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Casalgrande, si cambia in panchina arriva Bardelli

di Mara Bianchini
Casalgrande, si cambia in panchina arriva Bardelli

Prima categoria, divorzio consensuale tra la società e Simone Baraldini Il presidente Campioli: «Dopo quattro sconfitte serviva una scossa»

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CASALGRANDE. E’ stato presentato ieri sera prima dell’allenamento il nuovo allenatore del Casalgrande che milita nel girone D di Prima Categoria. A rilevare l’operato di Simone Baraldini sarà Massimo Bardelli.

«Non è stata una decisione facile da prendere – spiega il presidente Ivan Campioli – perché con Simone Baraldini c’è un rapporto di amicizia e doverlo esonerare è stato per tutti doloroso. Abbiamo parlato in consiglio e anche con Simone per poi prendere una decisione di comune accordo».

Per cui un “divorzio consensuale”?

«Esatto e le porte del “Gottardi” di Casalgrande rimangono aperte. Baraldini con noi ha lavorato molto bene ed è riuscito a fare due promozioni in tre anni. Ci ha portato in Prima Categoria e quando abbiamo iniziato questa avventura insieme non l’avremmo neanche pensato possibile mentre grazie anche al suo contributo ci siamo riusciti».

Tuttavia, qualcosa non è andato come doveva andare...

«Siamo reduci da quattro sconfitte consecutive e c’era bisogno di dare una scossa in modo da risalire la classifica in un campionato tutt’altro che facile. Abbiamo iniziato bene, alternando pareggi e vittorie poi nell’ultimo periodo ci siamo spenti ed abbiamo iniziato a perdere. Prima con una rete di differenza fino ad arrivare alla brutta sconfitta nel derby contro il Levizzano».

Cosa vi è mancato nel derby?

«La testa. Nel senso che si siamo demoralizzati e abbiamo faticato nella reazione e nel cercare di fare la partita. Quando dico che siamo dispiaciuti per l’esonero di Baraldini è la verità perché la squadra in sé non gioca male ma è demoralizzata e in questi casi l’unica soluzione è quella di cambiare. Per questo motivo abbiamo pensato a Massimo Bardelli per cercare di invertire la rotta e risalire la classifica che ci vede ultimi da soli».

A Bardelli cosa avete chiesto?

«Di arrivare il prima possibile alla salvezza. Non certo di arrivare primi. Siamo una neo promossa e ci teniamo a rimanere in questo campionato e non abbiamo fretta di andare oltre».

Lei e Bardelli avete fatto diversi anni insieme in passato...

«Ci conosciamo da quando ha iniziato a fare l’allenatore e proprio per questo motivo la scelta è caduta su di lui. Sapevo che non stava allenando e dunque in mezzo ai tanti nomi che sono usciti dal cilindro del consiglio alla fine si è deciso di puntare su qualcuno che conoscesse la categoria, che vi avesse già allenato e che potesse sposare il nostro obiettivo. Per come lo conosco io credo abbia tutte le caratteristiche per farci risalire la china poi sarà il campo a dare i giudizi».

Il primo giudizio sarà quello che uscirà dal confronto con il Levizzano Rangone.

«Dove dovremo cercare di non sbagliare e fare punti. Sono un avversario alla nostra portata ed è a soli tre punti da noi per cui fare bottino pieno potrebbe essere molto importante. Abbiamo bisogno di sistemare il morale e solo facendo punti potremo tornare quelli dell’inizio».

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