La Grissin Bon nonostante i cerotti prova a fare l’impresa
di Adriano Arati
Solo 7 titolari disponibili, poi ci sarà la pausa per la nazionale Si pensa a un play a gettone, spunta Barber uscito da Brindisi
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REGGIO EMILIA. La banda dei sette per l’ultimo sforzo prima della pausa.
Questa sera a Cremona giocherà una partita di notevole peso in prospettiva salvezza contro la ripescata squadra lombarda, e dovrà farlo in formazione ultra rimaneggiata dopo gli ultimi infortuni che hanno privato il coach Max Menetti dell’ultimo arrivato Chris Wright e di Jalen Reynolds.
A oggi i titolari a disposizione per il tecnico reggiano sono 7, a cui verranno aggiunti alcuni tra i ragazzi del vivaio, a partire dall’ormai rodato Bonacini.
La situazione di suo non è certo ottimale, oltretutto contro una formazione in salute che in queste prime giornate di campionato ha già trovato il proprio equilibrio in campo.
Un po’ di respiro per i biancorossi arriva però dal calendario. Dopo questa gara ci sarà la pausa di due settimane per le qualificazioni delle Nazionali e quindi a Cremona i titolari potranno essere spremuti senza pensare troppo ad un impegno imminente, come invece accaduto in questi 50 giorni di doppie partite settimanali.
Reggio ha infilato la prima mini-striscia positiva della stagione e deve provare a continuare la corsa, senza pensare troppo alla sfortuna. Una vittoria esterna su quella che a oggi può essere considerata come una vera e propria rivale diretta per la salvezza sarebbe un bel regalo, per l’oggi e per il domani.
Lo scenario è particolare, dopo le ultime mazzate sanitarie e con la sosta vicina. Certo c’è il rischio di un calo di intensità e concentrazione, così come la possibilità di una risposta di rabbia e orgoglio per dedicarsi al recupero nel migliore dei modi.
Molto dipenderà dalla testa, e dalla pazienza che i biancorossi saranno chiamati a mostrare: Cremona inevitabilmente proverà ad aggredire, a correre, a metterla sulla velocità e sull’energia. E sul fisico.
I lombardi hanno i giocatori e il coach adatto a questo tipo di match, e contro una Grissin Bon così malconcia tenteranno dal principio di mettere in chiaro le cose.
Reggio deve prepararsi a urti violenti, se saprà reggere al mare mosso ha comunque le qualità tecniche per giocarsela alla pari contro la formazione lombarda. Per alcuni giocatori, come i due play italiani e Sané, è anche un’occasione da sfruttare.
Il minutaggio è garantito, questa sera avranno lo spazio per mettersi in mostra e risultare decisivi senza pensare di essere cambiati al primo errore. Il pacchetto delle motivazioni è bello stipato, quindi, e i solisti Della Valle, Wright e Markoishvili hanno la classe necessaria per tenere tutto insieme.
Una vittoria oggi sarebbe una caramella davvero dolce da scartare e da usare come carica per il futuro prossimo.
Nel frattempo si continua a pensare al mercato. Senza tempi ancora certi sui recuperi di Wright e Reynolds, la società cerca tamponi temporanei, prima di tutto in regia. L’idea sarebbe di non usare un visto da extracomunitario e le strade sono due. O un giocatore comunitario (sugli italiani c’è calma piatta) o un extracomunitario già tesserato in Italia con almeno 5 gare a referto in stagione: l’unico disponibile in questo momento è il play Barber, appena messo fuori squadra da Brindisi.
Questa sera a Cremona giocherà una partita di notevole peso in prospettiva salvezza contro la ripescata squadra lombarda, e dovrà farlo in formazione ultra rimaneggiata dopo gli ultimi infortuni che hanno privato il coach Max Menetti dell’ultimo arrivato Chris Wright e di Jalen Reynolds.
A oggi i titolari a disposizione per il tecnico reggiano sono 7, a cui verranno aggiunti alcuni tra i ragazzi del vivaio, a partire dall’ormai rodato Bonacini.
La situazione di suo non è certo ottimale, oltretutto contro una formazione in salute che in queste prime giornate di campionato ha già trovato il proprio equilibrio in campo.
Un po’ di respiro per i biancorossi arriva però dal calendario. Dopo questa gara ci sarà la pausa di due settimane per le qualificazioni delle Nazionali e quindi a Cremona i titolari potranno essere spremuti senza pensare troppo ad un impegno imminente, come invece accaduto in questi 50 giorni di doppie partite settimanali.
Reggio ha infilato la prima mini-striscia positiva della stagione e deve provare a continuare la corsa, senza pensare troppo alla sfortuna. Una vittoria esterna su quella che a oggi può essere considerata come una vera e propria rivale diretta per la salvezza sarebbe un bel regalo, per l’oggi e per il domani.
Lo scenario è particolare, dopo le ultime mazzate sanitarie e con la sosta vicina. Certo c’è il rischio di un calo di intensità e concentrazione, così come la possibilità di una risposta di rabbia e orgoglio per dedicarsi al recupero nel migliore dei modi.
Molto dipenderà dalla testa, e dalla pazienza che i biancorossi saranno chiamati a mostrare: Cremona inevitabilmente proverà ad aggredire, a correre, a metterla sulla velocità e sull’energia. E sul fisico.
I lombardi hanno i giocatori e il coach adatto a questo tipo di match, e contro una Grissin Bon così malconcia tenteranno dal principio di mettere in chiaro le cose.
Reggio deve prepararsi a urti violenti, se saprà reggere al mare mosso ha comunque le qualità tecniche per giocarsela alla pari contro la formazione lombarda. Per alcuni giocatori, come i due play italiani e Sané, è anche un’occasione da sfruttare.
Il minutaggio è garantito, questa sera avranno lo spazio per mettersi in mostra e risultare decisivi senza pensare di essere cambiati al primo errore. Il pacchetto delle motivazioni è bello stipato, quindi, e i solisti Della Valle, Wright e Markoishvili hanno la classe necessaria per tenere tutto insieme.
Una vittoria oggi sarebbe una caramella davvero dolce da scartare e da usare come carica per il futuro prossimo.
Nel frattempo si continua a pensare al mercato. Senza tempi ancora certi sui recuperi di Wright e Reynolds, la società cerca tamponi temporanei, prima di tutto in regia. L’idea sarebbe di non usare un visto da extracomunitario e le strade sono due. O un giocatore comunitario (sugli italiani c’è calma piatta) o un extracomunitario già tesserato in Italia con almeno 5 gare a referto in stagione: l’unico disponibile in questo momento è il play Barber, appena messo fuori squadra da Brindisi.
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