Pala inagibile, Rubiera vuole i 2 punti
Pallamano A2 dopo la sospensione del match, Poggibonsi duro con la Pizzikotto
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RUBIERA. Nella pallamano, una partita sospesa per campo impraticabile rappresenta un caso più unico che raro: eppure è successo domenica alla Pizzikotto Rubiera, impegnata a Poggibonsi per il 6° turno di A2. La sfida è iniziata nella Tensostruttura della cittadina senese: tuttavia dopo 15 minuti, sul 5-7 per gli ospiti, gli arbitri Colasanto e Panetta hanno decretato l'interruzione del match. «Era impossibile continuare lì - evidenzia il presidente del club rubierese Antonio Cremaschi - Peraltro, a causa delle infiltrazioni di umidità, i nostri giocatori Rinaldi e Giovanardi sono incappati in pesanti scivoloni rischiando di infortunarsi. A quel punto gli arbitri ci hanno imposto di proseguire al Palasport di Tavarnelle, dicendoci che altrimenti avremmo perso a tavolino. Così la comitiva della Pizzikotto è partita di gran carriera - prosegue Cremaschi - ma durante il tragitto i nostri dirigenti hanno letto le carte federali: secondo quel che abbiamo capito, ogni spostamento della sede di gara deve essere deciso dal competente Ufficio federale e non dalla direzione di gara. In caso di emergenza è possibile trasferire la sede il giorno stesso, ma prima del fischio d'inizio e previo accordo tra le società. E qui veniamo a un punto cruciale: l'umidità era evidente già dal pomeriggio, e se Colasanto e Panetta avessero controllato si sarebbe giocato a Tavarnelle, dall'inizio alla fine senza problemi. In ogni caso da parte nostra nessun secondo fine, nè tantomeno l'intenzione di mostrarci irrispettosi verso la società ospitante». «Nutriamo grande stima per il club rubierese - replica la dirigente della Poggibonsese Manuela Roselli - Tuttavia, non credevamo affatto che un sodalizio di così alto prestigio potesse mostrare questo atteggiamento incomprensibile. I nostri giocatori erano carichi a mille per la prospettiva di affrontare un grosso calibro come Rubiera, e lo stesso vale per il pubblico: poi però la Pizzikotto se n'è andata in fretta e furia, e noi ci siamo rimasti davvero male. Purtroppo in questo caso le norme si prestano a varie interpretazioni: io stessa ho chiesto varie volte di scrivere le leggi della pallamano in modo più chiaro. Ad ogni modo, secondo noi - sottolinea la Roselli - la partita si poteva riprendere entro un'ora proprio a Tavarnelle: la Federazione sa bene che quello è il nostro campo di riserva. Nel giro di mezz'ora tutti erano in campo nella nuova sede, quindi c'erano i giusti spazi di manovra per riprendere il match senza disagi". Ora la palla passa al Giudice Sportivo, chiamato a emettere un verdetto destinato a fare giurisprudenza. Nicolò Rinaldi
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