Gazzetta di Reggio

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Reggiana, a Bolzano un altro passo avanti

di Andrea Munari
Reggiana, a Bolzano un altro passo avanti

Contro il Sudtirol dell’ex Paolo Zanetti la sfida finisce 1 a 1

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INVIATO A BOLZANO. Adesso lo si può iniziare a dire, anche se a bassa voce: la Reggiana è sulla via della completa guarigione. La sfida di ieri allo stadio Druso di Bolzano doveva essere la cartina tornasole del momento della formazione granata che, dopo le due vittorie casalinghe contro il fanalino di coda Fano e il Pordenone, era chiamata a ritrovare le proprie certezze anche in trasferta, su un campo difficile come quello di Bolzano e contro una delle squadre più in forma del momento. Il Sudtirol, guidato in panchina dall’ex allenatore della Berretti granata Paolo Zanetti arrivava all’appuntamento dopo cinque risultati utili consecutivi e, da cinque partite non subiva gol. La Reggiana invece aveva assoluto bisogno di ritrovare le proprie certezze, dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative. E la squadra vista ieri a Bolzano è probabilmente quella che tutti avrebbero voluto vedere fin dall’inizio del campionato, una squadra aggressiva, compatta e che ha voglia di lottare dal primo all’ultimo minuto. Questa è la Reggiana di Sergio Eberini, una formazione che incarna perfettamente lo spirito del proprio tecnico e che sul campo mette prima di tutto grande forza di volontà. Adesso sul terreno di gioco si vede unione d’intenti, con i giocatori che sono disposti a sacrificarsi per il proprio compagno per un bene più alto che è quello di provare a ottenere il massimo risultato possibile. Proprio per questo il pareggio conquistato sul campo del Sudtirol è un punto molto importante. Mister Eberini sperava di ottenere qualcosa in più, ma i granata hanno faticato a rendersi pericolosi in avanti, con i giocatori di maggior qualità che sono stati spesso costretti dai difensori di casa a giocare molto lontano dall’area di rigore bolzanina, limitando così il proprio raggio d’azione. Questo risultato però serve per dare continuità al lavoro che il nuovo staff tecnico sta facendo ogni giorno durante gli allenamenti, per ritrovare la giusta convinzione nelle qualità dei singoli giocatori e per scacciare definitivamente le paure accumulate fino a questo momento. Poi certo ci sono ancora degli errori da sistemare e gli esami per la Reggiana non sono certo finiti con la sfida del Druso, ma la squadra sta iniziando a mostrare quella personalità che le grandi devono avere. Nel secondo tempo Carlini e compagni non hanno avuto paura di giocare il pallone, sfidando il Sudtirol sul terreno più congeniale ai giocatori granata, certamente meno fisici dei padroni di casa, ma molto più tecnici e veloci nello stretto. Infatti nella ripresa, come sempre nelle ultime tre gare, in campo c’era solo la Reggiana che, seppur senza creare tanti pericoli nell’area di rigore avversaria, ha schiacciato nella propria metà campo una delle squadre più in forma del momento. Ora che i giocatori stanno riacquistando sicurezza nei propri mezzi, lo staff potrà lavorare anche sulla fase offensiva, per trovare il modo migliore per sfruttare le caratteristiche degli attaccanti granata e, così facendo, si può davvero iniziare ad alzare la testa e guardare verso le posizioni più alte della classifica.

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