Grissin Bon stregata Fuori altri due titolari
di Adriano Arati
Chris Wright out due mesi, tre settimane di stop per Reynolds
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REGGIO EMILIA. Almeno due mesi per Wright, almeno tre settimane per Reynolds. L’asse play-pivot appena costruita già finita in frantumi. Era già apparso chiaro mercoledì sera dopo la partita con Podgorica, e ieri gli esami medici hanno ufficializzato il brutto verdetto: la Grissin Bon dovrà fare a meno per diverso tempo del regista e del lungo statunitensi, entrambi usciti durante il match di Eurocup.
L’imminente pausa per le nazionali concederà un minimo di respiro per recuperare energie e muoversi sul mercato, ma l’emergenza rimane. E prima della sosta c’è da pensare alla gara di domani a Cremona, una sfida piuttosto delicata in prospettiva salvezza contro quella che ad oggi è una rivale diretta. Domani in Lombardia le rotazioni saranno oltre il ristretto, tempo materiale per altri interventi proprio non ce n’era.
La situazione più preoccupante è quella dell’ultimo arrivato Chris Wright. La Tac ha evidenziato una frattura della prima costa a destra della giunzione sternale. La cura principale in questi casi è il riposo, inevitabilmente, unita a terapie che però non possono certo garantire miracoli. Il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo, per il suo rientro in campo occorreranno quanto meno due mesi.
Appare più clemente il responso per Jalen Reynolds.
Il centro Usa ha riportato una pesante distorsione alla caviglia destra senza però lesioni ai legamenti. Anche lui è già al lavoro con medici e fisioterapisti, con un programma minimo di tre settimane.
Reynolds verrà rivalutato prima della gara con Milano in programma domenica 3 dicembre a Reggio, per capire le tempistiche del suo recupero effettivo sul parquet. Il tutto da seguire con la massima prudenza.
Gli infortuni costringeranno la Grissin Bon a rivalutare completamente le strategie di mercato. Dopo l’innesto di Wright l’obiettivo era inserire un’ala grande. Adesso le necessità sono ben diverse, e la priorità diventa inevitabilmente un esterno, un giocatore che prima di tutto possa dare una mano nella costruzione del gioco. Nei suoi primi sprazzi biancorossi Chris Wright era apparso come una buona risposta alle sofferenze tattiche reggiane, ora non sarà facile trovare un altro play/guardia con caratteristiche simili disposto ad accettare un contratto “a gettone”. E non sarà facile farlo in poche settimane e con risorse contingentate: la Grissin Bon ha già fatto diversi interventi sul mercato e ora potrebbe essere necessario un’ulteriore iniezione di fondi per far fronte all’emergenza. Va ricordato che ad inizio 2018 sia Wright sia Nevels potrebbero tornare disponibili, e alcuni addii diventeranno inevitabili.
Anche sotto canestro non si sorride. Sanè ha un accordo in scadenza a gennaio ma oggi è fondamentale, se non altro per questioni numeriche. Se il recupero di Reynolds sarà spedito, si potrebbe provare a stringere i denti per qualche gara. Ma se ci fossero complicazioni, un rinforzo sarebbe necessario, per poi trovarsi anche qui nel 2018 con i probabili rientri di Cervi e Vene da aggiungere al conto.
Un bel garbuglio da sbrigare, con poco tempo a disposizione. E una gara a cui pensare nel mezzo. Ieri e oggi quel che rimane del gruppo ha lavorato in città e raggiungerà direttamente Cremona nella giornata della gara, vista la breve distanza da affrontare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’imminente pausa per le nazionali concederà un minimo di respiro per recuperare energie e muoversi sul mercato, ma l’emergenza rimane. E prima della sosta c’è da pensare alla gara di domani a Cremona, una sfida piuttosto delicata in prospettiva salvezza contro quella che ad oggi è una rivale diretta. Domani in Lombardia le rotazioni saranno oltre il ristretto, tempo materiale per altri interventi proprio non ce n’era.
La situazione più preoccupante è quella dell’ultimo arrivato Chris Wright. La Tac ha evidenziato una frattura della prima costa a destra della giunzione sternale. La cura principale in questi casi è il riposo, inevitabilmente, unita a terapie che però non possono certo garantire miracoli. Il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo, per il suo rientro in campo occorreranno quanto meno due mesi.
Appare più clemente il responso per Jalen Reynolds.
Il centro Usa ha riportato una pesante distorsione alla caviglia destra senza però lesioni ai legamenti. Anche lui è già al lavoro con medici e fisioterapisti, con un programma minimo di tre settimane.
Reynolds verrà rivalutato prima della gara con Milano in programma domenica 3 dicembre a Reggio, per capire le tempistiche del suo recupero effettivo sul parquet. Il tutto da seguire con la massima prudenza.
Gli infortuni costringeranno la Grissin Bon a rivalutare completamente le strategie di mercato. Dopo l’innesto di Wright l’obiettivo era inserire un’ala grande. Adesso le necessità sono ben diverse, e la priorità diventa inevitabilmente un esterno, un giocatore che prima di tutto possa dare una mano nella costruzione del gioco. Nei suoi primi sprazzi biancorossi Chris Wright era apparso come una buona risposta alle sofferenze tattiche reggiane, ora non sarà facile trovare un altro play/guardia con caratteristiche simili disposto ad accettare un contratto “a gettone”. E non sarà facile farlo in poche settimane e con risorse contingentate: la Grissin Bon ha già fatto diversi interventi sul mercato e ora potrebbe essere necessario un’ulteriore iniezione di fondi per far fronte all’emergenza. Va ricordato che ad inizio 2018 sia Wright sia Nevels potrebbero tornare disponibili, e alcuni addii diventeranno inevitabili.
Anche sotto canestro non si sorride. Sanè ha un accordo in scadenza a gennaio ma oggi è fondamentale, se non altro per questioni numeriche. Se il recupero di Reynolds sarà spedito, si potrebbe provare a stringere i denti per qualche gara. Ma se ci fossero complicazioni, un rinforzo sarebbe necessario, per poi trovarsi anche qui nel 2018 con i probabili rientri di Cervi e Vene da aggiungere al conto.
Un bel garbuglio da sbrigare, con poco tempo a disposizione. E una gara a cui pensare nel mezzo. Ieri e oggi quel che rimane del gruppo ha lavorato in città e raggiungerà direttamente Cremona nella giornata della gara, vista la breve distanza da affrontare.
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