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Carlo Zini ora esulta «Finalmente vedo il mio San Prospero»

di Luca Cavazzoni
Carlo Zini ora esulta «Finalmente vedo il mio San Prospero»

Prima categoria, parla il presidente del sodalizio correggese «Dopo due vittorie convincenti, ora puntiamo ai playoff»

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CORREGGIO. Grazie a due vittorie consecutive, il San Prospero Correggio si è decisamente rilanciato nel girone C di Prima Categoria. I sei punti ottenuti nelle ultime due giornate contro Castelnovese Meletolese e Rubierese hanno portato i biancazzurri al di fuori dell'inaspettata zona play out, dando il via ad un'auspicabile risalita.

«Stiamo tornando noi - esclama il presidente Carlo Zini - abbiamo fatto due belle ed importanti vittorie. Il San Prospero Correggio sta tornando se stesso, insomma quello vero».

Due derby vinti di fila per il suo San Prospero, ma se guardiamo bene ciascuna delle due partite non possiamo non constatare che si sia trattato di due gare estremamente diverse tra loro.

«A Meletole abbiamo disputato una grande partita, contro una delle squadre più forti del campionato. La Castelnovese Meletolese gioca a viso aperto e lascia giocare, noi abbiamo dato tutto centrando un ottimo risultato. Domenica con la Rubierese abbiamo replicato, ma andando sul doppio vantaggio. Buona prestazione sul piano della corsa, speriamo di aver imboccato la strada giusta».

Cosa non stava funzionando nella prima parte del campionato?

«Semplicemente non girava, eravamo spesso sfortunati. Siamo stati più volte puniti dagli episodi, pur creando tanto in zona d'attacco. Sono periodi così - dice Zini allargando le braccia - la palla non ne voleva sapere di andare dentro. Siamo sempre rimasti uniti e compatti, speriamo che con questi risultati il vento per noi possa essere cambiato».

Secondo quella che è la sua esperienza che tipo di campionato si sta delineando?

«E' un girone equilibrato, ma in particolare è molto difficile. Sembra quasi una Promozione, piuttosto che una Prima Categoria. Tolti il Guastalla che si è un tantino staccato ed il Vezzano che sta tentando una mini-fuga, tutte le altre squadre sono raccolte in pochi punti. Certi valori stanno saltando fuori, ma la stagione è ancora molto lunga ed incerta».

Quali sono i vostri obiettivi in questo campionato?

«Vogliamo arrivare ai play off, o comunque dare il massimo per tentare di agganciarli. Se non ci dovessimo riuscire pazienza, ma ci proveremo fino alla fine. Poi sappiamo che il calcio è strano, saranno sempre gli episodi a fare la differenza».

Una cosa viene a voi riconosciuta da tutto l’ambiente: più che una società, siete una grande famiglia.

«Non ci scordiamo mai da dove siamo partiti, per una realtà come la nostra la Prima Categoria è veramente tanta roba. Chi lascia questo ambiente, di solito se ne va con le lacrime agli occhi. Al giorno d'oggi è un bel segnale, significa che qui si sta bene».

Lei è stato premiato nell'ancora recente festa dello sport svoltasi a Correggio.

«Diciamo che è stato un riconoscimento molto personalizzato, ma che io ho condiviso volentieri con il resto della dirigenza. Mi ha fatto piacere, per chi fa volontariato sono soddisfazioni che ti spingono ad andare sempre avanti. Da ormai cinquant'anni collaboro con il Comune e con le palestre - afferma il presidente del San Prospero Correggio Carlo Zini - ho sempre cercato di fare del mio meglio».

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