pallamano / serie a2
Campo scivoloso: non si gioca fra Poggibonsi e Pizzikotto
POGGIBONSI (Si). Niente di fatto: il posticipo domenicale di ieri tra Poggibonsese e Pizzikotto Rubiera non si è disputato, e ora non resta che attendere le decisioni del giudice sportivo in merito...
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POGGIBONSI (Si). Niente di fatto: il posticipo domenicale di ieri tra Poggibonsese e Pizzikotto Rubiera non si è disputato, e ora non resta che attendere le decisioni del giudice sportivo in merito a quanto accaduto ieri in terra toscana.
A dir la verità, ieri alla Tensostruttura di Poggibonsi la partita è regolarmente iniziata: tuttavia l’umidità ha reso il campo particolarmente scivoloso, e ciò ha portato conseguenze visibili già nei primi minuti. Nello specifico, Nicholas Rinaldi è caduto per ben due volte. Al 15’ Gabriele Giovanardi ha poi riportato una caduta ancora più grave, e a quel punto gli arbitri Colasanto e Panetta hanno decretato la sospensione della partita.
«Tuttavia - racconta il dirigente rubierese Sauro Giovanardi - i direttori di gara ci hanno praticamente imposto di continuare la sfida a Tavarnelle, che dista circa 20 minuti da Poggibonsi. La formazione di casa è partita a razzo, mentre noi abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per rivestirci e salire sul pullman. A quel punto, si è creata una situazione decisamente ostile nei nostri confronti: una volta arrivati a Tavarnelle noi ci siamo rifiutati di giocare, e la nostra decisione ha preso le mosse dalla lettura del vademecum federale durante il breve viaggio».
«Stando ai documenti emanati dalla Federazione - prosegue Giovanardi - la sede di una gara può essere spostata fino a mezz'ora prima del fischio d'inizio: non certo quando la sfida è già iniziata da un quarto d'ora, anche perchè in tal modo il confronto risulterebbe falsato. Così, noi ci siamo firmati di rifiutare il referto: probabilmente i dirigenti della Poggibonsese ce l'avranno con noi, ma noi riteniamo comunque di essere nel giusto. A questo punto, attendiamo con serenità i provvedimenti del giudice». (n.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
A dir la verità, ieri alla Tensostruttura di Poggibonsi la partita è regolarmente iniziata: tuttavia l’umidità ha reso il campo particolarmente scivoloso, e ciò ha portato conseguenze visibili già nei primi minuti. Nello specifico, Nicholas Rinaldi è caduto per ben due volte. Al 15’ Gabriele Giovanardi ha poi riportato una caduta ancora più grave, e a quel punto gli arbitri Colasanto e Panetta hanno decretato la sospensione della partita.
«Tuttavia - racconta il dirigente rubierese Sauro Giovanardi - i direttori di gara ci hanno praticamente imposto di continuare la sfida a Tavarnelle, che dista circa 20 minuti da Poggibonsi. La formazione di casa è partita a razzo, mentre noi abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per rivestirci e salire sul pullman. A quel punto, si è creata una situazione decisamente ostile nei nostri confronti: una volta arrivati a Tavarnelle noi ci siamo rifiutati di giocare, e la nostra decisione ha preso le mosse dalla lettura del vademecum federale durante il breve viaggio».
«Stando ai documenti emanati dalla Federazione - prosegue Giovanardi - la sede di una gara può essere spostata fino a mezz'ora prima del fischio d'inizio: non certo quando la sfida è già iniziata da un quarto d'ora, anche perchè in tal modo il confronto risulterebbe falsato. Così, noi ci siamo firmati di rifiutare il referto: probabilmente i dirigenti della Poggibonsese ce l'avranno con noi, ma noi riteniamo comunque di essere nel giusto. A questo punto, attendiamo con serenità i provvedimenti del giudice». (n.r.)
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