«Non si deve smettere di guardare avanti»
di Andrea Montanari
L’ala Manu Markoishvili è deciso a non interrompere il percorso di crescita «Gli infortuni di Chris e Jalen sono un’altra difficoltà da superare insieme»
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REGGIO EMILIA. La vittoria conta più di tutto. È questo il pensiero dell’ala georgiana dopo il successo interno contro Pdogorica nel sesto turno di Eurocup. Passano in secondo piano gli infortuni e la prestazione personale, gli occhi guardano al futuro e alla necessità di ripartire dalle cose buone che si trovano alla base degli ultimi successi. Una su tutte, la difesa. Attività corale e di grande componente mentale che l’ex Galatasaray individua come la chiave del momento positivo. Da questo dovrà ripartire la Grissin Bon che, pur priva di Reynolds e Chris Wright, andrà a Cremona con la voglia di dare seguito alle due recenti vittorie.
Il successo di due giorni fa ha un doppio valore dal punto di vista mentale?
«Ogni volta che riusciamo ad andare in campo e a fare una buona partita siamo soddisfatti. È una presa di coscienza importante per noi, ci fa capire di aver intrapreso un percorso di miglioramento e di poter spostare sempre più in alto i nostri prossimi obiettivi. La vittoria è tutto quello che conta in questo momento. Siamo riusciti a fare due vittorie consecutive che, solo qualche giorno fa, poteva sembrare un traguardo molto lontano. Noi abbiamo continuato a crederci e a lavorare con la consapevolezza di poterlo raggiungere. E così è stato».
Da un punto di vista tecnico sembra essere la difesa la vera arma nascosta della Grissin Bon…
«Lo è. Stiamo difendendo tosto e questo parte dalla nostra mentalità. Nei 10’ finali dell’ultima partita, pur concedendo qualcosa, abbiamo contestato tutti i tiri e ci siamo buttati su tutti i palloni. Quando la squadra ha questo atteggiamento e reagisce così in difesa, le cose diventano più facili anche dall’altra parte del campo».
Che partita è stata?
«È stata una gara difficile contro una squadra che alterna giocatori esperti a giovani di buon prospetto in tutti i ruoli. Siamo andati alcune volte a +9 ma li abbiamo sempre fatti rientrare, questi sono gli alti e bassi che dobbiamo cercare di evitare. Grazie alla difesa, però, siamo risaliti nei momenti di difficoltà e abbiamo ridato ritmo alla nostra manovra».
In attacco, poi, si è visto un ottimo Markoishvili…
«C’è stata una grande squadra che ha saputo servirmi facendomi tirare con spazio. Devo dire grazie ai miei compagni. Io mi ero intestardito in alcune forzature, ma col passare del tempo ho ritrovato l’assetto e ho sfruttato al meglio le occasioni che ho avuto».
La situazione infortuni, però, sembra complicare le cose. Con che spirito si guarda alla partita di sabato con Cremona?
«Gli infortuni di Jalen e Chris sono un’altra difficoltà da superare insieme. Quando il gruppo riconosce un ostacolo da oltrepassare si rafforza ancora di più ed è sempre più disposto a sacrificarsi e a sporcarsi le mani. Finora c’è riuscito e dovremo andare a Cremona con questa mentalità».
Sul campo cosa non dovrà mancare?
«Si parte dalle piccole cose, catturare rimbalzi e giocare duro in difesa. È uno degli aspetti che funziona di più in questo nostro momento, ma non è mai abbastanza e dobbiamo continuare a lavorare per migliorare ulteriormente. Ripartiamo da questo per guardare avanti. Non serve compiacersi di aver alzato la testa e aver ottenuto due vittorie, ora bisogna continuare a guardare avanti con sempre maggior consapevolezza e voglia di fare bene».
Il successo di due giorni fa ha un doppio valore dal punto di vista mentale?
«Ogni volta che riusciamo ad andare in campo e a fare una buona partita siamo soddisfatti. È una presa di coscienza importante per noi, ci fa capire di aver intrapreso un percorso di miglioramento e di poter spostare sempre più in alto i nostri prossimi obiettivi. La vittoria è tutto quello che conta in questo momento. Siamo riusciti a fare due vittorie consecutive che, solo qualche giorno fa, poteva sembrare un traguardo molto lontano. Noi abbiamo continuato a crederci e a lavorare con la consapevolezza di poterlo raggiungere. E così è stato».
Da un punto di vista tecnico sembra essere la difesa la vera arma nascosta della Grissin Bon…
«Lo è. Stiamo difendendo tosto e questo parte dalla nostra mentalità. Nei 10’ finali dell’ultima partita, pur concedendo qualcosa, abbiamo contestato tutti i tiri e ci siamo buttati su tutti i palloni. Quando la squadra ha questo atteggiamento e reagisce così in difesa, le cose diventano più facili anche dall’altra parte del campo».
Che partita è stata?
«È stata una gara difficile contro una squadra che alterna giocatori esperti a giovani di buon prospetto in tutti i ruoli. Siamo andati alcune volte a +9 ma li abbiamo sempre fatti rientrare, questi sono gli alti e bassi che dobbiamo cercare di evitare. Grazie alla difesa, però, siamo risaliti nei momenti di difficoltà e abbiamo ridato ritmo alla nostra manovra».
In attacco, poi, si è visto un ottimo Markoishvili…
«C’è stata una grande squadra che ha saputo servirmi facendomi tirare con spazio. Devo dire grazie ai miei compagni. Io mi ero intestardito in alcune forzature, ma col passare del tempo ho ritrovato l’assetto e ho sfruttato al meglio le occasioni che ho avuto».
La situazione infortuni, però, sembra complicare le cose. Con che spirito si guarda alla partita di sabato con Cremona?
«Gli infortuni di Jalen e Chris sono un’altra difficoltà da superare insieme. Quando il gruppo riconosce un ostacolo da oltrepassare si rafforza ancora di più ed è sempre più disposto a sacrificarsi e a sporcarsi le mani. Finora c’è riuscito e dovremo andare a Cremona con questa mentalità».
Sul campo cosa non dovrà mancare?
«Si parte dalle piccole cose, catturare rimbalzi e giocare duro in difesa. È uno degli aspetti che funziona di più in questo nostro momento, ma non è mai abbastanza e dobbiamo continuare a lavorare per migliorare ulteriormente. Ripartiamo da questo per guardare avanti. Non serve compiacersi di aver alzato la testa e aver ottenuto due vittorie, ora bisogna continuare a guardare avanti con sempre maggior consapevolezza e voglia di fare bene».
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