calcio
Gli Amatori Salvarano hanno festeggiato i trent’anni di attività
di Roberto Fontanili
QUATTRO CASTELLA . Nella categoria amatori di calcio le società sportive nascono e muoiono con una velocità superiore a quella con cui in campo viaggia la palla. E quando qualche società taglia il...
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QUATTRO CASTELLA . Nella categoria amatori di calcio le società sportive nascono e muoiono con una velocità superiore a quella con cui in campo viaggia la palla. E quando qualche società taglia il traguardo dei 30 anni di ininterrotta attività è un evento che oltre a coinvolgere i tanti atleti che negli anni hanno indossato la maglia, tocca la comunità in cui è nata e cresciuta. Sopratutto se si tratta di una piccola frazione di 500 abitanti come Salvarano nel comune di Quattro Castella. Se poi quella stessa società tra 30 anni vede alcuni personaggi locali ricoprire ruoli sempre diversi, ma restare legati alle vicende sportive, alle piccole e grandi vittorie, il traguardo diventa ancora più importante. Ed è quello che ha fatto il Gruppo sportivo Salvarano nelle scorse settimane radunando a cena circa un centinaio di atleti che a distanza di anni si sono ritrovati per ricordare, un gol, una vittoria o le sconfitte patite sui tanti campi della provincia. Una società, il Gs Salvarano che fin dalla nascita ha avuto una caratteristica ben precisa che ha mantenuto fino a pochissimi anni fa. Quella di far giocare tutti i ragazzi del paese, compresi quelli che con pallone a volte litigavano, incuranti delle tante sconfitte e utilizzando sempre pochissimi esterni. Dal 1987 quando la società venne fondata, in contemporanea alla realizzazione del campo di calcio nella frazione del comune matildico, sono stati oltre 200 i calciatori che per una o più stagioni hanno indossato la maglia del Salvarano che da verde e bianca negli anni è diventata di tutt’altro colore. Tra loro c’è chi è stato solo un giocatore e chi solo un dirigente o chi ha ricoperto entrambi i ruoli e ancora oggi a cinquant’anni suonati non disdegna, se qualcuno si azzarda a chiederglielo, di indossare la maglia. Una storia che inizia, con il primo presidente Tito Ferri, che ancora oggi come dirigente affianca il tandem che da trent’anni, domenica dopo domenica, continua a mandare in campo la squadra. Massimiliano Marzi, prima giocatore, poi presidente e dirigente e Giancarlo Baroni che arrivato pochi anni dopo la fondazione della società, né è diventato l’anima e dopo aver difeso la porta del Salvarano per quasi 25 anni si è deciso a passare il testimone per fare a seconda delle necessità il direttore sportivo, il presidente, l’allenatore e che ancora oggi a cinquant’anni suonati, se manca il portiere titolare, è pronto a tornare tra i pali.
Qualche sera fa un centinaio di ex calciatori si sono ritrovati al campo sportivo di Salvarano per festeggiare l’evento a fianco del nuovo presidente Matteo Farinelli e con loro anche il sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini e il presidente dell’Uisp Azio Minardi, campionato amatori dove oggi milita il Salvarano.
Qualche sera fa un centinaio di ex calciatori si sono ritrovati al campo sportivo di Salvarano per festeggiare l’evento a fianco del nuovo presidente Matteo Farinelli e con loro anche il sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini e il presidente dell’Uisp Azio Minardi, campionato amatori dove oggi milita il Salvarano.
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