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tennis: a rho 

Tutto esaurito al Next Gen È un successo la nuova formula

di Claudio Giua

MILANO. Il tutto esaurito nel padiglione 1 della Fiera di Rho, occupato da uno stadio da 4700 posti a sedere, è la conferma che ha funzionato la formula ATP per rinnovare ritmi e suspence dei grandi...

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MILANO. Il tutto esaurito nel padiglione 1 della Fiera di Rho, occupato da uno stadio da 4700 posti a sedere, è la conferma che ha funzionato la formula ATP per rinnovare ritmi e suspence dei grandi tornei di tennis. Chi ha seguito le cinque giornate delle Next Gen Finals di persona o in diretta su SuperTennis sa già tutto delle regole e novità introdotte: game senza vantaggi con punto secco sul 40 pari; set che si chiudono con la vittoria di chi somma per primo 4 game, con tie break sul 3 pari; match ai cinque set.

Purtroppo ieri ci sono stati alcuni imprevisti che hanno impedito la disputa della finale per il terzo e quarto posto. Prima il croato Borna Coric e poi il canadese Denis Shapovalov hanno dato forfait, lasciando il russo Daniil Medvedev senza avversario. È evidente che l’ATP dovrà dotarsi di norme più stringenti che costringano i ragazzi a non abbandonare anzitempo il torneo. Inoltre ci sarà necessità anche della presenza, fino alla conclusione di tutti gli eventi agonistici previsti, di sostituti in grado di entrare con autorevolezza in campo in caso di infortuni o altro. E’ comunque già certo che le Next Gen Finals si terranno tra un anno a Milano, forse in una location più centrale rispetto a Rho Fiera.

A chiusura di serata, la finale tra il coreano Hyeon Chung e il russo attualmente più convincente, Andrey Rublev. La pattuglia di ragazzi nati a Mosca fra il 1996 e il 1998 (la competizione Next Gen è riservata agli otto migliori giocatori tra quanti hanno compiuto al massimo 21 anni nel corso della stagione) è sicuramente la più efficace e compatta del lotto mondiale, visto che comprende anche Karen Khachanov. Fa impressione, poi, che il ventenne Sascha Zverev - non presente a Milano in quanto talmente forte da essere tra i favoriti delle ATP Finals che cominciano oggi a Londra con gli otto giocatori meglio piazzati del ranking generale, a cominciare da Federer e Nadal -, così come il diciottenne canadese Denis Shapovalov e il diciannovenne greco Stefan Tsitsipas, sia figlio di genitori russi. Una prevalenza, quella dei figli degli ex sovietici nati durante la presidenza Eltsin, che segnerà il tennis futuro.

Di Chung si può dire che è la sorpresa di queste Finals, perché pochi l’avevano pronosticato come possibile mattatore. In tutti i match milanesi il giovane coreano, che compirà 22 anni nel 2018, ha lottato e sofferto, riuscendo però a mantenere la concentrazione fino all’ultima palla. Una caratteristica, questa, che è esclusiva dei campioni.



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