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La Reggiana adesso è una squadra che tira fuori la grinta

di Andrea Munari
La Reggiana adesso è una squadra che tira fuori la grinta

A Bolzano nella ripresa è uscito l’orgoglio dei giocatori L’intera fase offensiva però continua ad essere un problema

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REGGIO EMILIA. A Bolzano è arrivato il terzo risultato utile consecutivo e, soprattutto la sensazione che la Reggiana sia uscita dal tunnel che ne aveva condizionato l’inizio di stagione. Anche contro il Sudtirol i granata sono cresciuti nel secondo tempo quando, sotto di un gol, hanno avuto un’ottima reazione schiacciando gli avversari nella propria metà campo e prendendo in mano il pallino del gioco. Tutto questo è stato possibile grazie alla grande prestazione di Carlini, che dopo aver iniziato il match nel tridente offensivo, è stato abbassato sul centrocampo dopo l’infortunio di Riverola e a Genevier, finalmente in crescita dopo il deludente inizio di stagione. Il numero 29 granata nella ripresa iniziava spesso l’azione partendo molto basso, facendosi sempre trovare dai compagni per ricevere un passaggio e facilitando così l’uscita dal pressing del Sudtirol. Il capitano invece ha fatto finalmente rivedere alcuni sprazzi del giocatore che era l’anno scorso e, favorito anche dalla presenza di Carlini al suo fianco, ha preso in mano le redini della zona mediana del campo. Chi si è invece confermato su buoni livelli è Panizzi, tornato a sinistra dopo il rientro di Spanò, non è mai andato in difficoltà anche quando gli attaccanti avversari erano in superiorità numerica sulla propria fascia di competenza e, in avanti, ha provato a dare man forte alla fase offensiva. Fase offensiva che deve però essere assolutamente migliorata perché la Reggiana segna con il contagocce e, anche a Bolzano, pur avendo un grande predominio territoriale nella ripresa, si è resa pericolosa solo con un colpo di testa di Altinier. Oltre che sull’attacco il tecnico Eberini dovrà lavorare sull’inizio di gara dei suoi che, nelle ultime partite nella prima frazione di gioco, hanno spesso mostrato frenesie e indecisioni in campo, per poi cambiare radicalmente atteggiamento nella ripresa, arrivando poi spesso a dominare il match. Servirà anche limare alcune disattenzioni che, come accaduto a Bolzano, possono costare caro alla squadra, perché il gol di Costantino è arrivato dopo una banale palla persa e con la squadra che è stata lenta a reagire alla situazione. La solita nota dolente però continua ad essere l’infermeria. A Bolzano è arrivato l’ennesimo problema muscolare che rischia di privare il tecnico di un altro elemento, affidandogli una rosa di giocatori che è sempre ridotta all’osso.

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