«Il team si è rialzato, lo farò anche io»
di Linda Pigozzi
Niccolò De Vico non è soddisfatto del suo inizio di stagione: «Qui ho un ruolo diverso e devo ancora entrare nella parte»
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REGGIO EMILIA. «Non ci andava giù l’ultima posizione in classifica. Non ci andava giù non essere ancora riusciti a vincere. In campo con Pistoia siamo riusciti a trasportare il nostro stato d’animo».
Lo strabordante +48 che ha affossato Pistoia sabato scorso deve, per l’ala Niccolò De Vico, essere però messo da parte.
«È il momento in cui dobbiamo essere concentrati. Adesso non dobbiamo assolutamente rilassarci. La vittoria con Pistoia dovrà essere solo l’inizio. Mi ha fatto piacere vedere il palasport pieno e spero che sia così anche per le prossime gare. Il nostro obiettivo è dare continuità ai risultati, già domani sera nella sfida d’Eurocup con Podgorica: una gara che è alla nostra portata. All’andata, là, perdemmo solo alla fine dopo aver condotto e aver messo in difficoltà i nostri avversari. I due punti potrebbero essere fondamentali per la qualificazione alla seconda fase e vogliamo prenderceli».
In campionato, ora che il ghiaccio è stato rotto, bisognerà trovare altri risultati positivi perché comunque c’è urgenza di accumulare altri punti.
«Abbiamo buttato via quattro punti con le sconfitte interne con Pesaro e Capo d’Orlando, arrivando a trovarci in una situazione che non ci aspettavamo» ammette De Vico.
Di certo, l’ingresso di Chris Wright nel roster della Grissin Bon ha dato la scossa.
«Non nego che il suo arrivo ci abbia aiutato da un punto di vista mentale. È un giocatore che sa creare per se stesso e per gli altri, che difende, ma non ci ha fatto vincere di 48 punti solo lui».
Alla gioia per il primo successo stagionale in serie A, non fa però seguito la soddisfazione personale.
«Non sono per nulla soddisfatto di come sto giocando - non si nasconde l’ala ex Biella -. Ora ho un ruolo diverso rispetto al passato e sto ancora cercando di entrare nella parte. Rispetto al passato ho meno tiri, ma quello quelli che ho li posso e li devo mettere. So che quei 3 o 6 o 9 punti che metto aiutano comunque la squadra ma so anche che in attacco posso fare meglio. Purtroppo non ci sto riuscendo anche se mi alleno forte».
I motivi? «Prima, giocando più minuti, avevo più possibilità di sbagliare. In più, adesso, a causa degli infortuni sto giocando molto da 4 che non è proprio il mio ruolo. Non voglio però trovare scuse. So di avere la fiducia dei compagni e dello staff e so che devo stare tranquillo. Possono capitare momenti così, soprattutto quando le cose vanno male, tutti rendono meno rispetto al loro valore reale. Io devo continuare a lavorare perché quello che sapevo fare prima, lo so fare ancora», conclude.
Lo strabordante +48 che ha affossato Pistoia sabato scorso deve, per l’ala Niccolò De Vico, essere però messo da parte.
«È il momento in cui dobbiamo essere concentrati. Adesso non dobbiamo assolutamente rilassarci. La vittoria con Pistoia dovrà essere solo l’inizio. Mi ha fatto piacere vedere il palasport pieno e spero che sia così anche per le prossime gare. Il nostro obiettivo è dare continuità ai risultati, già domani sera nella sfida d’Eurocup con Podgorica: una gara che è alla nostra portata. All’andata, là, perdemmo solo alla fine dopo aver condotto e aver messo in difficoltà i nostri avversari. I due punti potrebbero essere fondamentali per la qualificazione alla seconda fase e vogliamo prenderceli».
In campionato, ora che il ghiaccio è stato rotto, bisognerà trovare altri risultati positivi perché comunque c’è urgenza di accumulare altri punti.
«Abbiamo buttato via quattro punti con le sconfitte interne con Pesaro e Capo d’Orlando, arrivando a trovarci in una situazione che non ci aspettavamo» ammette De Vico.
Di certo, l’ingresso di Chris Wright nel roster della Grissin Bon ha dato la scossa.
«Non nego che il suo arrivo ci abbia aiutato da un punto di vista mentale. È un giocatore che sa creare per se stesso e per gli altri, che difende, ma non ci ha fatto vincere di 48 punti solo lui».
Alla gioia per il primo successo stagionale in serie A, non fa però seguito la soddisfazione personale.
«Non sono per nulla soddisfatto di come sto giocando - non si nasconde l’ala ex Biella -. Ora ho un ruolo diverso rispetto al passato e sto ancora cercando di entrare nella parte. Rispetto al passato ho meno tiri, ma quello quelli che ho li posso e li devo mettere. So che quei 3 o 6 o 9 punti che metto aiutano comunque la squadra ma so anche che in attacco posso fare meglio. Purtroppo non ci sto riuscendo anche se mi alleno forte».
I motivi? «Prima, giocando più minuti, avevo più possibilità di sbagliare. In più, adesso, a causa degli infortuni sto giocando molto da 4 che non è proprio il mio ruolo. Non voglio però trovare scuse. So di avere la fiducia dei compagni e dello staff e so che devo stare tranquillo. Possono capitare momenti così, soprattutto quando le cose vanno male, tutti rendono meno rispetto al loro valore reale. Io devo continuare a lavorare perché quello che sapevo fare prima, lo so fare ancora», conclude.
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