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Eurocup, vittoria amara per la Grissin Bon

di Linda Pigozzi
Eurocup, vittoria amara per la Grissin Bon

Sconfitto il Buducnost e qualificazione più vicina ma si infortunano Chris Wright e Reynolds

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REGGIO EMILIA. Nella seconda notte di gloria in una manciata di giorni, il sorriso della Grissin Bon si trasforma in maschera.

A rendere amaro il meritato successo sui tosti montenegrini del Buducnost è un doppio infortunio. Hanno finito infatti seduti sia Chris Wright (violenta botta allo sterno nella primissima azione del match) e Jalen Reynolds che ha subito una distorsione alla caviglia destra nella seconda parte dell’incontro. Oggi entrambi saranno sottoposti ad accertamenti medici, ma ieri sera i volti dell’entourage reggiano erano cupi.

Amara, quindi, la vittoria che avvicina comunque i biancorossi alla qualificazione alla seconda fase nonostante non si sia riusciti a ribaltare la differenza canestri dell’andata.

Vittoria, sia anche detto, arrivata al termine di una gara che, per buona parte, è sembrata esser giocata cinque contro otto.

Al via. Si parte e Reggio, tonica e determinata, fulmina i montenegrini con un fulmineo 6 a 0 che fa barcollare gli avversari, contratti nel costruir gioco. Il primo gol ospite arriva soltanto dopo 3’ scarsi ed è Gordic, troppo libero, a infilarlo dai cinque metri. Reynolds, sul ribaltamento di fronte, schiaccia per l’8 a 2, ma il Podgorica s’è svegliato di brutto e, trovate autostrade davanti, impatta e quindi sorpassa, ancora con Gordic, dopo un minutino.

Chris Wright a terra. Il Bigi trema nel vedere uscire Chris Wright per una botta allo sterno e gli occhi di tutti su di lui a bordo campo sotto le cure del dottor Camurri e del fisioterapista Bini.

La Grissin Bon accusa il colpo e, in un attimo, è già finita sul -4. A fatica, Reggio impatta ma le sofferenze davanti al gioco fisico del Buducnost sono evidenti.

Chris Wright ma non sta bene e si vede: il fallo commesso su Ivanovic spedisce il montenegrino in lunetta e il 2/3 che produce vale il 16-19. Reggio trova canestri solo dalla riga bianca (Della Valle) che chiude i primi 10’ su 18-19.

Assediato e dolorante il Wright regista fatica, così come in difficoltà davanti alla difesa aggressiva ospite sembra l’intero lotto reggiano. Il Buducnost stringe e tenta la fuga aiutato da alcune discutibili scelte arbitrali. Per le proteste sul secondo fallo fischiato a Markoishvili, la panchina reggiana si vede rifilare un tecnico che fa schizzare in piedi tifosi.

E per fortuna che Ivanovic non capitalizza del tutto i liberi a sua disposizione. Al 4’, i biancorossi sono sul -6 con il Bigi ormai divenuto un vulcano che ribolle. La risposta reggiana è un 4 a 0 violento. Menetti cambia i quintetti e azzarda la soluzione con Candi-Mussini-Della Valle. Insieme. La mossa sembra anche funzionare tanto che Reggio s’avvicina e quindi si mette in corsia di sorpasso con due centri di Julian Wright, finalmente a segno dopo ripetuti bisticci col canestro. Gordic e Ivanovic feriscono però a ruota da tre e per fortuna che Della Valle si scalda al punto di portare il match in parità perfetta (37-37) all’intervallo.

Sette a due è il bilancio dei primi 3’ della ripresa che vedono la Grissin Bon guidata dall’intelligenza cestistica di Markoishivili per il 44 a 39 che fa ben sperare.

Reynolds fuori a braccia. Un altro brivido freddo percorre il Bigi nel vedere Reynolds portato fuori a braccia per una brutta distorsione alla caviglia destra.

Non lo fa rimpiangere, però, Sanè. Che mette dentro due triple strepitose per il +11, sin lì massimo vantaggio reggiano. Ormai è la sagra delle triple con Gordic e Gibson di là a sferzare colpi letali dall’arco. Al 7’ abbondante, il bottino reggiano è quindi quasi del tutto dilapidato (53-52).

L’ondata montenegrina. L’ondata montenegrina s’è fatta imponente. Con Mussini in difficoltà nel gestire l’attacco reggiano, Reggio scivola sul – 4 che diventa -2 grazie a due liberi messi da Della Valle sul finire di quarto.

Negli ultimi 10’ della sfida si entra sul 56-58 e con gli avversari decisamente rinfrancati e tonici. Con Chris Wright piegato in due in panca, Menetti dà fiducia a Bonacini.

Le mani esperte di Markoishivili tengono la Grissin Bon in corsa. Ma la sofferenza è evidente: De Vico si becca un antisportivo e il Podgorica si prende il vantaggio. Markoishivili è però on fire e si riprende il vantaggio (66-65 al 6’). Pure Sané è caldissimo e da tre dice +4. Da lì solo sorrisi (Della Valle 2/2 e poi Sanè in appoggio), prima che la bomba sganciata da Gordic faccia sussultare il pala. Non trema la mano di Candi dalla riga bianca. Il suo 2/2 è il confortante +5.

Esalta ancora Sané, stavolta dalla media per il +7 (77-70), e nonostante il contestatissimo quinto fallo fischiato a Markoishivli, Reggio non vacilla. Tanto più che Barovic dalla lunetta non azzecca niente. La tensione è alle stelle ma la Grissin Bon non perde la testa e la chiude.

Ora, in attesa del big match di sabato sera a Cremona, si attende col batticuore il bollettino medico. Ieri sera però di ottimismo in casa Pallacanestro Reggiana ce n’era ben poco.
 

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