Cesarini verso il rinnovo parola del ds Magalini
di Andrea Munari
«Sono ottimista, lo sono sempre stato: trattenere il Mago è un nostro obiettivo» Possibile già oggi il via libera al prolungamento del contratto con il numero 10
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REGGIO EMILIA. Mike Piazza che parla a cuore aperto, un nuovo amministratore delegato, la stagione dei rinnovi contrattuali che promette bene e che dovrebbe almeno bilanciare una campagna acquisti di gennaio che giocoforza non potrà essere faraonica.
Così, per dimostrare che nessuno in via Mogadiscio sta smobilitando, il ds Magalini ha inaugurato - con il placet di Ted Philipakos, nuovo amministratore delegato granata - la stagione dei prolungamenti contrattuali.
Dopo il rinnovo del contratto di Paolo Rozzio adesso si avvicina, finalmente, il momento per la Reggiana per prolungare il rapporto con il Mago Alessandro Cesarini.
Una partita - quella del rinnovo del contratto di Cesarini che si annuncia più complicata di quella per la firma di Rozzio. Ma tant’è: anche sul dossier Cesarini si sarebbero già diradate tutte le nubi, al punto che la stessa giornata di oggi potrebbe già essere decisiva per arrivare alla tanto attesa fumata bianca. Proprio quella fumata bianca che in un batter d'occhio rasserenerà il giocatore, apparso frenato e improvvisamente insicuro nelle ultime settimane.
Le richieste del numero dieci granata sono sul tavolo della Reggiana da tempo e il direttore sportivo Giuseppe Magalini è fiducioso sul fatto si possa arrivare presto a mettere il nero su bianco. «Sono sempre stato fiducioso sull'esito positivo della trattativa - ha affermato subito il ds - era uno degli obiettivi che ci eravamo posti fin dall'estate e il nostro intento è sempre stato quello di arrivare a una conclusione. Adesso il presidente è rientrato negli Stati Uniti e quindi per dialogare serve un po' più di tempo».
Per arrivare alla fumata bianca è però servito più tempo rispetto a quello preventivato in estate: «Ci sono state delle situazioni che non erano state messe in preventivo e che hanno dovuto spostare le priorità su altri obiettivi posticipando quelli fissati inizialmente». Di certo non ci si aspettava di essere quartultimi in classifica a metà novembre: «Non solo quello, i risultati negativi hanno portato delle problematiche come il cambio di allenatore e ci siamo dovuti concentrare su quello». Il nucleo dell'anno scorso sta prolungando il rapporto con la Reggiana: «Era l'obiettivo che ci eravamo posti fin dall'inizio - ha concluso il direttore sportivo granata - è stata una linea che abbiamo deciso di seguire fin da subito e sono sempre stato convinto di riuscire a raggiungere quello che avevamo stabilito».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Così, per dimostrare che nessuno in via Mogadiscio sta smobilitando, il ds Magalini ha inaugurato - con il placet di Ted Philipakos, nuovo amministratore delegato granata - la stagione dei prolungamenti contrattuali.
Dopo il rinnovo del contratto di Paolo Rozzio adesso si avvicina, finalmente, il momento per la Reggiana per prolungare il rapporto con il Mago Alessandro Cesarini.
Una partita - quella del rinnovo del contratto di Cesarini che si annuncia più complicata di quella per la firma di Rozzio. Ma tant’è: anche sul dossier Cesarini si sarebbero già diradate tutte le nubi, al punto che la stessa giornata di oggi potrebbe già essere decisiva per arrivare alla tanto attesa fumata bianca. Proprio quella fumata bianca che in un batter d'occhio rasserenerà il giocatore, apparso frenato e improvvisamente insicuro nelle ultime settimane.
Le richieste del numero dieci granata sono sul tavolo della Reggiana da tempo e il direttore sportivo Giuseppe Magalini è fiducioso sul fatto si possa arrivare presto a mettere il nero su bianco. «Sono sempre stato fiducioso sull'esito positivo della trattativa - ha affermato subito il ds - era uno degli obiettivi che ci eravamo posti fin dall'estate e il nostro intento è sempre stato quello di arrivare a una conclusione. Adesso il presidente è rientrato negli Stati Uniti e quindi per dialogare serve un po' più di tempo».
Per arrivare alla fumata bianca è però servito più tempo rispetto a quello preventivato in estate: «Ci sono state delle situazioni che non erano state messe in preventivo e che hanno dovuto spostare le priorità su altri obiettivi posticipando quelli fissati inizialmente». Di certo non ci si aspettava di essere quartultimi in classifica a metà novembre: «Non solo quello, i risultati negativi hanno portato delle problematiche come il cambio di allenatore e ci siamo dovuti concentrare su quello». Il nucleo dell'anno scorso sta prolungando il rapporto con la Reggiana: «Era l'obiettivo che ci eravamo posti fin dall'inizio - ha concluso il direttore sportivo granata - è stata una linea che abbiamo deciso di seguire fin da subito e sono sempre stato convinto di riuscire a raggiungere quello che avevamo stabilito».
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