non sono molte. Solo in attacco abbiamo sei giocatori per tre posti».
Lombardo e Cianci?
«Li prendiamo come esempio nello spogliatoio. Non giocavano ma si sono allenati con grande intensità».
Cosa è scattato tra il primo e secondo tempo di mercoledì? È emersa la grinta di Eberini?
«Dopo un buon inizio, e una fase senza rischiare, si è deciso di essere più aggressivi. Questo ha creato loro confusione e siamo stati bravi noi ad approfittare della situazione. Sono arrivato a casa senza voce, solo Zeman riesce ad incutere timore col silenzio».
Due vinte a Reggio contro prima ed ultima, ora si va su un campo non buono con il Sudtirol.
«Giocando al Giglio i giocatori si divertono, mentre fuori dobbiamo adattarci anche agli avversari. Ci sono squadre rognose che non la mettono solo sul gioco e forse il Pordenone ha insegnato che facciamo meglio con chi gioca un calcio propositivo. Per loro è un buon momento a sappiamo che Paolo Zanetti cerca sempre il risultato con aggressività e concretezza».
Firmerebbe per lo 0-0?
«Giocheremo per metterli in difficoltà e strada facendo si capirà cosa si può fare durante la partita».
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