Gazzetta di Reggio

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Il risveglio dei Diavoli al Mirabello la Lazio può solo inchinarsi

di Ginevra Del Bene Errico
Il risveglio dei Diavoli al Mirabello la Lazio può solo inchinarsi

Rugby eccellenza, netta vittoria dei rossoneri reggiani che raggiungono così l’ottavo posto in classifica 

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REGGIO EMILIA. «Finalmente siamo guariti, il periodo negativo è finito - si lascia andare il presidente del Rugby Reggio Giorgio Bergonzi dopo il match - Abbiamo fatto tanti errori, ma alla fine abbiamo portato a casa la vittoria piena».

I Diavoli sono tornati. Una bella partita da entrambe le parti, con azioni di fantasia e un gioco veloce, ad alto ritmo, questo ha caratterizzato il match di ieri al Mirabello. Alla fine però per la Lazio non c’è stato spazio davanti all’armata rossonera. Termina la gara sul 33-16 con una prestazione decisa e mai in dubbio da parte del Conad Reggio.

Ad aprire le danze fin da subito sono i Diavoli che partono dal primo minuto in attacco, con un gioco efficace ed aggressivo. Il ritmo è alto e le azioni sono dinamiche, una prestazione che da molto tempo non si vedeva da parte dei rossoneri, i quali tengono testa agli avversari con semplicità e flessibilità nei movimenti. Anche l’amalgama in mischia è stata ritrovata da parte degli atleti reggiani che così facendo guadagnano il primo calcio di punizione. I rossoneri però non si accontentano e puntano al colpo grosso. La scelta viene premiata con una bella meta di forza al 5’, firmata dal tallonatore Enrico Manghi. La Lazio però non si fa attendere, torna in attacco e con la giusta pressione guadagna una punizione nei 22 trasformata da uno dei migliori in campo, l’apertura Ignacio Ceballos. Le lunghezze comunque vengono riconquistate da un ottimo Gennari al piede, appena dopo una manciata di minuti. I padroni di casa mantengono il possesso e costringono gli ospiti ad una continua retrocessione nelle trincee difensive. Anche sulla touche non si sbaglia più, confermando che quello che affliggeva negli scorsi incontri i Diavoli era solo un problema psicologico. Sbloccatosi, il Conad Reggio è capace di fare grandi cose.

Sul 15 - 3 si sente già odore di gloria e gli atleti di Roberto Manghi tirano un attimo il fiato. È ancora troppo presto tuttavia per cantare vittoria e Guardiano punisce accorciando le distanze su errore di Rodriguez, arrivando al 15 - 10. A rafforzare questa azione ci pensa l’apertura laziale con un calcio piazzato che mette fine al primo tempo sul 15 - 13, un punteggio però bugiardo di questo primo tempo che ha visto i Diavoli dominare l’incontro con la palla sempre in mano. Riprende alla grande il secondo tempo per i reggiani che attaccano forte fin da subito. I reggiani provano subito ad andare alla ricerca della marcatura con il carretto degli avanti, ma la Lazio mangia la foglia e li blocca con coraggio. I Diavoli tuttavia non sono solo mischia ed i tre quarti danno vita ad una bella azione creando ancora la superiorità numerica ed arrivando a meta con Gennari. La lotta è tutta tra i tre quarti, vinta ancora dal cecchino nocetano che porta a casa altri tre punti dopo una bella azione di Panunzi, uno dei migliori in campo.

Un secondo calo da parte dei rossoneri permette ai laziali di tornare a meno 7 punti dalla vittoria, ma per gli ospiti non c’è spazio, la gloria è tutta reggiana e al Mirabello non si passa. Prima i biancoazzurri vengono puniti al piede e poi, sullo scadere, da Ferrarini che schiaccia l’ovale, sospinto dai compagni, in area di meta, segnando la fine dell’incontro.



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