«Se segniamo 52 punti non possiamo vincere»
di Riccardo Bellelli
Serie B, l’autocritica del play della Bmr Luca Bertolini dopo la sconfitta interna con il Gimar Lecco
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SCANDIANO. Nonostante la buona difesa, la Bmr non è riuscita a fermare la Gimar Lecco al termine di una gara dove gli arbitri a tratti sono stati fortemente contestati e anche tra i giocatori in campo non sono mancate le scintille per alcuni interventi piuttosto maschi.
Luca Bertolini, al di là delle polemiche, riconosce i meriti di Lecco: «È stata una partita dove i nostri avversari hanno imposto la loro fisicità. Hanno giocato con intensità e sia i giovani sia gli esperti hanno saputo dare qualcosa quindi hanno meritato di vincere».
Ancora una volta la partita è stata in equilibrio per tre quarti e poi nell’ultima frazione il tracollo anche se già nel terzo periodo l’attacco reggiano si era fermato per diversi minuti.
Un problema quello dell’ultimo quarto che si è già presentato diverse volte in questo inizio di stagione: «Non penso sia un problema fisico ma più che altro un problema mentale - spiega il play reggiano -. È una cosa strana che va sicuramente allenata e stiamo provando a farlo perché il nostro obiettivo è giocare 40’ intensi come abbiamo fatto a Rimini».
La nota positiva è la difesa: «A mio parere abbiamo difeso bene subendo solo 61 punti da una squadra che sta bene e che ha perso la prima perché ha dovuto giocare con i ragazzini ma da lì in avanti ha imposto a tutte il proprio ritmo. Purtroppo se segni 52 punti in casa, è difficile vincere, contro qualunque avversario».
L’inizio di stagione è stato ben diverso da quello dello scorso anno nonostante un anno di rodaggio in categoria.
Bertolini lo spiega così: «Lo scorso anno venivamo da un campionato vinto, siamo partiti sull’onda dell’entusiasmo ed è stato più facile approcciare la prima stagione in B avendo tanti stimoli. Quest’anno c’è stato forse un po’ di senso di appagatezza che ha fatto si che abbiamo iniziato male, specialmente come atteggiamento. Abbiamo cercato di rimediare contro Desio che sentivamo come uno spareggio contro l’unica squadra che era a zero come noi. Siamo andati vicino alla vittoria con i Tigers, abbiamo vinto a Rimini e pensavamo di aver finalmente svoltato. La gara contro Lecco ci ha dimostrato che non è così e che c’è ancora molto da lavorare».
Una nota anche sul roster: «Abbiamo inserito tanti under, giochiamo con un senior in meno rispetto agli altri. I giovani vanno allenati ed aspettati perché non si può pretendere che siano subito pronti. Loro devono cercare di dare qualcosa in più e noi senior dobbiamo fare quadrato per far si che il pala Regnani diventi il nostro fortino».
Ora c’è la trasferta in casa della neopromossa Lugo: «Dobbiamo capire cosa non abbia funzionato e sistemarlo in settimana. Dovremo implementare sicuramente la fase offensiva che domenica è stata insufficiente. Lugo è una new entry della serie B ma sta facendo bene».
Luca Bertolini, al di là delle polemiche, riconosce i meriti di Lecco: «È stata una partita dove i nostri avversari hanno imposto la loro fisicità. Hanno giocato con intensità e sia i giovani sia gli esperti hanno saputo dare qualcosa quindi hanno meritato di vincere».
Ancora una volta la partita è stata in equilibrio per tre quarti e poi nell’ultima frazione il tracollo anche se già nel terzo periodo l’attacco reggiano si era fermato per diversi minuti.
Un problema quello dell’ultimo quarto che si è già presentato diverse volte in questo inizio di stagione: «Non penso sia un problema fisico ma più che altro un problema mentale - spiega il play reggiano -. È una cosa strana che va sicuramente allenata e stiamo provando a farlo perché il nostro obiettivo è giocare 40’ intensi come abbiamo fatto a Rimini».
La nota positiva è la difesa: «A mio parere abbiamo difeso bene subendo solo 61 punti da una squadra che sta bene e che ha perso la prima perché ha dovuto giocare con i ragazzini ma da lì in avanti ha imposto a tutte il proprio ritmo. Purtroppo se segni 52 punti in casa, è difficile vincere, contro qualunque avversario».
L’inizio di stagione è stato ben diverso da quello dello scorso anno nonostante un anno di rodaggio in categoria.
Bertolini lo spiega così: «Lo scorso anno venivamo da un campionato vinto, siamo partiti sull’onda dell’entusiasmo ed è stato più facile approcciare la prima stagione in B avendo tanti stimoli. Quest’anno c’è stato forse un po’ di senso di appagatezza che ha fatto si che abbiamo iniziato male, specialmente come atteggiamento. Abbiamo cercato di rimediare contro Desio che sentivamo come uno spareggio contro l’unica squadra che era a zero come noi. Siamo andati vicino alla vittoria con i Tigers, abbiamo vinto a Rimini e pensavamo di aver finalmente svoltato. La gara contro Lecco ci ha dimostrato che non è così e che c’è ancora molto da lavorare».
Una nota anche sul roster: «Abbiamo inserito tanti under, giochiamo con un senior in meno rispetto agli altri. I giovani vanno allenati ed aspettati perché non si può pretendere che siano subito pronti. Loro devono cercare di dare qualcosa in più e noi senior dobbiamo fare quadrato per far si che il pala Regnani diventi il nostro fortino».
Ora c’è la trasferta in casa della neopromossa Lugo: «Dobbiamo capire cosa non abbia funzionato e sistemarlo in settimana. Dovremo implementare sicuramente la fase offensiva che domenica è stata insufficiente. Lugo è una new entry della serie B ma sta facendo bene».
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